venerdì, 24 novembre, 2017

Carte Revolving, Pro e Contro

Quello delle carte revolving è un settore assolutamente particolare nel mondo dei prestiti, al quale tanti si rivolgono (anche per effetto della crisi economica) ma dal quale è poi difficile uscire una volta che si è dentro in maniera “profonda”. Il problema principale, secondo repubblica.it, è che c’è poca trasparenza da parte delle banche e che i tassi di interesse applicati sono molto elevati.

Come funziona una carta di credito revolving

Sostanzialmente si tratta di una carta di credito che porta con sé un fido in denaro, concesso da questo o quell’istituto di credito. L’importo del fido non è mai particolarmente elevato (1.000 o 2.000 euro a seconda dei casi) ma per tante famiglie è sufficiente, anche perché questo importo può essere speso anche per le spese quotidiane.

Dal momento in cui si ha una carta di credito revolving in mano, ci sono diverse opportunità di utilizzo:

  • prelievo di denaro contante presso un bancomat
  • acquisto presso un negozio “reale”
  • acquisto on line

Una volta utilizzata la carta, la somma rimanente a disposizione scende dell’importo appena utilizzato. Ad esempio, se avessimo un fido totale di 1.000 euro e spendessimo 100 euro, il fido ancora a disposizione sarebbe di 900 euro (fino al momento del rimborso della somma spesa, quando poi tornerebbe di nuovo a 1.000 euro).

In tutti e tre i casi visti in precedenza, la somma di denaro che si ottiene o si utilizza non è “nostra”, bensì viene prestata dalla banca e, come tale, ad essa dovrà essere restituita pagando un certo tasso di interesse, che nel caso del revolving può tranquillamente superare il 15%.

Il rimborso può essere fatto pagando delle rate mensili che vanno a “rimpolpare” la somma a disposizione del possessore della carta. Ogni rata è solitamente fissa in termini di importo e include sia una quota capitale che una quota interessi.

Come si ottiene una carta revolving

Entrare in possesso di una carta revolving è facile, basta farne domanda presso la propria banca, presso un qualunque altro istituto di credito o anche on line. Facendo semplicemente una ricerca su Google per “carta di credito revolving” si avranno davvero numerose soluzioni.

Le condizioni necessarie da rispettare per sottoscrivere una carta di credito di questo genere sono:

  • residenza in Italia
  • avere un reddito dimostrabile, sia da lavoro autonomo che da lavoro dipendente
  • avere un conto corrente bancario o postale
  • avere 18 anni almeno

I pro (vantaggi) di una carta revolving

Tra i principali vantaggi di una carta di credito revolving possiamo vedere sicuramente la facilità di utilizzo della stessa. E’ quanto mai semplice pagare un acquisto che si fa usando una carta di credito, senza necessariamente dover mettere mano al contante.

Alcune società che propongono una revolving forniscono anche degli incentivi agli utilizzatori della stessa, come ad esempio un cashback percentuale su ogni acquisto che si fa usando la revolving stessa.

I contro (svantaggi) di una carta revolving

Lo svantaggio principale di una carta revolving sta indubbiamente nel tasso di interesse elevato che essa porta con sé, anche del 15% ed oltre. Per un’informazione più dettagliata, ti invitiamo a visitare la nostra pagina di confronto delle carte di credito revolving.

Prima della sottoscrizione di un contratto di apertura di una carta revolving, il consiglio che possiamo darvi è sicuramente quello di controllare con attenzione e fare un confronto tra le varie soluzioni al fine di trovare quella con il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) più conveniente.

Check Also

Carte di credito Compass: Easy e Gold a confronto, recensioni e giudizi

Easy, Flex e Gold sono le tre carte di credito revolving proposte da Compass. Quale delle tre conviene? Perché? Giudizi e recensioni per orientarsi meglio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *