mercoledì, 26 luglio, 2017
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Prestiti INPDAP: la Guida Completa

I prestiti INPDAP sono dei finanziamenti concessi ai lavoratori dipendenti pubblici, a tasso e condizioni particolarmente agevolate.

Da premettere che oggi l’INPDAP non esiste più dato che, in seguito al Decreto Salva Italia, ne sono state accorpate le funzioni all’interno dell’INPS. E’ anche per questo che spesso, da un punto di vista finanziario, si parla di prestiti INPS ex-INPDAP.

Nononstante questo, i vantaggi che i dipendenti pubblici avevano nella richiesta di prestiti INPDAP sono rimasti praticamente intatti e per poterli fare propri occorre essere iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici.

Tipi di Prestiti INPDAP

In linea generale diciamo che i prestiti INPDAP sono strutturati in tre tipologie di offerta:

  • piccoli prestiti, perfetti per chi deve fronteggiare delle urgenze
  • prestiti pluriennali diretti, per chi ha bisogno di denaro per far fronte a particolari esigenze personali o familiari
  • prestiti pluriennali garantiti, come i pluriennali diretti ma con la differenza che sono garantiti dall’INPS Gestione Dipendenti Pubblici

Andiamo ad affrontare, una ad una, tutte queste categorie di finanziamento.

Piccolo prestito

Sono finanziamenti che permettono di fronteggiare degli imprevisti e di avere, velocemente, del denaro a propria disposizione.

Si suddividono a loro volta in quattro tipologie, a seconda della durata del finanziamento:

  • 12 mesi, importo massimo 1 mensilità netta di stipendio o pensione
  • 24 mesi, importo massimo 2 mensilità nette di stipendio o pensione
  • 36 mesi, importo massimo 3 mensilità nette di stipendio o pensione
  • 48 mesi, importo massimo 4 mensilità nette di stipendio o pensione

In tutti i casi l’importo massimo può essere raddoppiato se il richiedente non ha già in essere nessuna cessione del quinto.

I tassi di interesse applicati a questo prestito sono del 4,25%, a cui bisogna aggiungere lo 0,50% del premio fondo rischi.

++ Tutto sui piccoli prestiti INPDAP

Prestito pluriennale diretto

Sono finanziamenti che hanno una durata maggiore rispetto a quelli piccoli: 5 o 10 anni (dunque 60 o 120 mesi) a seconda delle necessità.

La finalità di questi prestiti è quella di far fronte a delle esigenze personali o familiari, che devono in ogni caso essere documentate.

Possono farne domanda tutti coloro che sono iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e che hanno un’anzianità di servizio di almeno 4 anni.

Inoltre, possono farne domanda sia i dipendenti a tempo indeterminato che chi ha un contratto a tempo determinato, ma nel secondo caso il contratto non deve essere inferiore a 3 anni e in ogni caso tutto il prestito deve essere rimborsato prima della scadenza dello stesso. Per approfondimenti ti rimandiamo alla nostra guida sui prestiti a tempo determinato.

Il tasso di interesse 2017 è fisso al 3,50%; ad esso occorre aggiungere una percentuale dello 0,50% come spese amministrative e premio per il fondo rischi.

Il rimborso deve essere fatto in 60 rate mensili nella versione a cinque anni, in 120 rate mensili nella versione a 10 anni.

Prestiti INPDAP pluriennali garantiti

Si tratta di finanziamenti che riprendono le stesse caratteristiche di quelli appena visti, con al differenza che c’è una garanzia da parte dell’Inps Gestione Dipendenti Pubblici.

I rischi coperti sono quelli di:

  • riduzione dello stipendio
  • fine del servizio senza aver ancor diritto alla pensione (licenziamento)
  • decesso del cedente prima che la cessione sia arrivata alla fine

Valgono le stesse caratteristiche di durata ed anzianità di servizio viste sopra.

Fondamentale per poter sottoscrivere questo finanziamento è avere un certificato di sana e robusta costituzione.

Relativamente al tasso di interesse applicato per entrambi i prestiti pluriennali, purtroppo non è possibile dare una stima precisa poiché l’INPS si appoggia a società finanziarie esterne e dunque la decisione finale dipende da esse.

Il tasso di interesse applicabile nel 2017 cambia a seconda dell’istituto di credito cui ci si rivolge. In questo caso entra in gioco il classico vantaggio di confronto prestiti tramite preventivi ottenuti online o presso banche e finanziarie “reali”. Da ricordare che nella fase di valutazione del finanziamento, bisogna considerare sempre il tasso TAEG e non il TAN, poiché il primo rappresenta la reale spesa che ha il richiedente.

In aggiunta agli interessi bancari, bisogna considerare la solita quota dello 0,5% da versare all’INPS per le spese di amministrazione e l’1,5% come premio di rischio insolvenza per il prestito a 5 anni, oppure il 3% per quello a 10 anni (se chi fa richiesta di prestito ha più di 65 anni, tali percentuali sono aumentate al 2% e al 4%.

Tabelle di calcolo rata

Nel caso dei prestiti ex-INPDAP, per conoscere in maniera dettagliata il costo che si dovrà sostenere, si può far riferimento alle tabelle, o prontuari, che permettono di effettuare un calcolo rata preciso ed affidabile.

E’ possibile andare direttamente sul sito ufficiale INPS per trovare i prontuari aggiornati al 2017 e, non appena saranno disponibili, quelli al 2018.

Calcolo quota cedibile

Il calcolo della quota cedibile INPDAP è importante perché ti permette di sapere quanto potresti pagare in termini di rata mensile di un prestito e, dunque, qual’è la somma massima che potresti ottenere.

Ecco il nostro strumento gratuito per effettuare tale calcolo, da usare comodamente online dal computer di casa o con il cellulare.

Come fare domanda

La domanda di prestito ex-INPDAP va fatta compilando un modulo apposito, che si può richiedere presso la sede più vicina dell’INPS, oppure che si può scaricare online, o ancora al patronato di riferimento.

La domanda deve essere presentata in via telematica accedendo all’area riservata INPS ex-INPDAP (dunque occorre avere il PIN di accesso).

Requisiti

Il requisito fondamentale è quello di essere iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

++ Leggi tutti i requisiti dei prestiti ex-INPDAP

Tempistiche

Dal momento in cui si è presentata domanda, la risposta arriva dopo 60 giorni nel caso di piccoli prestiti, 90 nel caso di prestiti pluriennali.

Conviene fare domanda di prestiti INPS ex-INPDAP?

Diciamo che la convenienza, come spesso accade nel mondo dei prestiti, sta quando si trova un tasso di interesse più basso della media. E’ per questo motivo che invitiamo sempre a fare un confronto di tassi e preventivi, per trovare quello migliore.

TassoImporto
SuperMoneyDal 6%Fino a 60.000 €Preventivo Gratis »
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