mercoledì, 26 luglio, 2017
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Differenze tra Cambiale Tratta e Pagherò: Guida Completa

La cambiale è un titolo di credito molto importante, diffuso più di quello che si può immaginare. E’ usato, infatti, in ogni situazione in cui occorre stabilire con precisione dei rapporti creditizi tra persone o, come nel caso dei prestiti cambializzati, tra un istituto di credito e un soggetto (debitore).

Chi ha studiato la materia a scuola sa di che cosa parliamo, per tutti gli altri, ecco una guida completa alla cambiale tratta e al pagherò, per evidenziare sia la differenze tra questi due titoli che come funzionano.

Cos’è una cambiale

Abbiamo detto prima che la cambiale è un titolo esecutivo molto diffuso nei rapporti commerciali tra imprese, tra aziende e persone e a livello di credito al consumo.

Questo titolo comporta l’obbligo, per il debitore, di pagare una certa somma al beneficiario della cambiale stessa. Il debito deve essere pagato esattamente alla scadenza, indicata sul titolo, e non dopo, pena la possibilità di finire iscritti nel registro dei protestati.

Cambiale non pagata o pagata in ritardo, ecco cosa accade

Fino alla scadenza, il creditore può mantenere egli stesso la cambiale, farla circolare tramite girata, usarla per pagare dei suoi debiti oppure presentarla in banca per lo sconto bancario: in quest’ultimo caso la banca anticiperà la somma di denaro della cambiale (non tutta, una parte) e si preoccuperà di riscuotere il titolo alla scadenza.

La circolazione della cambiale viene fatta tramite “girata“, ovvero con l’apposizione della firma sul retro del titolo. Questo semplice passaggio permette al titolo di “passare di mano”.

Caratteristiche della cambiale

Sono tre le caratteristiche principali di una cambiale, che valgono sia per la cambiale tratta che per il pagherò:

  • letteralità, ad indicare che il credito che la cambiale indica è solo quello che viene espressamente indicato sul titolo stesso;
  • autonomia, il che significa che la cambiale è un titolo che “opera da solo”, ovvero che con la trasmissione tramite la girata, viene trasferito anche il titolo di credito. Non bisogna fare nessun nuovo contratto tra vecchio e nuovo possessore della cambiale. Ne consegue che il nuovo creditore può apporre, al debitore, le stesse accezioni che poteva apporre anche al vecchio.
  • astrattezza, ad indicare che la cambiale non contiene l’indicazione del motivo per cui essa è stata emessa: rimborso di un prestito, canone di locazione, contratto di compravendita… nulla di tutto ciò emerge dal titolo cambiario.

Cosa significa che la cambiale è un titolo esecutivo?

Dire che la cambiale è un titolo esecutivo significa affermare che, nel caso in cui essa non venga pagata, è possibile procedere con l’esecuzione forzata sui beni del debitore (pignoramento). Altre conseguenze della cambiale non pagata sono il pignoramento dei beni e una sentenza di condanna al pagamento.

Ancora una volta, ti rimandiamo al nostro testo sulle cambiali non pagate.

Differenze tra cambiale tratta e pagherò

Differenza tra cambiale tratta e cambiale pagherò
Differenza tra cambiale tratta e cambiale pagherò

Avendo assodato che la cambiale tratta ed il pagherò sono sostanzialmente due cambiali leggermente diverse, che indicano tutte e due l’obbligo di pagare in carico al debitore, vediamo ora in che cosa differiscono.

Cos’è una cambiale tratta

La cambiale tratta è un documento con il quale il debitore dà l’ordine ad un altro soggetto di pagare, per suo conto, in favore del creditore. Questo effetto, dunque, coinvolge tre soggetti:

  • traente, colui che dà l’ordine di pagare, tipicamente il debitore;
  • il trattario, colui che paga, solitamente una banca;
  • prenditore, colui che potrà beneficiare della cambiale, ovvero il creditore.

Secondo l’articolo 1269 del Codice Civile, la cambiale tratta è una sorta di delegazione di pagamento, in cui il rapporto tra traente e trattario è noto come “di provvista”, mentre quello tra trattario e prenditore come “di valuta”.

Se il trattario non ha accettato la cambiale, non diventa automaticamente obbligato a pagare; quest’obbligo nasce solo se il trattario accetta in maniera esplicita l’ordine di pagare, ovvero se riporta tale accettazione scritta sul titolo.

L’ordine di pagamento deve essere “incondizionato”, ovvero senza condizioni. Questo vuol dire che non si può subordinare il pagamento di una cambiale al verificarsi di determinate condizioni (“se verrò promosso al lavoro”).

Cos’è un pagherò cambiario

Il pagherò cambiario è la promessa, fatta dal debitore al creditore, di pagare alla scadenza una certa somma. In questo caso non c’è alcun ordine di pagamento, ma solo una promessa.

Le parti coinvolte in un pagherò cambiari sono due:

  • traente, colui che fa la promessa di pagamento, tipicamente il debitore;
  • prenditore, colui che beneficerà della cambiale, ovvero il creditore.

Anche in questo caso la promessa di pagamento deve essere incondizionata, ovvero senza condizioni. Non è possibile fare un pagherò subordinato a determinate condizioni.

L’avallo, ovvero la garanzia cambiaria

Potrebbe accadere, a volte, che nella cambiale tratta e nel pagherò cambiario siano coinvolti altri soggetti oltre quelli definiti sopra: l’avallante e l’avallato.

  • l’avallante, è il garante di un titolo cambiario, ovvero colui che si obbliga a pagare la cambiale se il debitore principale non provvede;
  • l’avallato, corrisponde al debitore, ovvero colui che può beneficiare dell’avallo.

Questa pratica permette al creditore di potersi rivolgere all’avallante (cioè, al garante) per la riscossione del suo credito. Se quest’ultimo paga, per legge potrà poi rifarsi sul debitore principale (cioè, sull’avallato).

Cambiale tratta vs pagherò, quale è più sicuro?

In linea di massima, la cambiale tratta è un istituto più sicuro perché coinvolge un terzo soggetto, solitamente un istituto di credito, che si impegna a pagare per conto del debitore.

Come compilare una cambiale

Se sei alla ricerca di informazioni su come si fa per scrivere una cambiale, ti invitiamo a leggere il nostro articolo su come compilare una cambiale; tieni presente che tutti i dati e le indicazioni contenute nel titolo dovrebbero essere scritte, altrimenti si parla di cambiale in bianco, cioè un titolo che rimane comunque valido ma che deve essere compilato (entro 3 anni) prima di poter essere incassato.