lunedì, 18 dicembre, 2017
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TFR Bloccato, le soluzioni per la Cessione del Quinto

Può accadere, a volte, che il TFR sia bloccato da motivazioni di vario genere e che, per questo motivo, non sia possibile ottenerne la disponibilità per nessuna ragione, tra le quali l’acconto sul Trattamento di Fine Rapporto o il suo come garanzia in una nuova cessione del quinto.

TFR Bloccato, perché?

Quali sono i motivi per cui un trattamento di fine rapporto può essere bloccato?

  • Sono passati meno di 8 anni dall’inizio del rapporto di lavoro con l’azienda attuale presso cui si lavora come dipendente (prima degli 8 anni di anzianità lavorativa non si può chiedere l’anticipo del TFR);
  • il TFR viene già stato usato come garanzia per una cessione del quinto dello stipendio

In entrambi questi casi, il Trattamento di Fine Rapporto è bloccato e non lo si può né richiedere come anticipo, né usare come garanzia per una nuova cessione.

Nonostante questo, ci sono delle soluzioni da usare a seconda dei casi, vediamole tutte.

Sbloccare il TFR, come fare

Svincolo del TFR che eccede il debito residuo.

Nel caso in cui si ha il TFR bloccato a causa di una cessione del quinto già attiva, è possibile procedere allo sblocco solamente saldando il debito residuo della cessione.

Ecco un esempio per capire meglio.

  • Si lavora come dipendente in un’azienda e si è accumulato un TFR di 40.000 euro;
  • si ha una cessione il cui debito residuo è di 10.000 euro;
  • è possibile usare il TFR per saldare il debito residuo (40.000 – 10.000 , rimarranno poi 30.000 euro di trattamento di fine rapporto);
  • la parte residua del TFR (dunque quelle 30.000 euro) possono essere usate per garantire una nuova cessione V.

TFR bloccato da un vecchio debito.

A volte potrebbe capitare che il Trattamento di Fine Rapporto rimanga bloccato a causa di una mancanza di comunicazione tra la società finanziaria e il gestore del fondo stesso.

E’ una situazione che, benché paradossale, accade anche con una certa frequenza. Questo non significa che si è cattivi pagatori o che ci sono stati dei problemi nel saldo del proprio debito residuo, ma semplicemente c’è stata una dimenticanza di comunicazione.

In questo caso, il TFR rimane bloccato e non lo si può usare per cessione del quinto.

L’unica strada da percorrere è quello di chiedere alla banca o alla società finanziaria una copia della liberatoria, che attesta il completo pagamento del debito residuo, che bisognerà poi girare al datore di lavoro o alla banca (Unicredit, Poste Italiane o altro) presso cui si sta per chiedere il nuovo finanziamento.

La procedura di richiesta svincoli è molto semplice e veloce, ottieni maggiori informazioni sulla lettera di liberatoria.

TFR e cessione del quinto, le due soluzioni

Il Trattamento di Fine Rapporto è fondamentale in fase di cessione del quinto perché funge da garanzia.

A livello pratico, oltre a questo, il TFR può essere usato sia per rimborsare il debito residuo ancora da pagare, sia per chiedere il rinnovo della cessione del quinto.

Per rimborsare il debito residuo è fondamentale chiedere autorizzazione all’azienda presso cui si lavora, che deve autorizzare l’uso del TFR con obiettivo “rimborso prestito”.

Spetta all’impresa, infatti, procedere al versamento del TFR nella pratica, per cui l’autorizzazione è fondamentale.

Per il rinnovo della cessione del quinto, invece, il TFR diventa fondamentale per sapere l’importo massimo del rinnovo, che viene calcolato moltiplicando il valore del TFR accantonato per un certo coefficiente assicurativo, che viene assegnato all’azienda, e che può essere al massimo pari a 6.

Ipotizziamo che il Trattamento accantonato dal dipendente sia pari a 10.000 euro, qualora egli volesse rinnovare la cessione del quinto e il coefficiente aziendale sia pari a 5, egli potrebbe ottenere un valore di rinnovo del finanziamento fino a 50.000 euro (10.000 x 5).

TFR Bloccato, le conclusioni

In conclusione, dunque, il Trattamento di Fine Rapporto viene bloccato solo se ci sono delle motivazioni ben precise, che abbiamo visto in precedenza.

Procedere alla fase di sblocco (o svincolo) è molto semplice ed immediato, basta semplicemente dimostrare di aver rimborsato tutto il finanziamento, o comunque chiedere (ed ottenere autorizzazione) di procedere al rimborso del debito residuo tramite TFR.

Non è una cosa di cui preoccuparsi, perché l’ottenimento del TFR rimane un diritto del lavoratore, quindi quelle somme non si perderanno in nessun caso.

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