venerdì, 27 aprile, 2018
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Ho perso il lavoro, cosa fare? 9 suggerimenti

Purtroppo è una domanda che sempre più italiani si fanno e alla quale non è sempre facile trovare una risposta ben precisa: “ho perso il lavoro, cosa faccio adesso? Come faccio per andare avanti?” La risposta non è una sola e ogni persona reagisce in maniera diversa ad un evento negativo come questo. Se purtroppo hai perso il lavoro e il tuo “tran tran” quotidiano ne è (giustamente) sconvolto, è giunta l’ora di darsi da fare in maniera diversa.

Non perdere la calma

Questa è la prima cosa da fare: cercare di rimanere calmi e non agitarsi, non iniziare a vedere le cose che vanno tutte in maniera negativa. Purtroppo, perdere il lavoro è una cosa che capita a tutti e capiterà ancora, questo significa anche che da qualche parte c’è un altro posto di lavoro che, magari, ti aspetta.

Con “non perdere la calma” ci riferiamo ad ogni aspetto della questione licenziamento, incluso l’evitare di prendere a cattive parole il tuo ex capo, perché in futuro potrebbe servirti una lettera di referenze proprio da lui.

Chiedi il sussidio di disoccupazione

Il sussidio di disoccupazione è una misura prevista dalla legge per aiutare, per alcuni mesi, chi è rimasto senza lavoro. Riceverai un emolumento mensile che ti permetterà di continuare la tua vita all’incirca come era prima e ti darà tutto il tempo di cui hai bisogno per trovare un nuovo impiego.

Chiedi supporto alle persone che ti vogliono bene

Purtroppo, perdere il lavoro è una cosa che fa male e si potrebbe essere tentati di rimanere chiusi in sé stessi. Così facendo, però, ci si isola e si rischia di focalizzarsi sempre di più sull’evento negativo, invece che cercare delle soluzioni concrete sul come fare, come adoperarsi. Vai da chi ti è vicino, un familiare, il partner o un amico e digli “ho perso il lavoro”, fatti abbracciare e magari fatti dare un aiuto per cercare di pianificare nel dettaglio la situazione dei tuoi prossimi mesi.

Non buttarti via

Ok, hai perso il lavoro, ma non vorrai certamente perdere le giornate della tua vita così, come se niente fosse. Non farti influenzare negativamente, come persona, da questo evento: non passare le giornata a letto o sul divano a impinzarti di schifezze, non passare ore a giocare alla Play o al computer su Facebook (se non fosse per usarlo come strumento per cercare un lavoro).

Reagisci e non cambiare la tua routine quotidiana, per quanto possibile.

Aggiorna il CV

Il Curriculum Vitae ti servirà per trovare un altro lavoro dopo che hai perso il vecchio. Deve essere, dunque, sempre ben aggiornato alle tue ultime esperienze, e sappiamo bene che quando si lavora non si ha sempre tempo, né voglia, di farlo. Ora che, non per colpa tua, non hai più un lavoro che ti tiene impegnato per 8 ore al giorno, è il momento ideale per farlo.

Oltre che aggiornare il classico CV cartaceo, non dimenticare di sfruttare le potenzialità di strumenti online come LinkedIn, social network dedicato ai professionisti.

Cerca un nuovo lavoro

Non puoi rimanere tutto il tempo senza fare nulla, questo è ovvio. Allora devi iniziare a cercare un nuovo lavoro e, dunque, iniziare a guardare a quello che c’è disponibile, sia in zona che un po’ più fuori da dove sei abitualmente stato.

Spulcia internet, sia siti specializzati che di annunci, per andare alla ricerca di un’offerta di lavoro che possa fare al caso tuo.

Benché per alcuni possa non essere semplice, prendi anche in considerazione l’idea di sfruttare questo evento negativo per fare armi e bagagli e trasferirsi all’estero: Malta, Tenerife, Londra, la Svizzera o la Germania. All’estero ci sono tante opportunità lavorative, anche per gli italiani.

Dedicati ad attività che non hai mai fatto prima

Ora che hai più tempo per te, fai attività diverse dal solito, come andare a correre, in piscina, o iniziare a fare pratiche di meditazione come lo yoga. Ti serviranno per rimanere calmo (è noto che l’esercizio fisico contribuisce ad abbattere lo stress) e pensare con più lucidità al tuo futuro.

Cura anche qualche hobby, che fosse la pittura, la musica, le costruzioni, ecc.

Mettiti in proprio, ma conosci i rischi

Mettersi in proprio è un’avventura, un cambio radicale dall’essere un semplice dipendente. Sarai il capo di te stesso, avrai dei clienti tuoi dei quali dovrai prenderti cura e che dovrai soddisfare in maniera piena (entro certi limiti, ovviamente). Ci sono tante possibilità che possono essere messe in pratica, da aprire un agriturismo fino ad aprire un bar, un ristorante o una pizzeria. Le opzioni non mancano, ma prima di gettarsi a capofitto in un’attività economica bisogna essere consapevoli dei rischi che si potrebbero correre.

Non si è mai troppo vecchi

Purtroppo il lavoro si perde ad ogni età, dal giovane fino alla persona che si trova ad un passo dalla pensione ma non ha ancora tutti i requisiti per poter fare domanda. Spesso si sente dire “ho perso il lavoro a 50 anni“, “ho perso il lavoro a 60 anni“, come faccio per arrivare alla pensione? I consigli che abbiamo scritto sopra sono dedicati a tutti, non solo ai giovani, e ricorda che non si è mai troppo vecchi per fare qualcosa di nuovo ed emozionante, basta semplicemente volerlo e avere desiderio di mettersi in gioco.

Come rimborsare un prestito o un mutuo se ho perso il lavoro

Per chi ha acceso un prestito o addirittura un mutuo casa e ha perso il lavoro, la preoccupazione principale diventa come fare per pagare le rate. Nel caso del mutuo, a maggior ragione, è importante trovare una soluzione se si vuole vedersi pignorata la casa.

Sicuramente devi parlare con la banca o con la finanziaria e spiegare la situazione nel dettaglio, cercando di essere il più onesto possibile su quello che ti è successo.

Se possibile, fagli anche vedere che hai già dei piani su come risolvere la situazione, e che comunque ti stai muovendo concretamente nell’avere un altro lavoro (si spera il prima possibile). Non mostrarti mai abbattuto, né disperato, sono il genere di persone che in una banca non vorrebbero mai avere come clienti.

Chiedi la sospensione delle rate del mutuo e del prestito, una pratica che dovrebbero accordarti senza grandi difficoltà, soprattutto se fino ad ora hai sempre pagato in maniera regolare. Ricorda che l’obiettivo degli istituti di credito è quello di riavere le somme che ti hanno prestato, non quello di farti segnalare come cattivo pagatore nel registro CRIF.

Ho perso il lavoro, le nostre conclusioni

Anche se hai perso il lavoro ci sono tante opportunità e tante cose da fare, e poi non ha veramente senso lasciarsi andare. Piuttosto, rimboccarsi le maniche e darsi da fare, nonostante le difficoltà, dimostra che si è una persona in gamba, pronta a tutto pur di uscire da questa situazione.

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