giovedì, 24 maggio, 2018
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Prescrizione dei Crediti di lavoro (o commerciali)

Si parla di prescrizione dei crediti per indicare la pratica con la quale un dato credito non può più essere riscosso. Accade, a volte, che si fa un lavoro ad un dato soggetto o ad una certa azienda ed essa, noncurante delle telefonate, delle email o delle raccomandate, non risponde ed ignora il pagamento.

Oltre che il tempo perso per cercare di recuperare un credito, c’è anche da considerare la spesa legata a questa procedura, che diventa veramente “morta” nel caso in cui non si avesse successo.

Evitare la prescrizione del credito

La domanda è “come evitare la prescrizione del credito”?

Ci sono due modalità:

  1. Rivolgersi ad un operatore esperto nel recupero crediti, il quale fa arrivare una notifica di mora al debitore, da parte del creditore. Questo deve essere fatto prima del termine di prescrizione, basta anche un giorno prima;
  2. Chiedere per iscritto il pagamento del debito, indicando con attenzione l’importo, le spese e gli interessi maturati fino a quel momento.

In entrambe le situazioni, è necessario che la notifica venga inviata al debitore con un metodo di spedizione da cui si possa desumere una data certa di ricezione della stessa da parte del debitore: si può scegliere tra raccomandata a.r. o consegna a mano da parte dell’ufficiale giudiziario.

Dal momento in cui la diffida è stata consegnata, il termine di prescrizione ricomincerà da capo e si potrà andare avanti così un’altra volta ancora, e ancora, fino al momento in cui il debito verrà saldato.

Termini di prescrizione dei crediti

La legge stabilisce in 10 anni il termine generico per la prescrizione dei debiti. Ci sono, tuttavia, alcuni debiti che hanno un termine di prescrizione più corto.

Prescrizione debiti 6 mesi

  • Albergatori e osti, oltre che per tutti coloro che danno alloggio, con o senza pensione;

Prescrizione debiti 1 anno

  • Pagamento della provvigione al mediatore;
  • Pagamento delle quote di RC, oltre che delle assicurazioni furto e incendio;
  • Rette scolastiche;
  • Abbonamento alle palestre, piscine o centri sportivi;
  • Retribuzioni per periodi non superiori di un mese;
  • Compenso degli ufficiali giudiziari;
  • Per i farmacisti relativamente al prezzo dei medicinali

Prescrizione debiti 2 anni

  • Crediti derivanti da sinistri stradali o da contratti di assicurazione

Prescrizione debiti 3 anni

  • Pagamento del bollo auto (o tassa di circolazione);
  • Retribuzioni per periodi superiori a un mese;
  • Pagamento delle fatture di professionisti;
  • Pagamento dei notai

Prescrizione debiti 5 anni

  • Capitale nominale dei titoli di stato;
  • Pigioni;
  • Affitti;
  • Bollette domestiche;
  • Bollettini ICI;
  • Rata del mutuo casa;
  • Spese di ristrutturazione
  • Multe;
  • Interessi;
  • Indennità legate alla fine del rapporto di lavoro (come il TFR);
  • Diritti che derivano dai rapporti sociali;
  • Risarcimenti danni a causa di fatto illecito

Come funziona il recupero crediti?

In sostanza, quest’attività consiste nel mettere in pratica tutte le prassi da fare per poter rientrare della somma di denaro che bisogna ancora incassare dal debitore.

In questa lista rientrano i solleciti di pagamento, le indagini, le diffide, le notifiche e così via.

Nel caso in cui tutti i tentativi non portino da nessuna parte, il creditore può ricorrere al giudice.

Caratteristiche del credito

Una considerazione importante deve essere fatta in merito al credito che si cerca di esigere. Sia quando ci si rivolge ad uno studio di recupero crediti, che quando si cerca di fare in maniera autonoma, è fondamentale che il credito sia:

  • Certo, ovvero il creditore deve dimostrare di poter vantare quel credito. Una fattura, da sola, non è sufficiente;
  • Liquido, ovvero il credito deve essere determinato con certezza nell’importo;
  • Esigibile, ovvero il credito deve poter essere incassato. Ad esempio, se si emette una fattura con pagamento a 30 giorni, non sarà possibile pretenderne il pagamento dopo 25 giorni, ma occorrerà necessariamente aspettare la scadenza del 30esimo giorno e verificare il mancato pagamento da parte del debitore.

Come dimostrare l’esistenza di un credito

Abbiamo anticipato il fatto che la sola fattura non è sufficiente per dimostrare di avere un credito, ma è necessario avere dei documenti più efficaci da questo punto di vista.

Possono esserlo, ad esempio, un regolare contratto firmato tra le parti, oppure l’approvazione di un preventivo dettagliato; inutile dire che sia il contratto che il preventivo (e la sua approvazione) devono essere cartacei.

Solo in questa maniera sarà possibile dimostrare di avere un credito.

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