lunedì, 17 luglio, 2017
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Prestiti per Disoccupati senza Garante

Quando si parla di prestiti personali c’è una condizione pressoché fondamentale che il richiedente dovrebbe sempre avere: un posto di lavoro. Che sia a tempo indeterminato (la miglior soluzione dal punto di vista dei finanziamenti), a tempo determinato oppure da lavoro autonomo non ha (quasi) importanza, la cosa fondamentale è che si riesca a dimostrare di poter rimborsare le rate del prestito senza difficoltà.

Prestiti per disoccupati

Se non si ha la fortuna di avere un lavoro ma nonostante questo si ha bisogno di denaro per far fronte a delle spese più o meno impreviste, ottenere dei prestiti per disoccupati è effettivamente difficile, ma nonostante questo ci sono delle interessanti opportunità, soprattutto se si possono fornire delle garanzie.

Certo è che bisogna dimenticare di poter sperare di ottenere somme importanti o condizioni particolarmente agevolate, ma avere un po’ è sempre meglio di niente per far fronte alle spese immediate. Solitamente si parla di somme che arrivano fino a 1.000 o 1.500 euro, difficilmente di più.

Anche per poter richiedere delle somme minime sono solitamente richieste delle garanzie, ad esempio un’ipoteca su un immobile di proprietà, un canone di affitto, una fidejussione (la garanzia da parte di terze persone) o un oggetto in pegno (prestiti pegno).

Prestiti per disoccupati senza garante

Riuscire ad avere un prestito se si è disoccupati e non si ha un garante è praticamente impossibile. Pensateci bene: qualche banca o società finanziaria sarà disposta a dare credito a chi non può fornire una garanzia di rimborso seppur minima?

Rivolgersi ad una società finanziaria o ad una banca, qualunque essa sia, è fondamentale portare con sé almeno la garanzia di una terza persona, magari un parente.

SpecialCash di Postepay, prestiti per disoccupati con garanzia

Se si può fornire una minima garanzia, allora un interessante prestito è SpecialCash di PostePay: di seguito le condizioni e le caratteristiche principali.

Per prima cosa occorre dire che il prestito non è fornito direttamente da Poste Italiane, bensì da Compass, una delle maggiori agenzie finanziarie del nostro paese. Non ci sono costi aggiuntivi per il cliente.

SpecialCash di Postepay mette a disposizione tre piani di ricarica disponibili con altrettante durate di rimborso:

750 euro per 15 mesi, rata mensile 54,50 euro, commissione fissa mensile 4,50 euro, importo da rimborsare pari a 835,50 euro, TAN fisso 0,00% e TAEG 18,21%

1.000 euro per 20 mesi, rata mensile 56,00 euro, commissione fissa mensile 6,00 euro, importo da rimborsare pari a 1.138,00 euro, TAN fisso 0,00% e TAEG 16,51%

1.500 euro per 24 mesi, rata mensile 71,00 euro, commissione fissa mensile 9,00 euro, importo da rimborsare pari a 1.734,00 euro, TAN fisso 0,00% e TAEG 15,46%

Il rimborso può avvenire tramite addebito delle rate mensili sul proprio conto corrente bancario o postale, pagamento di bollettini postali o con addebito delle rate direttamente sulla PostePay Evolution.

Le condizioni economiche sono valide fino al 31 dicembre 2015.

Requisiti necessari per accedere a Special Cash PostePay

Per poter accedere a SpecialCash di Postepay basta compilare un modulo allo sportello postale portando con sé un documento di identità, la propria tessera sanitaria e un documento che attesta il reddito.

Se disoccupato potrebbe essere sufficiente anche la garanzia di un terzo, ma occorre sempre chiedere a Poste Italiane sull’effettiva richiedibilità di questo prestito da parte di disoccupati.

Nel caso di prestiti per stranieri occorre presentare anche il passaporto o altro documento di identità, la carta di soggiorno, una prova di residenza in Italia da almeno 12 mesi se lavoratore subordinato o da almeno 36 mesi si lavoratore autonomo, un documento che attesta che si lavora da almeno 12 mesi di seguito presso lo stesso datore di lavoro.

8 comments

  1. Sono invalido civile e percepisco circa 300 euro di pensione, non posso accedere a nessuna forma di prestito anche perché sono in CRIF, se potete aiutarmi ve ne sarei grato. Chiedo poco, un 2.000 euro al massimo.

    • Salve Pasquale e grazie per il suo contatto.

      Con la pensione di invalidità non è purtroppo possibile accedere ad alcun tipo di finanziamento – ecco un elenco delle pensioni escluse dalla cessione del quinto

      Un’alternativa potrebbe consistere nel fornire un garante – ad esempio un coniuge, sia se lavora che se in pensione – che possa impegnarsi di fronte alla finanziaria ad “accollarsi” il rimborso del prestito qualora lei non adempia.

      Purtoppo la sua situazione è aggravata ulteriormente dall’iscrizione CRIF, dovrebbe verificare quando la stessa potrà essere cancellata.

      Per qualunque altra domanda siamo a disposizione, cordiali saluti.

  2. Con pensione da 511 euro possibile avere un prestito Specialcash di 1000 euro?

    • Salve Gigi, una pensione da 511 euro è un filo al di sopra della soglia di pensione minima, che per il 2015 è di 500,88 € (http://mondo-prestiti.it/pensione-minima/) .

      Teoricamente lei potrebbe pagare una rata mensile di poco meno di 11 euro per rimborsare il finanziamento SpecialCash di Poste Italiane (che ha una durata di 20 mesi).

      Facendo due conti, con la sola pensione non dovrebbe essere possibile accedere al finanziamento.

      Perché usiamo il condizionale? Perché magari potrebbe avere altre entrate dimostrabili che potrebbero aiutarla ad aumentare il “budget” da usare per il rimborso del finanziamento e perché dovrebbe sempre rivolgersi all’ente (in questo caso le Poste) per chiedere sulla fattibilità del prestito.

      Le consigliamo pertanto di rivolgersi direttamente a Poste Italiane in quanto sono loro che decidono, in maniera definitiva, sulla concessione o meno del prestito.

      Per qualunque altra domanda siamo a disposizione, cordiali saluti.

  3. Vorrei sapere sono disoccupato ma lavoro a nero e mi servirebbe 1.500 di prestito, si potrebbe fare?

    • Salve Raffaele, per poter ottenere un prestito è necessario fornire la prova di un’entrata monetaria così da assicurare alla banca che si è in grado di rimborsare le rate. Solitamente vengono accettate una busta paga o la dichiarazione dei redditi. In alternativa si potrebbero fornire delle garanzie personali (fidejussione) ma sta alla banca accettarle o meno e decidere se concedere o meno il finanziamento.

  4. Salve,vorrei sapere siccome io non ho un reddito con un garante posso ricevere il prestito specialcash?

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