venerdì, 19 gennaio, 2018
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Carta di Credito Senza Reddito Dimostrabile: si Può Avere?

Capita di aver bisogno di una carta di credito ma di non avere un reddito dimostrabile con cui poter offrire delle garanzie ad un istituto di credito. Vuoi perché si lavora in nero, vuoi perché non si ha un’occupazione, le motivazioni della mancanza di un reddito da poter dimostrare sono tante.

Questo, purtroppo, rende praticamente impossibile il riuscire ad ottenere una carta di credito.

Se ci pensi bene, la motivazione dell’impossibilità c’è tutta: la carta di credito altro non è che un prestito che la banca fa al richiedente. Tale finnziamento è noto con il nome di “fido bancario“.

In sostanza, la carta di credito permette a chi la possiede di spendere una certa somma di denaro non sua, ma messa a disposizione dalla banca che emette la carta. Tale importo dovrà essere rimborsato a scadenza (solitamente entro il secondo mese successivo a quello di utilizzo) pagando una somma unica oppure delle rate mensili (a cui applicare degli interessi).

Ecco dunque che, benché sotto il nome di carta di credito, si tratta di un prestito personale vero e proprio, semplicemente concesso in altra forma. E sappiamo benissimo che le banche non concedono prestiti ai disoccupati.

Che alternative ci sono, dunque?

Se si ha un conto corrente si può ottenere un carta bancomat, che non può essere usata per acquisti su internet ma per effettuare pagamenti nei negozi reali oppure per prelevare denaro presso uno sportello ATM.

Anche se non si ha un conto corrente si può far domanda per una carta di debito con IBAN. In sostanza si tratta di “moneta di plastica” che assolve, oltre alla funzione di una carta di credito, anche quella di conto corrente. Il codice IBAN stampigliato sopra permette di fare o di ricevere bonifici (ad esempio, per farsi accreditare lo stipendio).

Le carte “famiglia” sono un’alternativa particolare. In sostanza sono delle carte di credito multiple per le quali è responsabile una sola persona. Facciamo un esempio concreto: ipotizziamo che in una famiglia una delle due persone sia disoccupata. Se l’altra ha una carta di credito, con l’opzione “familiare” anche l’altra potrebbe averne una sua ed usarla. In questo caso qualunque spesa la persona senza lavoro faccia, ne risponderà sempre l’altro soggetto.

Le carte prepagate, come la Postepay, possono essere un’altra alternativa. Si tratta di carte che hanno stampate sopra le 16 cifre di una classica carta di credito ma presentano delle limitazioni. Benché possano essere usate, ad esempio, per fare acquisti su internet, per fare spesa in un negozio classico oppure per prelevare denaro da uno sportello automatico, la somma di denaro che si può utilizzare è quella che il possessore della carta aggiunge sul suo conto prepagato.

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