venerdì, 24 novembre, 2017
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Prestiti per pensionati, come chiederli e rimborsarli in 11 punti

#1. Valutare le proprie necessità. E’ il primo punto, quello più importante per evitare di richiedere troppo denaro e, dunque, pagare un costo eccessivo in termini di tassi di interesse. Bisogna pensare con precisione qual è la finalità del prestito che si sta chiedendo, cosa bisogna acquistare e se si può chiedere meno denaro rispetto a quello che si pensa sia necessario, in maniera da tenere al minimo le spese legate al finanziamento.

Prestiti per pensionati, i documenti necessari

#2. Richiedere il documento della quota cedibile. Si tratta di un’informazione rilasciata dall’ente pensionistico (INPS e ex-INPDAP) sul quale si attesta qual è la quota mensile che si può pagare in termini di rata mensile. Maggiore è la quota cedibile e più elevata sarà la rata periodica da poter pagare, di conseguenza più alta sarà la somma massima che si potrà ottenere.

Documenti necessari per i prestiti

#3. Preparare i documenti necessari. Oltre che la carta di identità o il passaporto e una copia del codice fiscale, bisogna presentare tutti i documenti legati alle proprie entrate mensili, praticamente il cedolino della pensione. Tutti i documenti elencati, a cui aggiungiamo anche l’attestato della quota cedibile, sono necessari per permettere alla società finanziaria di calcolare con precisione la somma massima da concedere in prestito.

Trovare il miglior prestito con la cessione del quinto per pensionati

#4. Chiedere diversi preventivi. E’ fondamentale richiedere vari preventivi per valutare tutte le proposte e le offerte delle banche e delle società finanziarie, così da trovare la più conveniente per sé stessi e per le necessità che si hanno. Il confronto può essere fatto velocemente usando, direttamente da casa, un comparatore di prestiti: si possono fare confronti e richiedere più di un preventivo.

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#5. Cattivi pagatori o protestati? Nessun problema, le società finanziarie concedono prestiti anche a soggetti che hanno avuto dei disguidi finanziari quando si tratta di pensionati (e di dipendenti, in maniera particolare se lavorano nel settore pubblico).

#6. La somma massima viene calcolata sulla base della quota cedibile. Un po’ come per ogni tipologia di cessione del quinto, la somma massima che si può ottenere in prestito è calcolata sulla base della quota cedibile. Nel caso di prestiti fatti a chi gode già di una pensione di anzianità, la somma massima che si può richiedere è calcolata sulla base della quota cedibile. Più alto è questo importo, più elevata è la somma massima che si può avere.

Rimborsare i prestiti

#7. Il rimborso è fatto tramite la cessione del quinto della pensione. Il prestito per pensionati viene concesso tramite questa modalità che, in sostanza, prevede il rimborso delle rate mensili tramite trattenuta delle stesse dalla pensione netta. E’ l’ente pensionistico che si occupa di girare la somma alla finanziaria, liberando completamente il pensionato da ogni impegno.

#8. Fino a 120 mesi . Il calcolo della durata di rimborso viene fatto considerando l’età del richiedente e la massima anzianità entro cui si possono rimborsare i prestiti. In ogni caso non è possibile superare i 120 mesi di durata, cioè 10 anni.

Caratteristiche dei prestiti per pensionati

#9. Età massima solitamente accessibile, 75 anni di età non compiuti. Una delle caratteristche dei finanziamenti per pensionati è l’età massima entro la quale è possibile rimborsare le rate mensili. La maggior parte delle società finanziarie e delle banche concede prestiti fino a 75 anni di età non compiuti, anche se ci sono delle eccezioni grazie a società di credito che permettono di arrivare fino a 80 (raramente fino a 90 anni) come età del pagamento dell’ultima rata.

Età massima prestiti a pensionati

#10. Prestiti pensionati INPS. Nel caso in cui un pensionato sia stato un lavoratore dipendente di un’azienda privata, sia di piccole che di medio grandi dimensioni (come la FIAT FCA) si parla di prestiti pensionati INPS. Grazie alle convenzioni tra alcune società finanziarie e l’ente pensionistico, è possibile ottenere condizioni particolarmente vantaggiose per i finanziamenti. Per sapere quali sono, ecco l’elenco delle società finanziarie e delle banche convenzionate con l’INPS.

#11. Prestiti pensionati INPDAP. Qualora il pensionato sia stato un dipendente del settore pubblico o ministeriale (come un professore, anche temporaneo, un dipendente comunale o un militare) si parla di prestiti pensionati INPDAP. I vantaggi di questi finanziamenti, ancor di più rispetto a quelli concessi a pensionati INPS, sta nei tassi e nelle condizioni generali, che sono ancora più vantaggiose. Dopo l’inclusione dell’INPDAP stabilita dal decreto Salva Italia, oggi si parla di prestiti ex-INPDAP.

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