mercoledì, 26 luglio, 2017
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Prestiti per Disoccupati: Aggiornamento 2015 – 2016

Ad oggi i prestiti per disoccupati sono una delle soluzioni migliori che ha chi si trova senza lavoro di accedere al credito. Considerando che gli ultimi dati 2015 ci dicono che la disoccupazione è ancora molto elevata, in maniera particolare tra i giovani, appare naturale che la richiesta di questa tipologia di finanziamento sia in crescita.

Si possono avere dei prestiti per disoccupati?

La risposta a questa domanda non è semplice perché non è facile trovare una società finanziaria o una banca disposti a concederli.

Ad oggi, fine 2015, è ancora difficile trovare dei prestiti personali perché la crisi economica ha portato le banche a chiudere un po’ i rubinetti del credito.

Sono diventate molto più severe le condizioni di accesso al credito, il che ha portato più di qualche persona a trovare difficoltà nell’avere un prestito.

In conseguenza di questo, anche e soprattutto i disoccupati (categoria a cui possiamo aggiungere i precari e le casalinghe) si sono ritrovati spesso con l’impossibilità (o l’enorme difficoltà) di trovare un prestito, nonostante tutte le garanzie esterne che si volevano fornire.

Il rischio di dare denaro in prestito a questa categoria di persone, spesso, era considerato molto elevato dagli istituti di credito, che dunque preferivano “passare” e bocciare le richieste.

Per approfondimenti leggi anche il testo sulle reali possibilità di avere un prestito per disoccupati.

Nel 2015, la situazione com’è?

E’ indubbio dire che è ancora difficile trovare dei prestiti a disoccupati, anche se alcuni istituti di credito sembrano essere tornati a valutare ancora una volta questo tipo di richieste, a patto di ricevere le giuste garanzie:

  • garanzie personali, come una fidejussione. E’ probabilmente la garanzia “madre”, una delle più importanti. Essa mette un’altra persona a farsi carico del debito nel caso in cui il debitore principale non rimborsi le rate
  • garanzie reali, come l’affitto su un immobile di proprietà. Questo tipo di garanzia viene considerata, a volte, quasi alla stregua di uno stipendio
  • ipoteca su un immobile, garanzia solita dei mutui. In caso di mancato rimborso della somma, l’istituto di credito può rifarsi direttamente sull’immobile, vendendolo e incassando la somma cui ha diritto. In questo caso la rimanente somma va all’ex proprietario. Per maggiori informazioni ti rimandiamo al pignoramento degli immobili.

Per ulteriori informazioni leggi anche il nostro testo sui prestiti per disoccupati senza garante.

Aggiornamento 2016: che previsioni ci sono?

Anche per il prossimo anno non si prevedono grandi novità o cambiamenti per il mondo dei prestiti per disoccupati.

Purtroppo, senza un lavoro rimarrà difficile riuscire ad ottenere un prestito, anche in considerazione di un garante. Detto questo, rimangono valide le considerazioni e i consigli che potete leggere qui sotto, ovvero di fornire quante più garanzie si può, di non chiedere somme oltre i 5.000 euro (anche 3.000 in diversi casi, leggi tutto sui piccoli prestiti) e controllare di non essere iscritti nel registro dei cattivi pagatori.

I migliori prestiti per disoccupati nel 2016

Uno dei modi migliori per trovare dei prestiti se si è senza lavoro è fare una ricerca su internet, su siti come prestitionline.it .

Non possiamo assolutamente dirvi o consigliarvi una banca per il semplice motivo che è difficile dire un nome in quanto la situazione è particolarmente delicata.

In rete si leggono i nomi di vari istituti di credito, da Banca Credem alla Banca Popolare di Sondrio, da Compass a IBL Banca, passando anche per Findomestic. Sono tutti tentativi che potete fare cercando di spiegare per bene la vostra situazione personale e i vostri bisogni.

Non avere un lavoro fa venire meno una delle garanzie fondamentali che gli istituti di credito richiedono per concedere finanziamento: un reddito con cui rimborsare la rata mensile.

A discapito di tutte le garanzie che si possono fornire, rimane sempre una situazione difficile e la decisione finale spetta sempre all’istituto di credito.

Alcuni consigli che possiamo darvi sono:

  • cercate di fornire quante più garanzie possibili
  • limitate le somme richieste cercando di non superare i 5.000 euro
  • controllate sempre la vostra situazione creditizia personale e accertatevi di non essere iscritti nel registro dei cattivi pagatori

Scriveteci nei commenti le vostre esperienze e poneteci le vostre domande.