venerdì, 24 novembre, 2017
Home / Prestiti tra Parenti e Familiari 2018 / Prestito Infruttifero: Consigli per dei prestiti sicuri tra Parenti e Amici

Prestito Infruttifero: Consigli per dei prestiti sicuri tra Parenti e Amici

Il prestito infruttifero è una soluzione di credito non molto diffusa nel nostro paese, anche se, in alcuni casi, potrebbe essere decisamente conveniente. Si tratta di un prestito che non prevede il pagamento di alcun tasso di interesse tra le parti.

Nella pratica, la classica situazione di prestito zero interessi è quando un soggetto chiede un finanziamento denaro ad un parente o un familiare, oppure un amico, il quale lo presta senza chiedere in cambio nulla (non essendo un istituto di credito o un soggetto abilitato).

Abbiamo già parlato di prestiti tra familiari e abbiamo capito che si distinguono dai prestiti tra privati perché questi ultimi, benché concessi da altre persone private, sono soggetti al pagamento di interessi in quanto transitano per tramite di un intermediatore finanziario. In questo articolo vogliamo darti una serie di consigli da seguire per non incappare in problemi legali.

Consigli per chiedere prestiti infruttiferi e stare tranquilli

Partiamo con il dire che la legge NON vieta i prestiti tra parenti o familiari, a condizione che il denaro sia versato usando dei metodi di pagamento tracciabili, come un bonifico, e che ci sia una scrittura privata autenticata registrata presso l’Agenzia delle Entrate.

A questo punto, ecco una lista di consigli pratici.

Organizzarsi per tempo con il metodo di pagamento adeguato. Per un figlio, chiedere denaro ai genitori, oppure per un marito / moglie chiederlo al partner, o ancora farne domanda ad un amico, a volte è una cosa che si fa senza prestare attenzione alla forma.

Magari si butta lì una frase “ho bisogno di denaro in prestito, puoi aiutarmi?” e si prendono accordi in maniera privata, per un prestito magari in contanti.

In questa maniera, oltre che crearsi una situazione molto difficile per il prestatore, perché non ci sono prove del denaro concesso in finanziamento e si fa affidamento solo sulla buona fede dell’altra parte, ci si trova di fronte anche ad una situazione illegale.

Diventa quindi importante predisporre tutto per fare il prestito non fruttifero tramite un metodo di pagamento tracciabile, come il bonifico bancario. Ma questo non basta, perché bisogna anche fare una scrittura privata.

La scrittura privata deve essere fatta nel rispetto della legge e registrata presso l’Agenzia delle Entrate. Come fare?

Basta prendere un foglio di carta e scrivere una lettera in cui si elencano:

  • i dati delle due parti coinvolte nel prestito personale;
  • le modalità di restituzione del finanziamento (numero di rate, tempistiche di rimborso, modalità di pagamento, ecc);
  • altre condizioni che possono regolare il rapporto.

Nello stabilire il rimborso delle rate bisogna tenere presente anche le normative antiriciclaggio che regolano il pagamento delle rate e che stabiliscono che, oltre un certo importo, non è possibile fare tale pagamento in contanti (ma, in ogni caso, il rimborso delle rate è sempre meglio farlo pagando con bonifico bancario, in maniera che anche il debitore abbia prova dell’effettuato pagamento).

La scrittura privata dovrà avere data certa, pertanto è possibile spedirla tramite raccomandata con ricevuta di ritorno da un soggetto all’altro.

NON è necessario l’intervento del notaio perché NON si tratta di scrittura privata a firma autenticata.

Fare tutto in maniera tracciabile, in maniera tale da evitare ogni fraintendimento e possibilità di errore o confusione tra due persone. Non c’è cosa più brutta che rovinare un rapporto per soldi, per cui è bene essere chiari fin dall’inizio.

Il prestito tra privati in breve

Vogliamo parlare un attimo del prestito tra privati, in breve, così da capire al volo le differenze tra queste due opzioni che, a volte, sono confuse. Il prestito infruttifero viene fatto tra amici e parenti che si prestano denaro senza interessi, il prestito tra privati, invece, viene fatto rivolgendosi ad una società di intermediazione finanziaria (in Italia ci sono Smartika e Prestiamoci) e chiedendo denaro.

A tali aziende, il fondo da dare poi in prestito viene dato da altre persone, che hanno soldi messi da parte e che desiderano investirli in questo settore, così da diversificare il portafoglio e gli investimenti. In questo caso si pagano interessi.

La differenza è piccola, ma fondamentale da conoscere per non incappare in errori di valutazione.