lunedì, 19 febbraio, 2018
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Prestiti a Firma Singola: la Guida Completa

Si parla di prestiti a firma singola quando ci si riferisce alla possibilità di ottenere un finanziamento senza dover presentare nessuna garanzia personale aggiuntiva (ovvero non bisogna presentare nessuna fidejussione).

Il vantaggio di questa tipologia di finanziamento è legato al fatto che è facile da richiedere, veloce ed affidabile.

In linea di massima possiamo dire che tutti i prestiti personali e le cessioni del quinto dello stipendio e della pensione sono dei finanziamenti a firma singola.

Prestiti a Firma Singola: le Caratteristiche

La principale caratteristica dei prestiti personali firma singola è legata all’importo massimo che essi permettono di avere: fino a 30.000 euro da rimborsare pagando delle rate mensili di importo e tasso di interesse fissi. Questo dà la sicurezza che l’importo da rimborsare di volta in volta non cambi mai e, dunque, garantisce maggior tranquillità.

Prestiti a Firma Singola: Cattivi Pagatori e Protestati

Richiedere un prestito a firma singola potrebbe diventare più difficile quando si entra nel campo dei cattivi pagatori e dei protestati.

Nello specifico, un cattivo pagatore è colui che ha avuto problemi nel rimborso di un prestito acceso in passato e che, avendo saltato una o più rate, è stato segnalato come cattivo pagatore nel registro CRIF.

Il protestato, invece, è colui che ha subìto un protesto per un assegno scoperto o una cambiale non pagata.

Si tratta di due figure decisamente diverse che tuttavia hanno in comune una cosa: la difficoltà nell’ottenimento di prestiti e finanziamenti, soprattutto se a firma singola.

Un’eccezione potrebbe essere concessa ai lavoratori dipendenti, che invece potrebbero riuscire ad accedere a dei prestiti a firma singola anche se la storia creditizia che hanno alle spalle non è proprio pulita.

Il punto fondamentale è che i dipendenti – meglio se hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato e se lavorano presso enti pubblici o grandi aziende private, come la FIAT ad esempio – possono avere un prestito noto come cessione del quinto dello stipendio, solitamente concesso senza particolari problemi anche a chi ha avuto problemi di credito in passato.

Prestiti a firma singola: lavoratori dipendenti

La maggior parte se non tutti i prestiti a firma singola richiesti dai dipendenti sono concessi, come abbiamo detto, con la cessione del quinto dello stipendio.

La principale caratteristica di questi finanziamenti è il fatto che la rata viene rimborsata tramite trattenuta dallo stipendio netto. Questo avvantaggia molto nella fase di richiesta e, infatti, spesso anche i cattivi pagatori possono ottenere la cessione del quinto.

Parlando di prestiti per dipendenti occorre fare una distinzione tra finanziamenti richiesti da dipendenti privati e prestiti per dipendenti pubblici. In quest’ultimo caso il dipendente ha modo di accedere al finanziamento molto più facilmente ed agevolmente rispetto a chi lavora, invece, presso una ditta privata. Per maggiori informazioni ti invitiamo a leggere il nostro approfondimento sui problemi per i prestiti a dipendenti.

Prestiti a firma singola: lavoratori autonomi

Nel caso di un cattivo pagatore lavoratore autonomo diventa difficile riuscire ad ottenere un finanziamento. Dato che l’autonomo può offrire come garanzia “solo” il suo lavoro e la sua affidabilità finanziaria, avere una storia creditizia non proprio immacolata rende molto difficile poter avere con successo un finanziamento.

In genere i prestiti personali concessi agli autonomi sono a firma singola, sia se si tratta di prestiti finalizzati che se sono prestiti non finalizzati, ma se la somma è particolarmente elevata o se le garanzie legate al solo lavoro autonomo dovessero essere ritenute insufficienti potrebbe spesso venire chiesta un’ulteriore garanzia, come una fidejussione.

Prestiti a firma singola: i pensionati

Esattamente come per i dipendenti, i pensionati possono accedere a dei prestiti a firma singola decisamente vantaggiosi, concessi secondo la modalità della cessione del quinto della pensione.

Approfondimento: le pensioni escluse dalla cessione del quinto

In questo caso la rata mensile viene detratta dalla pensione netta e versata dall’ente pensionistico (nella maggior parte dei casi è l’INPS) nelle casse della finanziaria.

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