venerdì, 24 novembre, 2017
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Prestito vitalizio ipotecario, guida 2017

Il prestito vitalizio ipotecario è una soluzione che viene concessa ai pensionati che hanno una casa di proprietà e necessitano di importanti somme di denaro in maniera anche abbastanza veloce. In questo articolo andremo ad approfondire questa soluzione di credito, vedremo quali banche lo fanno e cosa dice il regolamento attuativo.

Indice dei contenuti:

    Prestito vitalizio ipotecario 2017

    Iniziamo con il dire che un prestito vitalizio ipotecario, noto anche come “reverse mortgage”, è una soluzione di finanziamento riservata ai pensionati over 60 o over 65 che hanno una casa di proprietà.

    Permette di ottenere importi di denaro molto importanti e consiste, in pratica, nel cedere la propria casa in ipoteca alla banca che eroga il prestito, ottenendo in cambio un certo importo di denaro (inferiore al valore dell’immobile).

    Fino a che il richiedente è in vita, non ci sono rate da pagare (ma gli interessi continuano ad accumularsi). Dal momento in cui egli muore, gli eredi potranno decidere se pagare le rate del debito che si è accumulato fino a quel momento, o se lasciare che la banca venda la casa per rientrare delle somme prestate (più gli interessi, ovviamente).

    E, da un lato, un finanziamento interessante per anziani, in quanto non bisogna rimborsare alcuna rata periodica, dall’altro lato gli eredi si troveranno poi “sul groppone” un debito non da poco, considerando anche che l’aspettativa di vita è aumentata e, dunque, si “rischiano” anni e anni di interessi arretrati.

    Prestito vitalizio ipotecario quali banche lo fanno

    In realtà non sono molti gli istituti di credito e bancari che propongono questo prestito, tra i vari possiamo trovare:

    • Banca Intesa San Paolo, con il suo “Per Te Prestito Vitalizio”
    • Banca Unicredit, con il suo “Valore Casa”
    • Monte dei Paschi di Siena (MPS), con il suo “PrestiSenior”

    Oltre a questo elenco di banche, sarà possibile presentare domanda anche presso BNL, Deutsche Bank, Barclays, Poste Italiane e non solo!

    Ti invitiamo a segnalarci nei commenti altre banche aderenti che possiamo aggiungere a questo elenco, in maniera da dare una lista più completa per capire chi lo fa e a chi rivolgersi.

    Prestito vitalizio ipotecario: il regolamento attuativo

    Si tratta semplicemente del regolamento, ovvero della legge, che ha dato il via a questo tipo di finanziamento e che lo ha reso legale in Italia. E’ una legge che torna indietro di un paio di anni (fine 2015) e che ha dato natura giuridica al finanziamento, stabilendone anche le modalità di esecuzione e quelle di rimborso, che stiamo affrontando in questo articolo.

    Prestito vitalizio ipotecario e mutuo: la differenza

    Benché sia il prestito vitalizio ipotecario che il mutuo abbiano come garanzia un’ipoteca sulla casa, bisogna fare attenzione a non confondere le due soluzioni, che rimangono profondamente diverse.

    • Il prestito vitalizio ipotecario per anziani è una soluzione che garantisce una somma di denaro in prestito, oggi, che il richiedente non deve rimborsare pagando rate periodiche;
    • Il mutuo è un finanziamento che prevede, invece, il rimborso di rate periodiche (a tasso fisso o variabile, con cadenza mensile, bimestrale, trimestrale o semestrale).

    Difficile dire tra prestito vitalizio ipotecario e mutuo anziani quale conviene, perché molto dipende da cosa ci si aspetta e da che esigenze economiche si hanno.

    Se si cerca una rendita vitalizia, il vitalizio ipotecario è probabilmente la soluzione migliore, a condizione di trovare quali banche lo fanno.

    Se si hanno figli, il consiglio è quello di sentire prima loro e prendere una decisione insieme, anche perché poi l’importo delle eventuali rate periodiche ricadrà proprio sulle loro spalle.

    Altra differenza sta nell’importo che si può ottenere: di solito con un mutuo si arriva anche al 80% del valore dell’immobile, con un finanziamento vitalizio, invece, non si va mai oltre il 50%, in alcuni casi non si riesce ad ottenere più del 20% – 30% .

    Come presentare la domanda?

    Dopo aver trovato una banca che concede il prestito vitalizio ipotecario, il passo successivo è quello di presentare la richiesta. Tra i documenti che bisogna presentare ci sono tutti quelli classici del prestito (carta di identità o passaporto validi e codice fiscale), cui aggiungere anche lo stato di famiglia, l’atto di provenienza e la relazione notarile preliminare.

    Fondamentale sarà anche la perizia sull’immobile, che verrà svolta dai tecnici della banca e che servirà per determinare la somma di denaro che si potrà ottenere. Dopo aver presentato domanda occorrerà attendere lo svolgimento della perizia e soltanto se essa sarà positiva si potrà ottenere la tanto attesa somma di denaro.

    Ultimo passaggio è attendere la redazione degli ultimi atti pubblici fondamentali tra la banca e il notaio (dato che c’è un’ipoteca di mezzo, il notaio è fondamentale).

    Si può chiedere il prestito vitalizio ipotecario on line?

    Considerando la complessità della situazione, non è possibile fare domanda di prestito ipotecario online.

    In rete si possono cercare informazioni sulla nuova legge, su news ed ultime notizie, novità, su tutto quello che dire la normativa, si possono trovare le banche che lo fanno e leggere – a grandi linee – i tassi e le condizioni proposte (a volte si può anche scaricare un file PDF da leggere poi con calma), fare magari una simulazione, ma la redazione dell’atto in sé deve essere fatto necessariamente in banca.

    Prestito vitalizio ipotecario, conviene?

    A patto di rispettare tutti i requisiti e di conoscere in maniera precisa il regolamento, questo finanziamento / rendita vitalizia può essere utile per chi ha più di 60 anni, ha bisogno di grandi somme di denaro che non riesce ad ottenere altrimenti, e ha un immobile che non è già gravato di ipoteca sulla casa.

    I vantaggi del prestito vitalizio ipotecario sono legati tutti al fatto che si può avere un finanziamento anche di grandi importi senza bisogno di doverlo restituire.

    La convenienza sta anche nel valore dell’immobile e nell’età del richiedente: maggiore è il valore della casa ipotecata e più alta è l’età del richiedente, più grande sarà la somma di denaro che si potrà ottenere.

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