venerdì, 24 novembre, 2017
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Prestiti per Autonomi, la Guida Completa 2018

I lavoratori autonomi sono una delle categorie che possono avere accesso al credito con maggiori difficoltà. Andiamo ad analizzare, in questa guida completa, in che maniera questa figura possa accedere a quelli che sono noti come prestiti per autonomi, cioè senza cessione del quinto.

Prestiti per autonomi, sono sicuri? Le criticità

Chi è dipendente di “se stesso” sa bene quanto possa essere complesso riuscire ad ottenere un finanziamento, soprattutto a tassi convenienti. Dal momento in cui si va a fare domanda di un prestito, l’unica garanzia che si può prestare all’istituto di credito è il proprio lavoro, il cui reddito si evince dalla dichiarazione dei redditi.

Solitamente le banche e le finanziarie considerano con un certo grado di rischio la sola garanzia del lavoro autonomo, per ovvi motivi: cosa accade se l’autonomo si infortuna? Se dovesse vivere un periodo negativo a lavoro? Sarà in grado di far fronte al rimborso delle rate? Sono tutte domande a cui l’istituto di credito cerca una risposta e a cui l’autonomo deve fornirne una, convincente, affinché la banca possa concedere il finanziamento.

E’ per questo motivo che ci sono alcuni aspetti che possono aiutare l’autonomo stesso a farsi accettare la domanda di prestito:

  • una buona storia creditizia (dunque no segnalazione come cattivo pagatore, né come protestato) indubbiamente aiuta, le banche e le finanziarie sono di solito restie a concedere denaro in prestito a chi ha avuto dei disguidi finanziari in passato (per saperne di più leggi il nostro testo sui prestiti senza busta paga per protestati)
  • un buon garante aiuta. E’ indubbio che riuscire a fornire un buon garante aiuta nella fase di domanda. Leggete i nostri consigli su come scegliere un buon garante
  • avere un’assicurazione sulla vita è importante, benché non sia richiesta per legge (lo è solo sulle cessioni del quinto dello stipendio e della pensione) è sempre utile far vedere che si è previdenti e che, in caso di problemi gravi, ci sia una copertura assicurativa a garantire il saldo del debito residuo
  • iniziare chiedendo piccole somme aiuta a costruire la propria storia creditizia.

Approfondimento sugli importi del prestito

Spesso uno dei problemi principali legati alla domanda di prestito rifiutata è che la prima richiesta che si fa nella propria vita riguarda una somma di denaro elevata (10.000 euro ed oltre).

Meglio iniziare con delle somme più piccole (anche importi per 5.000 euro o meno, addirittura solo 1.000 euro) da rimborsare, ad esempio, in 12-24 mesi, giusto per far vedere che si è dei buoni pagatori e che si può essere meritevoli di crediti più importanti.

Fate molta attenzione sulla prima richiesta di prestito e cercate di non farvela rifiutare seguendo le indicazioni sopra (poi, ovviamente, il rifiuto può sempre accadere, l’ultima parola spetta sempre all’istituto di credito), anche perché ci sono tutta una serie di punti e di attenzioni da seguire nel caso di prestito rifiutato, tra cui anche chiedere una liberatoria.

Prestiti segnalati CRIF autonomi, le difficoltà

Qualora aveste già avuto un prestito in passato e vi siete trovati in difficoltà nel rimborsarlo, tanto che non avete avuto modo di pagare le rate e siete finiti segnalati come cattivi pagatori, diventa estremamente difficile poter chiedere ulteriormente un prestito.

Parlare di prestiti autonomi segnalati CRIF è particolarmente “delicata” come situazione perché è difficile, per questa categoria di persone, poter avere accesso al credito. Per questo motivo abbiamo creato una guida apposita.

Il CRIF, per chi non lo sapesse, è il registro dei pagatori, ovvero un registro (telematico) che riporta la storia creditizia di tutte le persone che hanno chiesto almeno un prestito personale. All’interno del CRIF si riporta la storia creditizia sia se è positiva (dunque rate rimborsate con puntualità), sia ne è negativa (rate saltate o pagate in ritardo, ergo cattivi pagatori).

Prestiti per autonomi protestati

Oltre che la segnalazione come cattivo pagatore, un altro problema finanziario in cui si potrebbe incappare nel corso della propria vita è quello della segnalazione come protestato.

Ne abbiamo parlato in questo articolo.

La segnalazione come protestato è equivalente (se non addirittura più grave) a quella come cattivo pagatore e ha l’effetto, per l’autonomo, di rendere estremamente difficile poter ottenere un prestito.

Ora, considerando che il protesto può avvenire su delle cambiali o su degli assegni, solo nel secondo caso sarà possibile riuscire ad ottenere un prestito con cambiali, per ovvi motivi (le società finanziarie e le banche difficilmente accetteranno come garanzia un titolo su cui si è già dimostrato di non essere affidabili in passato).

Prestiti sicuri

La sicurezza di un finanziamento dipende in gran parte dalla solidità della banca richiedente e dall’andamento dell’attività economica.

Prestiti con firma di cambiali

La cambiale rappresenta spesso l’unico modo di poter fare domanda di prestito per gli autonomi, soprattutto se sono stati segnalati come cattivi pagatori.

E’ per questo motivo che è importante conoscere con precisione questa particolare tipologia di finanziamento, i suoi pro e i suoi contro. Per questo motivo ti segnaliamo tutte le nostre guide sui prestiti con cambiali:

Finanziamenti per autonomi

Si parla di finanziamenti per autonomi per indicare, spesso, dei prestiti che vengono concessi con finalità aziendale.

Prendiamo un artigiano, ad esempio, che riceve un finanziamento per acquistare dei macchinari da usare in attività, oppure per acquistare un determinato bene immobile. Oppure prendiamo un libero professionista che ottiene dei finanziamenti per poter pagare l’acquisto di un bene materiale o immateriale da utilizzare (un software importante, ad esempio).

I finanziamenti sono spesso distinti dai classici prestiti personali perché i primi sono da usare a livello professionale, i secondi – come dice il nome stesso – a livello personale.

Tra le varie tipologie di finanziamenti possiamo vedere:

Prestiti per autonomi segnalati CRIF

Prestiti per autonomi segnalati CRIF

Sei un autonomo e sei stato segnalato CRIF? Ovvero, sei stato iscritto nel registro dei cattivi pagatori e oggi hai bisogno nuovamente di un prestito ma vedi che tutte le porte sembrano chiuse? Non disperare, perché ci sono alcune strade che sono ancora percorribili. A chi chiedere dei prestiti per …

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