lunedì, 19 febbraio, 2018
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Come aprire un conto corrente all’estero

Scegliere di aprire un conto corrente all’estero è una necessità per tutti gli italiani che decidono di trasferirsi in un altro paese. Come potrà testimoniare chi ci è già passato, spesso la procedura si rivela in alcuni casi veloce e senza molti intoppi, in altri particolarmente complessa perché c’è la problematica della lingua (per alcuni) e alcuni limiti soprattutto se si è appena arrivati e si è alla ricerca di un lavoro.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire come aprire un conto corrente all’estero senza problemi.

Cosa bisogna avere prima di andare in banca

Le cose fondamentali da avere a portata di mano prima di andare in banca sono:

  • Il passaporto (la carta di identità non è quasi mai accettata in questi casi);
  • Una prova di residenza, come una bolletta telefonica, della luce, una bolletta Sky e così via;
  • Una copia del contratto di lavoro, avendone uno;
  • Una copia del certificato di apertura della società, se si decide di intraprendere la via dell’autonomia lavorativa.

La procedura di apertura del conto corrente

La maggior parte delle banche chiederanno di fissare un appuntamento per aprire un conto corrente, e conviene farlo per avere la certezza di non fare un viaggio a vuoto, anche perché ci sono dei controlli che l’istituto di credito fa a monte sul richiedente (per evitare frodi e simili), che potrebbero chiedere un po’ di tempo.

Dal momento in cui si ottiene l’appuntamento e ci si presenta in banca con la documentazione accessoria necessaria, si potrà procedere all’apertura del conto corrente.

Se non si ha una storico in quel dato paese, potrebbe accadere che la risposta arrivi dopo qualche giorno, il tempo necessario all’istituto di credito di fare dei controlli, come dicevamo prima.

Vantaggi di aprire un conto corrente all’estero

Tutto dipende dal perché si vuole aprire un conto bancario all’estero. Se è per lavoro, allora diventa una necessità, altrimenti potremmo trovare i seguenti vantaggi:

  • Meno costi, in quanto in tanti paesi all’estero non esiste l’imposta di bollo che, invece, grava sui conti correnti italiani;
  • Maggiore remunerazione, in maniera particolare in alcuni paesi dell’est;
  • Minore burocrazia, in quanto l’apertura del conto è spesso rapidissima e a volte si può fare anche completamente online.

Chi può aprire un conto estero?

In teoria tutti possono farlo, ma certamente dipende molto da dove lo si vuole aprire e dai motivi perché lo si vuole fare.

Ad esempio, possono sicuramente farlo (ed è necessario / conveniente):

  • Chi va all’estero per lavoro
  • Chi va all’estero per studio
  • I pensionati che decidono di trasferirsi all’estero
  • Le ditte italiane che iniziano a lavorare con l’estero
  • Gli italiani che si spostano fuori dai confini nazionali per aprire una ditta estera

Ad oggi possono farlo anche gli italiani che risiedono in Italia e che lavorano nel nostro paese, e che desiderano avere un conto corrente straniero solo per spostare un po’ di soldi fuori dai nostri confini nazionali.

Tra le mete più ambite sicuramente la Svizzera, probabilmente il “paradiso” dei conti correnti e delle banche, ma anche la Germania sta acquistando quote, così come l’Inghilterra e la Spagna.

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