venerdì, 22 settembre, 2017
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Prestiti Senza Interessi, o a Tasso Zero, cosa c’è da sapere?

Prestiti senza interessi, un sogno o una chimera? Dipende molto dai casi, ma per la maggior parte delle volte possiamo dire che siamo di fronte alla seconda.

Quando si trovano in giro o in internet delle offerte promozionali che mettono in evidenza un prestito a zero interessi, spesso la realtà è ben diversa da quello che sembra.

Prestiti a Zero Interessi, spesso ci si riferisce al TAN

Un piccolo “trucco”, perfettamente legale, che viene messo in pratica dalle agenzie finanziarie che promuovono l’interesse zero è che l’unica tipologia di tasso che viene considerata è il TAN (Tasso Annuo Nominale).

Come abbiamo scritto nella nostra guida al TAN e TAEG, il primo rappresenta esclusivamente il costo degli interessi di un prestito e può effettivamente essere pari a zero (magari perché l’istituto di credito promuove un particolare prodotto finanziario) o per precisi accordi (come nel caso dei prestiti a tasso zero sui computer).

Se ci fate caso, quando leggete in giro “prestiti zero interessi”, “finanziamenti a tasso zero” o “senza interessi”, viene usata sempre la parola “interesse”, mai “spesa” o “costo”, e non a caso.

Quali sono i veri costi dei prestiti a tasso zero

Poiché è sempre consigliato leggere le scritte in piccolo, i prestiti a tasso zero, nella maggior parte dei casi, hanno dei costi da dover considerare.

Quasi mai la somma che si riceve in prestito è anche la stessa che bisogna rimborsare con le rate mensili.

Leggere le scritte in piccolo, dicevamo, per andare alla ricerca del TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), che è il tasso che “dice la verità”, ovvero che include in sé anche tutti i costi accessori del prestito e che dunque meglio rappresenta quello che bisogna pagare per avere del denaro in prestito.

Il TAEG include, tra gli altri, anche:

  • spese di apertura e chiusura pratica
  • comunicazioni mensili e annuali
  • costi di incasso rata

Perché il tasso zero non è (quasi) mai reale

Considerando quello che abbiamo detto fino ad ora, si capisce bene come, in un prestito a tasso zero, in realtà, il costo non è mai veramente “zero“.

TAN 0% e TAEG 2% (è un esempio) sono due valori che ci indicano chiaramente come il richiedente di un prestito finirà per pagare il 2% di costi accessori sul proprio finanziamento.

Come trovare un prestito a vero tasso zero?

E’ difficile che una finanziaria o una banca propongano un finanziamento a reale tasso zero (TAN 0% e TAEG 0%).

Difficile, ma magari non impossibile.

Si tratta per lo più di prestiti finalizzati, ovvero quei finanziamenti concessi appositamente per acquistare determinati oggetti o beni. Quando alcune società vogliono fare determinate promozioni si avvalgono, spesso, dei prestiti a tasso agevolato per cercare di raggiungere una clientela la più ampia possibile.

Se siete di fronte ad un’offerta interessante di tasso zero, ecco alcune indicazioni che possono tornarvi utili:

I prestiti infruttiferi (spesso tra parenti ed amici)

Il prestito infruttifero è una tipologia di finanziamento che viene spesso concessa tra persone private. Un amico, o un parente, ci presta denaro, per qualunque motivo. Si tratta di un’opzione che è legale perché viene presa in considerazione dalla legge italiana, a determinate condizioni (una su tutte: il versamento del denaro da una persona all’altra dev’essere fatto tramite bonifico bancario, cosicché sia tracciabile). Per saperne di più ti invitiamo a leggere la nostra pagina sui prestiti tra parenti, familiari ed amici.

Ne parliamo nel nostro testo sui prestiti tra privati, cui ti rimandiamo. In questo articolo vogliamo focalizzarci sul contratto di prestito tra privati sotto forma di scrittura privata fondamentale affinché tutto sia effettuato nel migliore dei modi e senza problemi tra le parti.

L’importanza della scrittura privata

Quando si tratta di soldi, sembra brutto da dire, è bene tutelarsi anche nei confronti dei parenti e degli amici. Purtroppo ci sono stati casi di rapporti rovinati, o peggio, a causa del denaro, quindi meglio andare sul sicuro.

Per poter avere tutta la tranquillità del caso la soluzione è una scrittura privata con data certa, che riporti le condizioni del finanziamento, esplichi che si tratta di un prestito senza interessi e, come detto, abbia una data sicura, così da non rischiare fraintendimenti o confusione.

I dati che devono essere contenuti sono:

  • nomi delle parti
  • data e luogo di nascita delle parti
  • residenza dei contraenti
  • l’importo prestato ed i tempi di restituzione
  • il motivo del prestito
  • l’indicazione che si tratta di un prestito infruttifero, dunque che non prevede interessi

Al contratto bisognerà allegare una copia di un documento di identità di tutte e due le parti e bisognerà dargli data certa. Come fare?

  • Tramite iscrizione del contratto presso l’Agenzia delle Entrate
  • l’invio di una copia del contratto per email, rigorosamente tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) che garantisce data certa
  • tramite invio, a sé stessi, della scrittura privata tramite lettera raccomandata a.r. senza busta, in maniera tale che il timbro sia messo direttamente sulla lettera, sulla scrittura privata.

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