venerdì, 24 novembre, 2017
Home / Cessione del Quinto, come funziona? Guida ai prestiti dipendenti 2017 / Prestiti per Dipendenti di Piccole Aziende e Ditte Individuali

Prestiti per Dipendenti di Piccole Aziende e Ditte Individuali

Di solito la cessione del quinto è un prestito molto facile da ottenere, tant’è che possono farne domanda (spesso con successo) anche i dipendenti nuovi assunti, i cattivi pagatori ed i protestati. Ma da qui, a dire che al 100% si otterrà il finanziamento ce ne passa perché non è sempre così.

Come sempre, su Mondo Prestiti, ci teniamo ad essere sinceri con i nostri utenti e a darvi esattamente le cose come stanno, anche per mettere in piedi le criticità di una certa richiesta di finanziamento e dunque valutare se conviene chiederla o meno.

Ottenere dei prestiti per lavoratori dipendenti di piccole aziende individuali, oppure di piccole società (sia SRL che SAS) è un po’ una sfida, nel senso che la crisi economica ha portato banche e società finanziarie a concedere sempre meno finanziamenti per chi lavora presso piccole realtà, preferendo concedere denaro in prestito ai dipendenti di grandi SPA o ai lavoratori pubblici.

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Cessione del quinto per pochi dipendenti: che problemi ci sono?

  • il primo problema riguarda le dimensioni dell’azienda. Il fatto che è piccola non dà, spesso, sufficienti garanzie a banche e finanziarie di poter concedere tranquillamente un finanziamento;
  • l’anzianità dell’attività lavorativa. Se è una giovane realtà diventa ancora più complesso, per i suoi dipendenti, poter ottenere finanziamenti, in maniera particolare se anche essi sono stati assunti da poco e se vengono richieste delle somme importanti (che potremmo definire da 10.000 € in su, ma ogni banca e finanziaria decide liberamente);
  • altri problemi(non legati direttamente all’azienda)  della cessione del quinto per pochi dipendenti si hanno in caso di segnalazione come cattivi pagatori o come protestati: in entrambi i casi diventa difficile ottenere un finanziamento. Per maggiori informazioni ti invitiamo a leggere il nostro approfondimento sui prestiti cattivi pagatori e protestati.

Non cambia molto se si tratta di un’impresa individuale o di una società composta, ad esempio, da 2 soci. A fare la differenza è il numero dei dipendenti, considerando che di solito fino a 5-10 dipendenti la ditta viene considerata “piccola”.

Riepiloghiamo in tabella i principali problemi legati al chiedere un prestito se si è dipendenti di piccole aziende o di imprese individuali.

Le dimensioni dell’azienda, se piccola possono esserci maggiori problemi
L’anzianità dell’attività lavorativa in sé
Non cambia molto se si tratta di impresa individuale o piccola società
Essere segnalato come cattivo pagatore o protestato (scopri se lo sei)

Cessioni quinto per dipendenti privati, aziende con meno di 16 dipendenti

In Italia è definibile come “piccola azienda” tutte quelle che hanno meno di 16 dipendenti (dunque da 15 in giù).

La cessione del quinto per imprese con meno di 15 dipendenti è pensata per i dipendenti di aziende come SAS, SNC, SRL o SPA che abbiano più di 4 dipendenti, dunque almeno 5. La condizione fondamentale è che le 5 persone devono essere assunte a tempo indeterminato, pertanto bisogna escludere tutti i titolari ed i soci dell’azienda. Allo stesso modo, vengono esclusi tutti i dipendenti a tempo determinato, gli interinali e coloro con contratto a progetto.

Le condizioni fondamentali per richiedere un finanziamento per chi lavora presso una piccola azienda che ha, ad esempio, 9 dipendenti, sono:

  • la richiesta può essere presentata da cittadini italiani, o comunque da coloro che risiedono in maniera stabile nel nostro paese;
  • è fondamentale avere accantonato un TFR di almeno 5.000 euro
  • bisogna avere un’anzianità lavorativa di alcuni anni (alcune società finanziarie ne chiedono almeno 6)
  • bisogna avere almeno 5 dipendenti con contratto a tempo indeterminato

Nel rispetto di queste condizioni, si può procedere senza problemi con la richiesta di una cessione del quinto SRL, di prestiti per dipendenti SAS, e così via.

Cessione del quinto per dipendenti ditte individuali

Nel caso di imprese individuali, invece, diventa davvero difficile riuscire ad ottenere un prestito personale.

La garanzia principale che la finanziaria ha è l’andamento dell’azienda stessa (quindi la sicurezza dello stipendio e del TFR accantonato). Le ditte individuali non sono verificabili, nel senso che non hanno l’obbligo di depositare i Bilanci e lo Stato patrimoniale presso la Camera di Commercio, pertanto sarebbe un rischio concedere denaro in prestito, ed è per questo che la maggior parte degli istituti di credito preferisce non concederli.

Prestiti per dipendenti di piccole aziende: come ottenerli?

Se la banca o la finanziaria dovessero creare dei problemi nel concedere un finanziamento, l’unica alternativa percorribile è quella di fornire ulteriori garanzie personali o reali.

Le garanzie personali, il garante

In termini di garanzie personali diventa importante la figura del garante, ovvero il soggetto che si obbliga a rimborsare le rate del prestito se il debitore principale non adempie. Di solito questa figura è coperta da un parente, un genitore o un figlio che rispettino determinate caratteristiche finanziarie richieste per essere un buon garante:

  • avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato
  • non essere segnalato come cattivo pagatore
  • non essere segnalato come protestato

Per maggiori informazioni ti invitiamo a leggere il nostro testo sul garante.

Le garanzie reali

Oltre che le garanzie personali si possono aggiungere al finanziamento anche delle garanzie reali, derivanti ad esempio dall’affitto di un’immobile che si possiede, come un appartamento ad esempio.

In questo caso l’entrata periodica dell’affitto può essere usata a copertura, totale o parziale, della rata del finanziamento.

Tenete ovviamente presente che spetta sempre alla banca e alla società finanziaria decidere se concedere o meno il finanziamento. Indipendentemente da tutte le garanzie che potete fornire, se la decisione finale è “no”, non potete fare nulla per cambiarla, se non chiedere il motivo del rifiuto e capire cosa fare per potersi far dire “si” la prossima volta.

Potrebbe interessarti anche leggere tutto sui prestiti rifiutati e sulla liberatoria legata al prestito rifiutato.

Un altro modo per riuscire ad ottenere un prestito è chiedere delle piccole somme, in quanto di solito l’istituto di credito tende ad essere più flessibile e “di manica larga” sugli importi inferiori a 3.000 – 5.000 € . Se non avete grandi necessità potete pensare di mantenere la richiesta bassa e aumentare le probabilità di successo.

Ottenere prestiti per dipendenti di piccole aziende: tabella

Altra tabella riepilogativa, questa volta di quello che bisogna fornire alla finanziaria e alla banca per poter avere dei prestiti pur lavorando presso aziende individuali o comunque di piccole dimensioni.

Portare un garante personale (fidejussione)
Portare delle garanzie reali (es. affitto di un immobile di proprietà)
Chiedere dei piccoli prestiti

Preventivo gratuito

Come abbiamo potuto capire, potrebbe non essere assolutamente semplice ottenere un prestito se si è dipendenti di piccole aziende. Fornire delle garanzie aggiuntive è spesso una soluzione, anche se non è detto che si riesca a risolvere la situazione al 100%.

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Purtroppo la situazione economica attuale in Italia non rende semplice richiedere finanziamenti a particolari condizioni, e il lavorare in una piccola azienda è di fatto una di esse.

Ci teniamo però a conoscere la vostra esperienza, i vostri consigli e ad ascoltare le vostre necessità, scriveteci tutto che volete dirci nei commenti qui sotto.

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2 comments

  1. Mezzadri vania

    Ho chiesto al mio datore di lavoro di firmare documenti x cessione quinto dello stipendio e lui si rifiuta categoricamente. Può farlo? Come posso convincerlo

    • Mondo Prestiti

      Salve Vania, per legge il datore di lavoro non può assolutamente rifiutarsi di firmare i documenti per la cessione del quinto, anzi, la legge prevede degli obblighi ben precisi.
      Diverso è il discorso del prestito delega (il doppio quinto, praticamente) che, invece, il datore di lavoro può anche rifiutare.
      Per qualunque domanda siamo a disposizione, grazie.

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