lunedì, 17 luglio, 2017
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Piccoli prestiti tra privati: che vantaggi hanno?

I piccoli prestiti tra privati sono una particolare tipologia di finanziamento, che, ultimamente, sta prendendo sempre più piede per via di alcuni vantaggi rispetto a quelli richiesti alle banche. Di seguito, vedremo nel dettaglio cosa sono i piccoli prestiti tra privati, perché sceglierli e come si suddividono.

Un quadro generale sui piccoli prestiti tra privati

I piccoli prestiti tra privati, come si può intuire dal termine stesso, sono delle somme di denaro finanziate da un privato verso un altro privato. Questi presentano molte differenze rispetto a quelli concessi dalle banche o dagli istituti di credito, con alcuni punti in comune che sono, prima di tutto, la tutela per il prestatore stabilita sotto forma di contratto. Questo deve, obbligatoriamente, dichiarare la dicitura del mutuo, le generalità di entrambe le parti, la modalità di restituzione della somma finanziata, il tasso d’interesse sotto forma di percentuale (solo dove previsto), condizioni aggiuntive legate al prestito, il giorno della consegna del denaro e la firma delle parti coinvolte nel prestito, quindi anche dei testimoni.

I piccoli prestiti tra privati non sono composti in modo diverso rispetto a quelli promossi dalle banche, ovvero sono anch’essi divisi in prestiti personali e finalizzati. Nei primi non è obbligatorio dichiarare il motivo della richiesta del prestito, quindi come si intende utilizzare la somma concessa, mentre i secondi sono, appunto, “finalizzati” a uno scopo preciso, che deve essere dichiarato.

I piccoli prestiti tra privati sono, inoltre, divisi in “fruttiferi”, dove è presente una percentuale d’interesse – che non deve, comunque, superare il limite stabilito dalla Banca d’Italia –, e “infruttiferi”, dove i tassi d’interesse sono assenti. L’obbligo assente nei confronti degli interessi rappresenta già un enorme vantaggio in questo tipo di prestiti.

A chi è possibile richiedere questo tipo ti prestito?

In generale, i prestiti tra privati possono essere richiesti tra varie tipologie di utenti: tra amici, parenti, coniugi e tra privati online. Nel caso dei prestiti tra coniugi non è obbligatoria la restituzione della somma di denaro prestata, dal momento che i beni sono equamente divisi tra entrambe le parti in un matrimonio. Mentre, per quanto riguarda i prestiti online, si riferiscono a delle piattaforme virtuali dove finanziatore e cliente si incontrano, offrendo i loro servizi. Ovviamente, non bisogna mai prendere sotto gamba questo tipo di contrattazioni, affidandosi a siti seri e verificando la serietà da entrambe le parti.

Perché scegliere i piccoli prestiti tra privati: ecco i vantaggi

I vantaggi dei piccoli prestiti tra privati sono, come abbiamo già detto, la possibilità, da parte del richiedente, di non dover incorrere in nessun tasso d’interesse e, oltretutto, la grande varietà di tipologie di utenze a cui è possibile rivolgersi, gestendo autonomamente il proprio contratto. In aggiunta, il più grande vantaggio assoluto, in confronto alle banche, è che non sono richieste garanzie. Il finanziatore potrà, in ogni caso, tutelarsi stabilendo nel contratto una cambiale, secondo cui, in caso di mancato pagamento, lo stesso potrà avvalersi della sottrazione dei beni del cliente per risanare il debito. È consigliato associare un’ipoteca, in modo da poter rivendere i mobili della casa del cliente all’asta, e una fideiussione, ovvero la possibilità, da parte di una terza persona, di ripagare l’intero debito. Il contratto, tuttavia, deve essere reso noto in tribunale, quelle rappresentano, quindi, delle opzioni aggiuntive per assicurarsi di non essere fregati.

Un secondo grande vantaggio, fra i piccoli prestiti tra privati, è che non sono richiesti costi aggiuntivi come quelli imposti dalle banche. Inoltre, in caso di estinzione anticipata del prestito, non si dovrà pagare nessuna penale.