venerdì, 24 novembre, 2017

Come si compila una cambiale

Vuoi sapere come si compila una cambiale? Hai paura di sbagliare nel compilare una cambiale e non sai che cosa ti potrebbe succedere? Nessun problema, te lo diciamo noi, continua a leggere.

Come si compila una cambiale, la guida completa

Prima di tutto partiamo con un’immagine della cambiale, in maniera tale da capire meglio come la si può compilare.

compilazione-cambiale

Partendo dall’alto, vediamo che la prima cosa da inserire nella cambiale sono la data ed il luogo dell’emissione.

Non ci sono particolari formalità da questo punto di vista: il luogo può essere scritto inclusa la provincia, la data sia informato solo numeri che numeri e lettere.

Bisogna poi inserire la cifra in euro, avendo cura di indicare anche i decimali. Ad esempio, nel caso di una cambiale da 1.000 euro, bisognerà scrivere 1.000,00 , con i due zeri dopo la virgola che indicano che si tratta di una somma “netta”.

E’ consigliato, dopo le due cifre dopo la virgola, inserire un segno tipo cancelletto (#), che sta ad indicare che la cifra finisce lì e non c’è null’altro da inserire.

Bisogna poi indicare la scadenza della cambiale, ovvero il giorno in cui essa dovrà essere soddisfatta (pagata).

Cambiale non pagata, o pagata in ritardo, cosa succede?

La dicitura “pag” deve essere completata con un “erò” o con un “ate”. Nel primo caso si sta sottoscrivendo un “pagherò cambiario”, nel secondo una “cambiale tratta”.

Le differenze tra una cambiale tratta e un pagherò

Nel campo “al” va indicato il nome del beneficiario della cambiale. Nel caso in cui la stessa venga emessa in favore proprio, è possibile scrivere “a me medesimo”.

Occorre poi riportare nuovamente la somma di denaro, questa volta indicata in lettere. Le legge permette di scrivere gli importi in centesimi ancora in numeri, ad esempio, per indicare 180 euro e 45 centesimi, si può scrivere “cento ottanta / 45”.

Anche in questo caso conviene scrivere, dopo le due cifre dei decimali, un segno (come un cancelletto, #) ad indicare che l’importo “finisce lì”.

Nel caso di discordanza tra valore in lettere e valore in numeri, prevale il valore in lettere.

La cambiale viene poi chiusa con le indicazioni del domicilio del debitore (la parte rosa nell’immagine all’interno di questo articolo, con le indicazioni circa la domiciliazione cambiaria, ovvero dove è possibile riscuotere il titolo (l’indirizzo può non corrispondere a quello del debitore, ma può essere, ad esempio, la sede di una banca o l’indirizzo di colui che pagherà).

Infine, occorre che la cambiale sia firmata.

Per cosa si usa una cambiale

La cambiale è un titolo esecutivo utilizzato, tra le altre cose, anche come garanzia nel caso dei prestiti cambializzati, oppure per garantire dei rapporti di credito e debito tra due aziende o due soggetti.

Si tratta, ad oggi, di uno strumento finanziario di cui si fa davvero molto uso.

Il bollo cambiario

Affinché la cambiale sia valida, non è necessario che ci sia il bollo cambiario. La sua assenza, tuttavia, pregiudica l’esecutività del titolo, che non può essere più usato per pignorare i beni del debitore nel caso di mancato pagamento.

Ne consegue che, nel caso dei già citati prestiti con cambiali, il bollo cambiario sia fondamentale. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a guardare il nostro Prestiti Cambializzati 360 alla pagina del bollo cambiario.

La cambiale in bianco

Le indicazioni da riportare in cambiale sono obbligatorie per avere un titolo cambiario “classico”, ma anche se la stessa venisse emessa senza alcune indicazioni sarebbe comunque valida e si parlerebbe di cambiale in bianco. In questo caso si hanno 3 anni di tempo per poter compilare il titolo secondo le indicazioni e gli accordi presi in precedenza dalle parti.