mercoledì, 26 luglio, 2017
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Cancellazione dal Registro dei Cattivi Pagatori, le 8 cose da sapere

La cancellazione dal registro dei cattivi pagatori è un atto fondamentale per poter essere riabilitati e per tornare, ancora una volta, a poter richiedere prestiti e mutui senza nessun problema.

Se ne legge tanto in rete, ma ancora oggi, nonostante questo, ci sono tante domande e interrogativi che circondano questa procedura, ecco le principali cose da sapere.

Bisogna necessariamente attendere i tempi minimi

La legge italiana impone delle tempistiche minime di presenza nel registro dei cattivi pagatori. Si va da 1 anno per il ritardato pagamento di 1 o 2 rate, fino a 3 anni se le rate saltate non sono state pagate. Qui ci sono tutte le informazioni del caso.

L’unica eccezione sono i furti di dati personali o le iscrizioni avvenute per errore, per le quali si può avere una cancellazione immediata. Le tempistiche sono stabilite dal Codice Deontologico (Delibera n. 8 del 16/11/2004).

In pochi giorni si può conoscere la propria posizione

Basta semplicemente fare una richiesta al CRIF per conoscere, un pochi giorni, la propria posizione. Il costo di questa operazione è di 4 o 10 euro (rispettivamente, se sono state trovate informazioni sul richiedente nel registro CRIF, o se non sono state trovate). Ti diamo tutte le informazioni nel testo come fare la consutazione del registro dei cattivi pagatori.

Con l’iscrizione al CRIF diventa difficile avere un prestito

Purtroppo è la realtà: se si è iscritti al CRIF è molto difficile riuscire ad ottenere un prestito personale. L’unica eccezione sono i lavoratori dipendenti, che possono fare comunque domanda di cessione del quinto e vedersi, con ogni probabilità, accettata la richiesta. Per gli autonomi si potrebbe provare la strada delle garanzie, ma non c’è nulla di certo.

La cancellazione dal registro dei cattivi pagatori è automatica e gratuita

Non bisogna fare alcuna richiesta di cancellazione dal registro dei cattivi pagatori, né pagare nessuno. L’unico limite sono i tempi di attesa minimi previsti per legge (visti al punto 1).

Le società che dicono di poter effettuare la cancellazione prima dei tempi minimi previsti per legge sono da evitare

Poiché bisogna necessariamente rispettare i tempi minimi previsti per legge è impossibile che qualcuno riesca ad effettuare la cancellazione prima. Queste società possono al massimo offrire il servizio di consultazione dei registri CRIF per conto del cliente (cosa che, tuttavia, si può fare da soli) e poco altro.

Cancellazione dal registro dei cattivi pagatori per il garante

Il garante di un prestito, essendosi impegnato a restituire il finanziamento se il debitore principale non paga, è soggetto all’iscrizione nel registro dei cattivi pagatori se neanche lui dovesse pagare. Tale iscrizione ha le stesse tempistiche di quelle del debitore principale (ti rimandiamo, ancora una volta, al punto 1).

Nel registro CRIF si viene iscritti anche se non si è cattivi pagatori

L’iscrizione al registro CRIF avviene sempre dal momento in cui si è fatto domanda di un prestito. Se non si è mai avuto problemi non ci saranno segnalazioni come cattivo pagatore.

Può essere una buona referenza per richiedere prestiti o mutui in futuro, poiché la banca troverà informazioni sul richiedente in tale registro e potrà decidere anche in base alla buona storia creditizia del richiedente.

Il registro dei cattivi pagatori non è quello dei protesti

Anche se cattivi pagatori e protestati hanno in comune la difficoltà nel richiedere un finanziamento, il registro dove viene iscritta la loro situazione personale è diverso. Pertanto, se avete il timore di essere protestati, è inutile fare domanda al CRIF per sapere la propria situazione, non troverete nulla (a meno di essere anche cattivo pagatore).

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