venerdì, 22 settembre, 2017
Home / Cattivi Pagatori, la Guida Completa / Cancellazione CRIF senza Intermediari, la Guida Completa

Cancellazione CRIF senza Intermediari, la Guida Completa

L’iscrizione nel registro dei cattivi pagatori può essere l’inizio di una e propria “odissea” per il diretto interessato. La segnalazione come cattivo pagatore ha, tra le altre cose, l’effetto di portare a future difficoltà nell’ottenimento di prestiti e finanziamenti. E’ per questo motivo che è importante cercare di ottenere la cancellazione CRIF dallo stesso nel più breve tempo possibile, ovviamente nel rispetto di quanto dice la legge.

La domanda che ci si pone non appena si riscontra la propria iscrizione al registro CRIF è solitamente “come fare per cancellare i dati crif negativi?“. In questa guida andiamo ad affrontare, passo dopo passo, tutte le informazioni che è necessario conoscere.

I tempi di conservazione dei dati e la cancellazione CRIF senza intermediari automatica

Ecco l’elenco dei tempi necessari per poter avere la cancellazione CRIF:

Finanziamento in corso di istruttoria 6 mesi dalla data di richiesta
Prestito rifiutato 1 mese dalla data di rifiuto
Ritardi relativi a 1 o 2 rate 12 mesi dalla regolarizzazione
Ritardi relativi a 3 o più rate 24 mesi dalla regolarizzazione
Finanziamenti non rimborsati 36 mesi dalla data di estinzione prevista del prestito

Dopo che sono trascorsi questi tempi minimi entra in atto lacancellazione delle segnalazioni di cattivo pagatore.

La cancellazione CRIF dei dati non corretti

Potrebbe a volte capitare di venire iscritti nel registro CRIF per errore. E’ una situazione alquanto scomoda ed imbarazzante, ma a volte capita. In questo caso occorre contattare nella maniera più celere possibile proprio il registro CRIF e chiedere la cancellazione (o la rettifica) dei dati in quanto non corretti.

La cancellazione per truffa

Esattamente come nella situazione di cui sopra, nel caso di truffa c’è qualche persona che, spacciandosi per un altro soggetto, chiede un prestito e non lo rimborsa. Può capitare più facilmente di quanto non sembri, basta smarrire una carta di identità o un passaporto e accorgersene troppo tardi.

In questi casi la prima cosa da fare è rivolgersi alle forze dell’ordine (Polizia e Carabinieri) per denunciare l’accaduto. Una volta che si ha copia della denuncia è possibile rivolgersi al CRIF per chiedere la cancellazione dei dati.

Attenzione! Nel caso di truffa è obbligatorio avere in mano una copia della denuncia, altrimenti la cancellazione non potrà avvenire.

Come richiedere la cancellazione crif, il modulo online

CRIF mette a disposizione di tutti un comodo modulo online con il quale inviare richieste per conoscere lo stato della propria iscrizione. La richiesta può essere fatta sia a livello personale che aziendale e c’è una tariffa da pagare:

  • 4 euro se sono trovate informazioni sulla propria persona
  • 10 euro se non sono trovate informazioni

Il pagamento deve essere effettuato entro 15 giorni dalla ricezione di risposta da parte di CRIF e può essere fatto seguendo le istruzioni ricevute sempre dall’ente.

Qui link al modulo online CRIF.

CRIF, la revoca la trattamento dei dati positivi

Nel registro CRIF si viene iscritti non solo in qualità di cattivi pagatori, ma dal momento in cui si richiede un prestito anche se si è stati pagatori sempre puntuali. In questo caso, l’iscrizione è una cosa positiva che attesta la propria affidabilità.

E’ utile per migliorare la propria storia creditizia e chiedere più facilmente prestiti personali.

In ogni caso è possibile revocare il consenso alla diffusione dei propri dati positivi CRIF semplicemente facendone richiesta.

Attenzione, il fatto che sia possibile non significa che è una cosa consigliata, anzi. Poiché è possibile revocare il consenso alla pubblicazione dei soli dati positivi e non anche di quelli negativi, se si decidesse di procedere si avrebbe un CRIF personale dove non si ha storia o, se si dovesse essere stati segnalati come cattivi pagatori, si avrebbe solo una storia negativa.

Cancellazione dal Registro dei Cattivi Pagatori, le 8 cose da sapere

La cancellazione dal registro dei cattivi pagatori è un atto fondamentale per poter essere riabilitati e per tornare, ancora una volta, a poter richiedere prestiti e mutui senza nessun problema.

Se ne legge tanto in rete, ma ancora oggi, nonostante questo, ci sono tante domande e interrogativi che circondano questa procedura, ecco le principali cose da sapere.

Bisogna necessariamente attendere i tempi minimi

La legge italiana impone delle tempistiche minime di presenza nel registro dei cattivi pagatori. Si va da 1 anno per il ritardato pagamento di 1 o 2 rate, fino a 3 anni se le rate saltate non sono state pagate. Qui ci sono tutte le informazioni del caso.

L’unica eccezione sono i furti di dati personali o le iscrizioni avvenute per errore, per le quali si può avere una cancellazione immediata. Le tempistiche sono stabilite dal Codice Deontologico (Delibera n. 8 del 16/11/2004).

In pochi giorni si può conoscere la propria posizione

Basta semplicemente fare una richiesta al CRIF per conoscere, un pochi giorni, la propria posizione. Il costo di questa operazione è di 4 o 10 euro (rispettivamente, se sono state trovate informazioni sul richiedente nel registro CRIF, o se non sono state trovate). Ti diamo tutte le informazioni nel testo come fare la consutazione del registro dei cattivi pagatori.

Con l’iscrizione al CRIF diventa difficile avere un prestito

Purtroppo è la realtà: se si è iscritti al CRIF è molto difficile riuscire ad ottenere un prestito personale. L’unica eccezione sono i lavoratori dipendenti, che possono fare comunque domanda di cessione del quinto e vedersi, con ogni probabilità, accettata la richiesta. Per gli autonomi si potrebbe provare la strada delle garanzie, ma non c’è nulla di certo.

La cancellazione dal registro dei cattivi pagatori è automatica e gratuita

Non bisogna fare alcuna richiesta di cancellazione dal registro dei cattivi pagatori, né pagare nessuno. L’unico limite sono i tempi di attesa minimi previsti per legge (visti al punto 1).

Le società che dicono di poter effettuare la cancellazione prima dei tempi minimi previsti per legge sono da evitare

Poiché bisogna necessariamente rispettare i tempi minimi previsti per legge è impossibile che qualcuno riesca ad effettuare la cancellazione prima. Queste società possono al massimo offrire il servizio di consultazione dei registri CRIF per conto del cliente (cosa che, tuttavia, si può fare da soli) e poco altro.

Cancellazione dal registro dei cattivi pagatori per il garante

Il garante di un prestito, essendosi impegnato a restituire il finanziamento se il debitore principale non paga, è soggetto all’iscrizione nel registro dei cattivi pagatori se neanche lui dovesse pagare. Tale iscrizione ha le stesse tempistiche di quelle del debitore principale (ti rimandiamo, ancora una volta, al punto 1).

Nel registro CRIF si viene iscritti anche se non si è cattivi pagatori

L’iscrizione al registro CRIF avviene sempre dal momento in cui si è fatto domanda di un prestito. Se non si è mai avuto problemi non ci saranno segnalazioni come cattivo pagatore.

Può essere una buona referenza per richiedere prestiti o mutui in futuro, poiché la banca troverà informazioni sul richiedente in tale registro e potrà decidere anche in base alla buona storia creditizia del richiedente.

Il registro dei cattivi pagatori non è quello dei protesti

Anche se cattivi pagatori e protestati hanno in comune la difficoltà nel richiedere un finanziamento, il registro dove viene iscritta la loro situazione personale è diverso. Pertanto, se avete il timore di essere protestati, è inutile fare domanda al CRIF per sapere la propria situazione, non troverete nulla (a meno di essere anche cattivo pagatore).