venerdì, 22 settembre, 2017
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Prestiti agevolati per insegnanti, di ruolo e precari

Se sei un insegnante e hai bisogno di un prestito personale, qui ti forniamo tutte le indicazioni necessarie per poterlo ottenere, sia che sia di ruolo o precario, che lavori in una scuola pubblica o privata. Il lavoro dell’insegnante, soprattutto se di ruolo e in una scuola pubblica, è molto apprezzato dalle banche e dalle finanziarie, che concedono prestiti molto facilmente.

Se vuoi saperne di più, continua a leggere, mentre se vuoi già dare un’occhiata alle migliori offerte del mercato, puoi chiedere qui sotto dei preventivi senza impegno.

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Prestiti per insegnanti di ruolo

Per gli insegnanti di ruolo diventa molto semplice riuscire ad ottenere un finanziamento, che sia di piccole dimensioni o anche per importi fino a 30.000 euro. La stabilità del posto di lavoro è la migliore garanzia possibile per gli istituti di credito, che dunque tenderanno ad accettare praticamente ogni richiesta di prestito – anche se proveniente da cattivi pagatori / protestati.

Tutto quello che bisogna fare è rivolgersi ad una società finanziaria o una banca, presentare i documenti richiesti (solitamente un documento di identità, il codice fiscale e il certificato di stipendio e/o busta paga) e fare domanda. Nel giro di 24/48 ore si avrà già una risposta e, qualora positiva, nel giro di anche 1 ora si potrà avere la somma totale (o un acconto) accreditato sul conto corrente o postale.

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Prestiti per insegnanti precari

Tutti gli insegnanti che si trovano in una situazione precaria da un punto di vista lavorativo possono accedere a finanziamenti personali solitamente concessi a particolari condizioni.

Se sei un professore non di ruolo e hai bisogno di un finanziamento per acquistare qualcosa di cui hai bisogno, probabilmente sei alla ricerca di prestiti per insegnanti precari. In questa sezione dell’articolo cerchiamo di rispondere a tutte le domande più frequenti in merito, se ne hai altre ti invitiamo a scrivercele pure nei commenti.

Il contratto di lavoro

Iniziamo con il dire che la prima particolarità di questi finanziamenti riguarda il contratto di lavoro. Il non essere di ruolo, la durata limitata del contratto (magari l’assunzione di un anno per una supplenza) possono rappresentare dei limiti a quanto si può richiedere.

Perché? C’è da considerare che tutti i prestiti personali ai lavoratori dipendenti sono concessi con la cessione del quinto dello stipendio, una soluzione che garantisce tassi di interesse molto vantaggiosi.

Questo comporta che la rata mensile massima che si possa pagare, ogni mese, sia pari a 1/5 dello stipendio netto.

Se si considerano i prestiti a tempo determinato, inoltre, si nota come la durata massima degli stessi può essere non superiore a quella del contratto di lavoro.

Pertanto, nella definizione della somma massima che si può ottenere, bisogna considerare queste due limitazioni.

Supponendo un insegnante che abbia un contratto di lavoro per 9 mesi e uno stipendio mensile di 1.000 euro al mese nette, la somma massima che potrebbe ricevere sarà:

200 € (pari a 1/5 dello stipendio) x 9 mesi  = 1.800 €

Limiti per i neoassunti

Altro limite è spesso rappresentato dal fatto che un insegnante precario è anche un neoassunto. Firmando un contratto di lavoro diverso ogni volta è come se si ripresentasse sempre la solita situazione.

I prestiti per neoassunti sono spesso soggetti a particolari limitazioni, ad esempio un’anzianità minima che va da 3 a 6 mesi. Si capisce come, se il contratto di lavoro dura 9 mesi (come nell’esempio precedente) e prima di fare domanda di prestito occorre attendere almeno 3 o 6 mesi, il tempo rimanente è davvero minimo per poter ottenere un finanziamento per un importo discreto.

Prestiti per insegnanti in scuole private

Lavorare in una scuola privata equivale, dal punto di vista lavorativo, ad avere un’occupazione presso un’azienda di qualunque altro tipo, solo più grande della media.

Solitamente il lavoro presso questi istituti di istruzione privati è prestigioso, vista la loro particolarità, anche se potrebbe non essere sempre il caso. Diciamo che chi lavora presso una scuola privata come professore, deve considerare sé stesso come un dipendente privato, per cui se si ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato, di solito non si hanno difficoltà a chiedere prestiti, mentre per i precari potrebbe essere un’altra storia, e in questo caso si applicano tutti i limiti previsti per i prestiti con contratto a tempo determinato.

Di seguito alcune agenzie dove si può fare domanda di preventivo online senza impegno:

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Prestiti per professori quasi in pensione

Di solito la richiesta della cessione del quinto quando si è prossimi alla pensione non rappresenta un problema. Dal momento in cui si smetterà di lavorare e ci si godrà il meritato riposo, automaticamente il finanziamento viene convertito in una cessione del quinto della pensione.

Per avere la certezza di ciò, in ogni caso, chiedete sempre alla banca o alla finanziaria che vi sta erogando il prestito.

Prestiti per insegnanti cattivi pagatori o protestasti

Per chi ha avuto dei disguidi finanziari in passato la situazione è delicata e, a seconda della situazione lavorativa, il risultato finale della domanda potrebbe essere differente.

Di solito, gli insegnanti di ruolo non hanno difficoltà nel fare domanda di prestito ed essere accettati. Diverso è il discorso di un precario, la cui – altrettanto precaria – situazione economica potrebbe rendere difficile riuscire ad ottenere un prestito. In questo caso possono subentrare garanzie esterne a dare una mano, come ad esempio una fidejussione da parte di parenti.

Per approfondimenti: Guida completa ai Cattivi Pagatori

Requisiti, documenti e caratteristiche

Partiamo dai requisiti di cui si ha bisogno:

  • Assunzione da almeno 2 mesi (si parla pertanto di prestiti per neoassunti)
  • Un contratto di lavoro, anche a tempo determinato

Attenzione al fatto che in quest’ultimo caso la durata del finanziamento non può essere superiore a quella del contratto di lavoro stesso.

DOCUMENTI NECESSARI. Per la documentazione, invece, ti rimandiamo alla nostra pagina sui documenti necessari per richiedere un prestito, dove trattiamo in maniera più dettagliata l’argomento.

TASSO DI INTERESSE. La formula del prestito per insegnanti rientra a pieno titolo nella cessione del quinto dello stipendio. Per questo motivo, i tassi di interesse sono solitamente molto vantaggiosi e convenienti. Ovviamente il tasso di interesse finale dipende molto dalla società finanziaria o dalla banca a cui ci si rivolge. In linea di massima diciamo che la convenienza c’è e si traduce in un tasso che difficilmente supera il 9-10%, con possibilità di scendere anche fino al 5%.

EROGAZIONE DEL CAPITALE. La somma concessa in prestito viene erogata solitamente tramite accredito diretto sul proprio conto corrente bancario o postale. A volte, se si fa esplicita richiesta, potrebbe essere possibile anche avere il finanziamento tramite assegno bancario a domicilio.

Conclusioni

La richiesta di un prestito per insegnanti può essere fatta sia presso una banca / agenzia finanziaria, oppure a seconda dei casi direttamente presso l’INPS. In questo caso si può anche parlare di prestiti Inpdap (o meglio dire ex-Inpdap) in quanto essi sono riservati ai dipendenti della pubblica amministrazione.

Quando si parla di prestiti personali siamo in una situazione un po’ particolare nel nostro paese. Il punto fondamentale è che una delle garanzie che le banche richiedono è una busta paga e un contratto di lavoro a tempo indeterminato. In mancanza, diventa difficile riuscire ad ottenere dei finanziamenti.

La situazione nella quale si trovano gli insegnanti italiani in questi anni è complessa: la precarietà del posto di lavoro, il contratto occasionale, la possibilità di una supplenza annuale e poi chissà, la difficoltà di diventare un insegnante di ruolo invece che uno precario.

Sono tutte cose importanti, che hanno i loro effetti negativi anche nel momento in cui si volesse fare un passo in più e richiedere dei finanziamenti personali. Spesso, infatti, la richiesta di prestito viene negata proprio in virtù del contratto lavorativo.

Nonostante questo sono sempre di più le imprese che propongono soluzioni di prestiti veloci per insegnanti e dipendenti della Scuola Pubblica, pensati appositamente per garantire a questa categoria di lavoratori la possibilità di ottenere un finanziamento conveniente e comodo, per cui non bisognerebbe mai smettere di cercare.

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