lunedì, 19 febbraio, 2018
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Come Aprire un Conto Corrente in Inghilterra

Andare a vivere in Inghilterra comporta, tra le altre cose, anche l’apertura di un conto corrente britannico. Un po’ come in Italia, un conto corrente è fondamentale per riscuotere lo stipendio o, nel caso in cui si è un lavoratore autonomo, per incassare il pagamento delle fatture da parte dei propri clienti.

Andiamo dunque a vedere in questo articolo come aprire un conto corrente a Londra.

Le banche del Regno Unito

Partiamo con il dire che il funzionamento del sistema bancario inglese è diverso rispetto a quello italiano. Più veloce e spesso più efficiente, praticamente tutte le banche britanniche fanno un uso “massiccio” di internet, proponendo ai propri cliente di operare direttamente da casa, con il proprio computer oppure con l’app dedicata per smartphone.

Le principali banche del Regno Unito sono:

  • Barclays (è anche sponsor ufficiale della Premier League, il campionato di calcio inglese)
  • HSBC
  • Natwest
  • Lloyds
  • RBS (Royal Bank of Scotland)
  • Santander

Tutti questi istituti di credito possono essere delle ottime scelte per aprire un conto corrente in Inghilterra.

Aprire un conto corrente in inghilterra: i documenti necessari

Per poter aprire un conto corrente è necessario avere con sé questi documenti:

  • una “proof of identity”, ovvero una prova di identità, come un passaporto o, se ne avete già fatto richiesta, una patente inglese. La carta di identità italiana può essere un’alternativa, ma potrebbe non venire accettata in quanto facilmente contraffabile. Meglio andare sul sicuro ed affidarsi al passaporto o alla patente britannica (non è accettata quella italiana)
  • una “proof of address”, ovvero una prova di residenza. In sostanza, è la prova con la quale si conferma il proprio indirizzo di residenza. Può essere una bolletta della luce, del gas, di internet, dell’operatore mobile (se si è sottoscritto un contratto), il contratto di lavoro, un contratto di affitto, ecc. Non è accettata, invece, della semplice corrispondenza.

Le tipologie di conto corrente

Quasi ogni banca del Regno Unito propone due (o più) versioni del proprio conto corrente. Solitamente si mette a disposizine di tutti una versione “basic”, completamente gratuita, con la quale si ha accesso alle funzionalità base: il conto corrente, il libretto degli assegni (ma non sempre), una carta di debito che può essere usata per prelevare denaro, per fare pagamenti nei negozi o per acquistare su internet.

Ad oggi la quasi totalità delle carte di debito opera anche con funzioni contact less e può essere, ad esempio a Londra, per pagare il costo degli autobus o della metropolitana.

Di fianco al conto corrente classico (in inglese si chiama “current account“) è possibile aprire anche un “saving account”, ovvero un conto corrente di risparmio.

Si tratta in sostanza di un conto che si affianca a quello normale sul quale si possono depositare (una tantum o periodicamente) delle somme di denaro per guadagnare un po’ di interessi. Le percentuali offerte sono solitamente molto basse, dell’ordine di pochi punti percentuali, ma è sempre meglio di niente.

Il vantaggio di questi saving account è che i soldi rimangono sempre a disposizione del proprietario, non è necessario investirli per un periodo minimo di tempo.

Ci sono poi degli ISA account, ovvero conti di investimento, che permettono di guadagnare un tasso di interesse maggiore rispetto al saving. Essi possono essere distinti a seconda della disponibilità della somma, ovvero se lasciano libera la somma di denaro oppure se la vincolano per un determinato periodo di tempo.

Le spese di un conto corrente inglese

Ad oggi, i conti correnti britannici non hanno alcun costo, almeno nelle versioni base:

  • non ci sono spese di apertura e chiusura
  • non ci sono spese di tenuta conto
  • non ci sono costi per avere la carta di debito
  • non ci sono solitamente costi per gli assegni

Problemi nell’apertura di un conto corrente

A volte potrebbe capire di avere dei problemi nell’apertura di un conto corrente in Inghilterra, in maniera particolare se si è appena arrivati in Inghilterra e non si ha una storia creditizia in questo paese.

Molto spesso dipende anche dall’impiegato che si ha di fronte, per quanto possa sembrare strano. Anche per questo motivo molto dipende da voi e da come vi presentate. Andate in banca vestiti per bene e non in maniera sciatta, un po’ come un colloquio di lavoro. In fondo, il conto corrente è fondamentale per la vostra vita futura in Inghilterra, per ricevere lo stipendio, per chiedere dei prestiti o dei mutui, dunque dovete assolutamente riuscire ad averlo.

Bisogna chiudere il conto corrente se si torna in Italia?

Per esperienza personale, no, lo si può lasciare aperto. E’ importante però dare comunicazione alla banca del fatto che si torna in Italia in maniera da far spostare l’indirizzo per eventuali comunicazioni urgenti.

Fate attenzione a non finire mai in negativo, altrimenti si rischiano pesanti costi e multe.

In Inghilterra prendono il discoro del denaro in maniera molto seria, come è giusto che sia. I conti correnti sono assolutamente vantaggiosi e hanno costo zero, ma bisogna rimanere nei limiti di quanto possibile. Le sanzioni, altrimenti, sono molto pesanti.

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