domenica, 22 ottobre, 2017
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Spread oggi, Aggiornato in Tempo Reale

Il valore dello spread oggi viene calcolato sulla base della differenza di rendimento tra i bond a 10 anni italiani e i bund tedeschi, sempre a 10 anni. Ipotizzando che il rendimento dei bund teutonici sia del 1%, e quello dei bond italiani sia del 3,50%, lo spread è del 2,50%, ovvero 250 punti base.

In sostanza, un punto base corrisponde allo 0,01% di rendimento.

Il valore dello spread cambia in ogni momento a seconda delle variazioni di prezzi dei due bond di riferimento in base all’andamento della borsa. Solitamente se i rischi per l’economia sono maggiori, di conseguenza il valore di un titolo di stato aumenta, mentre se sono minori (l’economia cresce, è sana) lo spread diminusce.

Potremmo dire che il rapporto con il bund tedesco, considerando che la Germania è la prima economia dell’Europa, è rappresentativo.

Per conoscere in tempo reale il valore dello spread oggi ti consigliamo di visitare questo link de “Il Sole 24 Ore”.

Cosa misura lo spread?

Si è iniziato a parlare di spread in maniera più diffusa quando è scoppiata, qualche anno fa, la crisi economica in Europa. Abbiamo visto che lo spread dei titoli bond italiani e spagnoli era salito molto rispetto a quelli tedeschi, e questo denotava un incremento della crisi economica.

Potremmo dire che più alto è lo spread e maggiore è il rischio di “fallimento” di un paese.

Abbiamo messo volutamente la parola “fallimento” tra virgolette perché, nel caso dell’Italia o della Spagna, non si può parlare di un fallire vero e proprio. Sono due economie, infatti, che non possono fallire perché, considerando la loro grandezza all’interno dell’eurozona, anch’essa fallirebbe, con tutto quello che ne conseguirebbe a livello mondiale, una crisi ben più grande di quella che ha portato con sé la Grecia.

Considerando questo, potremmo dire che allora lo spread è una misura della crisi economica di un paese: più è alto e maggiore crisi c’è.

Lo spread nei prestiti e nei mutui

Il concetto di spread viene applicato anche ai prestiti e ai mutui, ma con diverse accezioni, ovvero con un diverso significato. Per i finanziamenti per l’auto o per la casa, lo spread è il ricarico che la banca applica sul tasso di base.

Ma andiamo con ordine e iniziamo dallo spiegare cos’è il tasso base: si tratta del tasso di interesse al quale la banca che vi presta i soldi per il prestito o per il mutuo prende, a sua volta, i soldi in prestito dalla banca centrale del paese. Si, perché il denaro che viene prestato a voi per un finanziamento, non è di proprietà della banca, ma anch’essa lo chiede in prestito e deve pagare un certo tasso di interesse.

Il tasso base è l’Euribor per i finanziamenti variabili, l’Eurirs per quelli fissi.

A questo tasso base viene applicato un ricarico percentuale, lo spread. La somma del tasso base più il ricarico della banca, dà il tasso finale che voi dovete pagare per rimborsare le rate del prestito o del mutuo.

Quanto influisce lo spread sul conteggio finale?

Molto, decisamente. Basti pensare alla differenza di costo totale che si dovrebbe sopportare su un mutuo da 100.000 € della durata di 20 anni.

Ecco una tabella comparativa calcolata secondo l’ammortamento francese.

Importo del mutuo 100.000 € 100.000 €
Tasso di riferimento 4% 5%
Durata 20 anni 20 anni
Spesa finale per interessi 45.435 € 58.390 €

Come vediamo, se la banca applicasse uno spread di solo l’1% in più, dopo 20 anni il costo per interessi sarebbe maggiore di 12.955 € .