mercoledì, 26 luglio, 2017
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Registro dei Cattivi Pagatori

Il registro dei cattivi pagatori, il più grande nemico di chi vuole richiedere un prestito. Il solo pensiero di finirvi iscritti fa (giustamente) accapponare la pelle. Non a caso alcuni hanno definito il diventare un cattivo pagatore come finire in un “girone infernale” in cui il maggior problema è quello di vedersi negate le future possibilità di fare domanda di prestiti personali, di ottenere una carta di credito o un libretto degli assegni.

I SIC, Sistemi di Informazioni Creditizie

La prima cosa da conoscere relativamente al registro dei cattivi pagatori è sapere cosa sono i SIC, ovvero i Sistemi di Informazioni Creditizie, che un tempo erano note come “Centrali di Rischi Private”.

Si tratta, in sostanza, di un registro informatico in cui sono riportare le informazioni creditizie di chi fa richiesta di un prestito.

Dal momento in cui si ottiene un finanziamento, nei SIC vengono salvate le nostre informazioni, se paghiamo le rate in tempo e tutto quello che riguarda la nostra vita “creditizia”.

Per questo motivo, l’iscrizione al SIC, di per sé, non è una cosa negativa, mentre lo è esservi iscritti come cattivo pagatore.

Le tre SIC italiane

In Italia ci sono tre SIC, ovvero tre aziende che hanno le informazioni sulla storia creditizia di tutti gli italiani che hanno fatto richiesta di prestiti:

  • CRIF, con sede a Bologna
  • CTC, con sede a Milano
  • Experian, con sede a Roma

In questa pagina vediamo meglio CRIF, CTC e Experian a confronto

Chi può accedere ai dati SIC?

I dati SIC sono liberamente consultabili (occorre ovviamente farne richiesta all’ente che li gestisce). In linea generale, questi dati possono essere molto importanti per queste tre categorie di aziende:

  • società finanziarie e banche, nella fase di decisione sul concedere un finanziamento o meno
  • società di leasing, per lo stesso motivo ma ovviamente legato alla concessione di un leasing
  • aziende private che possono decidere, sulla base delle informazioni SIC, se concedere o meno una dilazione di pagamento ad un cliente

Che dati sono inseriti nel SIC secondo il codice deontologico?

Il codice deontologico SIC prevede alcuni limiti specifici alle informazioni che banche e finanziarie possono inviare ai vari SIC. Essi sono:

  • ritardi di pagamento di due rate o di tre o più rate (in entrambi i casi le rate devono essere state poi pagate), i dati sono conservati rispettivamente per 12 e 24 mesi dal momento del pagamento dell’ultima rata arretrata (CTC registra nel suo database solo ritardi di pagamento pari o superiori a 4 rate)
  • ritardi di pagamento di due rate mai pagate, i dati sono conservati per 36 mesi dalla scadenza del contratto del prestito
  • le informazioni positive che indicano la corretta restituzione del credito sono conservate per 36 mesi dalla fine del rimborso
  • più in generale tutte le richieste di credito

Quando arriva la data di scadenza specificata sopra, le SIC devono procedere alla cancellazione delle informazioni dai loro registri.

Sapere se sono iscritto al CRIF (o ad altre banche dati SIC)

Per poter sapere il proprio stato di iscrizione al CRIF o ad altre banche dati SIC (CTC e Experian) bisogna farne richiesta direttamente alle rispettive aziende che forniranno tutte le indicazioni per poter conoscere le informazioni di cui si ha bisogno.

Per saperne di più ti rimandiamo alla guida su come fare la consultazione del registro dei cattivi pagatori.

Si può richiedere la cancellazione dal registro SIC dei cattivi pagatori prima della scadenza?

No, la legge non lo prevede e le società che gestiscono i registri dei cattivi pagatori non lo faranno (a meno che si tratti di un’iscrizione per errore, nel quale caso si ha diritto alla cancellazione immediata).

Per questo motivo è inutile fare domanda di cancellazione prima del tempo minimo dato che la stessa verra rigettata.

CRIF, CTC e Experian a confronto

Abbiamo pensato di raccogliere in una sola pagina tutte le informazioni necessarie sulle tre SIC italiane: CRIF, CTC e Experian.

Sono indicate le modalità con cui poter conoscere il proprio stato di iscrizione, numeri di telefono, costi del servizio, ecc.

Leggi “Registro dei Cattivi Pagatori: CRIF, CTC e Experian a confronto“.

Il cattivo pagatore

L’idea di diventare un cattivo pagatore è, ovviamente, fuori dalla mente di ognuno di noi. Dal momento in cui si richiede un finanziamento (o un mutuo) si pensa che lo si riuscirà a pagare tutto e completamente al 100% senza mai avere un problema.

A volte, però, le cose non vanno come sperato e ci si potrebbe trovare in difficoltà economiche temporanee.

Non bisogna ovviamente disperare, ma anzi guardare con positività al futuro.

Anche se si dovesse malaugaratamente essere segnalati come cattivo pagatore in uno dei registri SIC italiani c’è sempre modo di venirne cancellati. Qualora si dovesse aver bisogno di un finanziamento proprio mentre si è ancora iscritti ci sono diverse soluzioni di prestiti a cattivi pagatori o di prestiti cambializzati (anche senza busta paga e veloci) che possono fare al caso proprio.

Prestiti per cattivi pagatori

La richiesta di un prestito se si è un cattivo pagatore non è sicuramente una delle cose più facili del mondo, è indubbio che lo status di segnalato pesa e si fa sentire.

Nonostante questo c’è da dire che le banche e le finanziarie concedono prestiti, senza particolari problemi, ai cattivi pagatori lavoratori dipendenti (tramite la cessione del quinto) e ai pensionati (leggi tutti sui prestiti a pensionati, anche per pensionati INPS o INPDAP).

Per chi è autonomo o libero professionista, la richiesta di prestiti a cattivi pagatori potrebbe essere un po’ più complessa ma, con le giuste garanzie, non è detto che non si riesca a trovare una soluzione accettabile.

Prestiti con cambiali

Prendiamo ad esempio i prestiti con cambiali, spesso scelti proprio dai cattivi pagatori autonomi che non hanno altre garanzie da poter fornire.

La firma di un titolo cambiario funge da garanzia per la banca o per la finanziaria, le quali, nel caso di mancato rimborso di una o più rate di prestito, potranno rifarsi proprio sulle cambiali per riavere quanto a loro spettante.

In conclusione

Chiudiamo questa trattazione sui registri SIC ricordando che, anche nel caso di segnalazione come cattivo pagatore non tutto è perduto, ci sono ancora soluzioni valide e strade da poter seguire.

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