venerdì, 22 settembre, 2017
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Quanto costa aprire un agriturismo, guida ai costi 2017

Aprire un agriturismo può essere il sogno di molti che desiderano avviare un’attività ristorativa alberghiera con la caratteristica di essere circondati dalla natura. Questo, però, non è il vero significato di un agriturismo, il quale viene spesso frainteso da chi ha intenzione di avviare le pratiche per aprirne uno. Vediamo di chiarire cosa comporta realmente un simile investimento e come aprire un agriturismo.

Quanto costa aprire un agriturismo

Vuoi sapere quanti soldi servono per aprire un agriturismo?

Innanzitutto, chiariamo fin da subito che non è possibile aprire un agriturismo senza soldi. Molti ne avranno sentito parlare, riponendo le loro speranze in questa possibilità, che, tuttavia, risulta essere del tutto infondata. Purtroppo, avviare questo tipo di attività è impossibile senza avere un minimo budget a disposizione. Non si esclude, però, la possibilità di sfruttare alcune agevolazioni per aprire un agriturismo. Spesso vengono offerti degli ottimi finanziamenti per gli investitori che hanno intenzione di puntare tutto su una nuova attività agrituristica, che, diciamocelo, non è proprio alla portata di tutti.

Consideriamo agevolazioni e incentivi per aprire un agriturismo

I costi per aprire un agriturismo non sono, infatti, dei più economici, anzi. Bisogna stabilire fin dal principio un budget, che dovrà essere tenuto sotto controllo, valutando tutte le spese relative all’apertura. Trattandosi di un’attività che unisce diversi fattori, a partire da quello alberghiero, terminando con quello ristorativo, è evidente che non è così facile avviarla e che i costi non aiutano. Per questo motivo, bisogna essere in grado di individuare tutti gli incentivi per aprire un agriturismo e tenere conto dei bandi regionali.

Costi per aprire un agriturismo: tabella di esempio

Non è semplice dare una stima precisa, bisogna considerare come prima grossa spesa l’edificio, che spesso si tratta di un vecchio casale da ristrutturare, poi ovviamente si passa all’arredamento, il quale quanto più è accurato e tanto più si avrà un aumento dei costi, ma anche un valore aggiunto alla struttura ricettiva finale. Poi si passa ovviamente alle aree dove viene prodotto e manipolato il cibo (partiamo dai campi, le stalle per gli animali, fino alle cucine e ai magazzini).

Chiaramente ci saranno sempre delle rifiniture extra che spesso non si mettono in conto ma che in corso d’opera varrà la pena effettuare, come ad esempio una miglioria della pavimentazione esterna, la costruzione di un’area per bambini, ecc.

Tra le spese per aprire un agriturismo ovviamente bisogna considerare le varie autorizzazioni, le assicurazioni, il costo del commercialista, e i costi per la pubblicità;

… insomma, i costi sono molti, ma se si sa operare anche i ricavi sono notevoli!

Esempio di spese per l’apertura di un agriturismo

  1. Apertura della partita Iva, gratuita in sé, ma si potrebbe dover sostenere un costo variabile tra 50 e 200 euro se ci si rivolge ad un commercialista
  2. Conto fiscale
  3. Costo dell’Iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, variabile a seconda della città dove l’attività d’impresa viene aperta
  4. Iscrizione al registro regionale degli operatori agrituristici.
  5. Autorizzazione del sindaco per lo svolgimento dell’attività.
  6. I.n.p.s., una spesa che può variare da poche centinaia di euro e diverse migliaia
  7. I.n.a.i.l., anche in questo caso ci sono dei costi variabili
  8. Autorizzazione dei Vigili del Fuoco.
  9. Autorizzazione per l’installazione delle insegne e dei cartelli segnaletici stradali.
  10. Libretto di idoneità sanitaria.
  11. Autorizzazione sanitaria per i locali.
  12. Tassa sui rifiuti, calcolata sulla grandezza dell’agriturismo.
  13. Iscrizione alle associazioni di categoria.

Aprire un agriturismo

Uscendo dalla parte economica e passando per quella “pratica”, come abbiamo accennato in precedenza, in molti hanno un’idea non del tutto corretta su questa attività. Infatti, esistono diversi requisiti su come aprire un agriturismo. La cosa indispensabile è essere in possesso di una qualifica di imprenditore agricolo e possedere una propria attività agricola o d’allevamento. Un agriturismo risulta essere, infatti, un’attività secondaria e che può servire a promuovere i propri prodotti. Questa caratteristica limita la possibilità di avviare un’attività agrituristica a poche persone esperte di agricoltura e che ricavano qualcosa dal proprio lavoro. In caso contrario, il tanto sognato agriturismo rimane un semplice albergo o ristorante, che nulla ha a che vedere con l’idea iniziale.

È molto importante tenere conto della burocrazia e assicurarsi di avere le autorizzazioni necessarie, che non possono essere trascurate al fine di dare vita al proprio progetto. A tal proposito, occorre prendere in considerazione l’idea di consultare un professionista per avviare un piano efficace e tenere sotto controllo il proprio business. Chi è già alla ricerca di agevolazioni per aprire un agriturismo e non vuole spendere altri soldi, può occuparsene da solo, ma solamente se ne è veramente capace, trattandosi di una parte molto delicata del proprio progetto.

Anche se abbiamo cercato di spiegarvi in breve come aprire un agriturismo, alla fine, spetta a voi decidere se buttarvi o meno in questa impresa e l’unica cosa che possiamo augurarvi è buona fortuna!

Finanziamenti a tasso zero per aprire un agriturismo

A seconda dei casi è possibile ottenere dei finanziamenti a tasso zero per aprire un agriturismo (che valgono anche per altre tipologie di attività, ovviamente), convenienti e vantaggiosi, che possono essere richiesti solitamente da coloro che sono disoccupati, che hanno intenzione di avviare una nuova attività d’impresa e che rispettano determinate condizioni e requisiti.