venerdì, 22 settembre, 2017
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Finanziamenti a tasso zero 2017: come funzionano? Conviene?

Noti nell’ambiente creditizio sono i prestiti agevolati anche per l’imprenditoria femminile, meglio conosciuti come prestiti a tasso zero. Trattasi di particolari soluzioni finanziarie immesse sul mercato da banche e istituti finanziari per far sì che i clienti possano godere di linee creditizie a costi decisamente convenienti.

Solitamente i finanziamenti a tasso zero vengono elargiti in particolari situazioni in cui si vuole cercare di dare una mano per superare un periodo particolarmente difficile sotto il punto di vista economico per una serie di ragioni. Solitamente vengono immessi sul mercato in seguito ad un accordo raggiunto dal Governo oppure da un qualsiasi ente di amministrazione locale e dall’associazione che rappresenta determinate categorie come l’ABI (Associazione Bancaria Italiana), al fine di offrire al cittadino un servizio davvero utile ed importante.

Nel caso dei prestiti a tasso zero succede che il Governo o qualsiasi atro ente amministrativo si fa carico di una parte degli interessi da corrispondere alla banca affinché questa presti denaro a determinate categorie per uno scopo ben preciso. Un esempio può essere quello che è successo nei territori dell’Emilia Romagna colpita dal terremoto di maggio 2012.

In pratica grazie ad un siffatto accordo, i cittadini e le imprese ubicate in alcuni zone hanno potuto usufruire di credito a tasso zero per la ricostruzione delle proprie abitazioni, per la ristrutturazione oppure per rilanciare quelle aziende che hanno subito danni strutturali che ne limitano la produttività. Altro esempio è il prestito zero che si sta praticando per tutte le famiglie in difficoltà e residenti nella zona della Versilia.

In questo caso grazie all’intermediazione di circa una trentina di onlus, di alcune associazioni del territorio e con la collaborazione di un paio di Istituti bancari, si è riusciti a proporre ai cittadini uno strumento capace di dare un valido supporto in questa fase di grossa sofferenza. In pratica tutte le famiglie in difficoltà che hanno residenza in Versilia possono richiedere il cosiddetto minicredito ed ossia un prestito massimo di 2 mila e 500 euro a tasso zero reale ed ossia il contraente deve restituire attraverso il piano di ammortamento effettivamente 2 mila e 500 euro.

Altra cosa importante è che per aver accesso al credito non sono richieste particolari garanzie economiche anche perché ciò andrebbe contro lo spirito dell’iniziativa. Inoltre, per quanti vogliono accedere oppure hanno bisogno di un maggiore importo possono ricevere fino a 10 mila euro però ad un tasso di interesse reale palesemente agevolato che va da un minimo di 1,5% ad un massimo del 2,0% a seconda dell’entità dell’importo e della durata del piano di ammortamento. Insomma, un utile supporto per tutte quelle famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese nonché soluzione importantissima se fosse adottata in tantissime altre zone italiane.

I finanziamenti a tasso zero sono vantaggiosi davvero?

Abbiamo parlato finora di prestiti a tasso zero senza però entrare nel merito di cosa effettivamente significhi tale termine. Occorre prestare molta attenzione a questo aspetto in quanto spesso succede che prestiti che vengono presentati a tasso zero, nascondono costi accessori di elevata entità e che rendono alla fine dei conti il prestito non sempre vantaggioso al cento per cento.

Per capire in maniera ineccepibile i costi effettivi basta prendere in considerazione due parametri: il Tan e il Taeg (leggi anche le 9 cose da sapere su TAN e TAEG).

Il Tan (Tasso annuo nominale) è il tasso di interesse applicato al prodotto finanziario. Ad esempio se abbiamo contratto un prestito di 10 mila euro ed il Tan è pari al 7% allora sottoscrivendolo pagheremo complessivamente il 7% per gli interessi ed ossia in questo caso 700 euro.

Il Taeg (Tasso annuo effettivo globale) invece tiene in conto tutte le spese non solo quelle riconducibili agli interessi e rifacendoci sempre al nostro esempio, se il Taeg dell’8,50% allora vuole dire che il prestito ci costerà complessivamente 850 euro. Quindi un prestito a tasso zero reale è un tasso che prevede sia il Tan che il Taeg al 0%. Solo in questo caso si è sicuri di non avere una brutta sorpresa nel momento in cui vengono recapitati i bollettini per il rimborso.

Nell’ultimo periodo anche nel tentativo di combattere la crisi, i prestiti a tasso zero vengono offerti sotto forma di finanziamenti a tasso zero. In pratica, i commercianti per promuovere e lanciare una campagna pubblicitaria e promozionale di un determinato prodotto o servizio, stringono degli accordi con delle agenzie finanziarie per riuscire ad offrire ai cittadini il prodotto o il servizio in oggetto con un rimborso che prevede un pagamento a tasso zero che spesso ha effettivamente il Tan fermo a 0% mentre il Taeg è di piccolo valore. Chiaramente sarà il commerciante oppure il produttore a pagare parte degli interessi che la Banca necessita, mentre l’altra parte di interessi viene pagata dalla stessa Banca che così facendo cerca di trarne profitto sottoscrivendo un numero maggiore di finanziamenti.

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