giovedì, 21 settembre, 2017
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Contratto prestito tra privati, cosa dice la legge?

Fino a pochi anni fa le persone erano solite recarsi presso le banche per richiedere un prestito, non avendo altri modi per ottenerlo. Ultimamente, sta, però, prendendo piede l’alternativa del prestito tra privati. In realtà, viene praticato già da anni anche se inconsapevolmente. Infondo a chi non è mai capitato di chiedere dei soldi in prestito a un amico, promettendo di restituirglieli appena possibile? Quando si arriva a prestare alte somme di denaro è, però, consigliato redigere un contratto nei prestiti tra privati, onde evitare spiacevoli inconvenienti.

Caratteristiche dei contratti tra privati

Purtroppo, capita spesso di prestare dei soldi e non vederseli restituire. In alcuni casi, soprattutto quando le cifre sono elevate, questo porta a rovinare amicizie o distruggere rapporti familiari. Inoltre, chi ha effettuato il prestito potrebbe avere dei problemi finanziari e, proprio per evitare questi inconvenienti e non correre alcun rischio, è possibile mettere tutto per iscritto, in modo da avere una prova che sia in grado di tutelarci in qualsiasi momento.

Un altro motivo per cui è bene scrivere un contratto nei prestiti tra privati, e a cui molti non pensano, è che in questo modo ci si mette in regola anche con la legge. Non dichiarando la motivazione di un accredito importante sul proprio conto corrente, questo potrebbe passare per lo stipendio di un lavoro in nero. Invece, mostrando un contratto che attesta l’esistenza di un prestito tra privati è possibile mettere a tacere ogni dubbio.

Caratteristiche del contratto tra privati

Affinché venga reso ufficiale, le caratteristiche del contratto tra privati devono sempre risultare valide, assicurandosi di non dimenticare alcun punto. Ecco, di seguito, quelle da riportare:

  • Estremi dei contraenti (nome, data di nascita, codice fiscale);
  • Modalità e scadenze;
  • Motivo del prestito;
  • Eventuali interessi e penali, specificando la natura del contratto (fruttifera, infruttifera, personale, finalizzata);
  • Firma dei contraenti e data su ogni pagina.

Dopo aver redatto un contratto tra privati è obbligatorio farlo registrare per renderlo valido. Una nota importante riguarda gli interessi, che devono essere dichiarati sul modello UNICO da chi li riceve, mentre, al contrario dei prestiti presso le banche, non è possibile sottrarre quelli passivi dall’Irpef. Spesso, in realtà, è molto più facile che non vengano applicati tassi d’interesse nei prestiti tra privati, trattandosi, la maggior parte delle volte, di accordi tra amici o parenti. Tuttavia, in caso di un contratto di un prestito tra privati tra coniugi non solo non possono essere applicati interessi, ma la parte che riceve il denaro non è obbligata alla restituzione.

Anche se spesso si tende a fidarsi dei propri amici o familiari, non è mai un male essere troppo prudenti e cercare di tutelarsi al meglio da imbrogli o mancati pagamenti (seppur non in cattiva fede). Il modo migliore per farlo resta sempre e comunque il contratto tra privati.

Approfondimenti sui prestiti tra privati:

Prestiti tra Privati Illegali: il Contratto di Prestito

Quando abbiamo bisogno di un prestito, nella maggior parte dei casi, corriamo direttamente dalla banca, magari non essendo a conoscenza dell’esistenza del prestito di denaro tra privati. Altri, invece, sfruttano fin troppo questa modalità, servendosi di amici e parenti per spillare loro dei soldi. Soprattutto per quest’ultimo motivo, quando ci capita che un nostro conoscente ci chieda una somma di denaro particolarmente elevata è importante cercare di tutelarsi con i mezzi che abbiamo a disposizione e dei quali vi metteremo a conoscenza.

Quando i prestiti tra privati sono legali e come tutelarsi

Chiariamo subito un dubbio di molti: i prestiti tra privati sono legali? La risposta è sì, con delle eccezioni. Erogando un prestito tra privati è possibile assumere i panni di una banca, richiedendo anche dei tassi d’interesse. Bisogna fare attenzione, però, a non farsi prendere la mano. Infatti, un prestito tra privati è illegale quando si trasforma in una vera e propria attività. È, quindi, importante limitare il numero di finanziamenti erogati per non destare sospetti e restare nel limite della legalità.

Dopo questa breve premessa, andiamo a conoscere come è possibile richiedere un prestito di denaro tra privati nel modo più sicuro e con le garanzie necessarie a tutelare entrambe le parti. Quando non si ricorre ad amici e parenti, il modo più in voga per entrare in possesso di una certa somma di denaro con vantaggi che una banca, normalmente, non offrirebbe, è quello di rivolgersi alle piattaforme online dedicate.

Sono conosciute come “Social lending” o “Peer to peer lending” e permettono di mettere in contatto diversi utenti al fine di fornire e ottenere dei finanziamenti in maniera controllata. In questi casi, il contraente può andare alla ricerca dell’offerta migliore, anche se è sempre meglio fare attenzione, soprattutto quando si tratta di fornire i propri dati personali.

Contratto di prestito tra privati, la scrittura privata

Può capitare, più o meno frequentemente, di chiedere o offrire prestiti ad amici, parenti o conviventi. Nella maggior parte dei casi si tratta di piccole cifre, delle quali ci si può anche scordare con facilità. È quando la somma aumenta che iniziamo a chiederci se stiamo facendo la cosa giusta ad acconsentire a un simile prestito senza alcuna garanzia sulla restituzione. Ma il punto è proprio questo: è possibile garantire la restituzione di un prestito tra privati redigendo un contratto.

La scrittura privata di un prestito tra privati ha valore legale, e chi si impegna a restituire la somma è poi effettivamente obbligato a farlo. E’ sempre consigliato redigere la scrittura privata per due motivi principali:

  1. spiegare perché i soldi passano da una persona all’altra. La legge italiana obbliga ad usare dei metodi di pagamento tracciabili per spostare denaro tra due persone (il bonifico, ad esempio) e, nel caso in cui ci fossero dei controlli, il contratto dà la giustificazione necessaria per evitare di passare dei guai con la legge;
  2. tutela delle parti, in maniera particolare del prestatore, che con un contratto in mano può testimoniare di aver prestato del denaro e che, quindi, ha diritto alla sua restituzione.

Una volta deciso di scrivere un contratto bisogna mettere in conto alcune caratteristiche che deve avere per essere legale al 100%:

  • estremi delle parte;
  • l’importo del finanziamento (meglio se in cifre e in lettere);
  • la scadenza di rimborso;
  • le modalità di restituzione;
  • eventuali penali e tassi d’interesse;
  • la data;
  • le firme delle parti coinvolte.

Per avere un’idea di come redigere un contratto di prestito tra privati, si può cercare in internet “contratto di prestito tra privati PDF” per trovare alcuni fac simile che potrebbero fare al caso proprio. Partendo da un modello sarà più semplice arrivare alla forma completa.

Non sempre i prestiti tra privati sono sicuri, ma prendendo alcune precauzioni è possibile tutelarsi al 100% da qualsiasi disguido.

Restituzione del prestito tra privati senza contratto

Se avete prestato denaro tra familiari (conviventi o amici) senza interessi, e lo avete fatto senza contratto, siete a rischio due volte: la prima perché, in caso di controllo, dovreste giustificare il motivo del passaggio di denaro, la seconda perché se il prestatario (colui che riceve i soldi) non li restituisce, diventa difficile “obbligarlo” a norma di legge.

Il contratto tra privati è una scrittura privata gratuita, veloce da fare e semplice, non ha davvero senso correre dei rischi.

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