lunedì, 22 gennaio, 2018
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Scadenze Fiscali 2016: Calendario Completo

In Italia ogni anno sono numerose le scadenze fiscali di cui tenere conto per il privato e per l’impresa. Sono così tante che è difficile, a volte, destreggiarsi tra tutte e tenerle a mente. Vediamo in questo approfondimento quali sono le scadenze fiscali 2016.

Scadenze fiscali 2016, cosa sapere

Prima di iniziare ad elencare il calendario delle scadenze 2016 per il fisco, c’è da dire che per quanto riguarda la dichiarazione IVA 2016 che quest’anno è l’ultimo per il quale è possibile scegliere l’invio della stessa in maniera autonoma, cioè entro la data di scadenza del’UNICO di settembre.

La dichiarazione IVA 2017 dovrà essere inviata in forma autonoma necessariamente entro il 28 febbraio di ogni anno.

Ma ecco nel dettaglio quali sono le scadenze fiscali del 2016.

31 gennaio 2016, invio dati STS

Tutti i medici e gli odontoiatri che sono iscritti all’albo e che emettono fattura, devono iscriversi necessariamente al Sistema Tessera Sanitaria. Questa registrazione permette di inserire le fatture all’interno del sistema, oppure delegare un commercialista.

I dati che bisognerà dichiarare tramite questo sistema sono relativi alle prestazioni sanitarie che sono state erogate e pagare dai pazienti per l’anno precedente (dunque il 2015).

Non bisogna invece include le fatture che sono emesse ma che non riguardano prestazioni non sanitarie, come le consulenze o le prestazioni professionali in favore di società o enti.

28 febbraio 2016, dichiarazione IVA

Si tratta di una dichiarazione che riguarda i dati IVA per l’anno precedente. Fissata solitamente alla fine del mese di febbraio, negli anni bisestili (come il 2016), cade il 29° giorno del mese.

Quest’anno sarà l’ultimo in cui sarà possibile presentare una dichiarazione autonoma che abbia scadenza il mese di settembre, dal 2017 bisognerà rispettare necessariamente la data ultima di fine febbraio.

Sempre da quest’anno sono in vigore nuove sanzioni per omessa o errata dichiarazione, con multe che vanno da 250 € e arrivano fino a 2.000 € .

7 marzo 2016, certificazione UNICA

Si tratta del modello con il quale vanno denunciati i redditi che si sono ricevuti l’anno precedente a quello di riferimento (nello specificazione, la certificazione UNICA 2016 riguarda i redditi del 2015). Devono presentarla tutti i lavoratori, siano essi dipendenti o autonomi, oltre i pensionati.

Per poterla presentare bisogna essere in possesso del PIN INPS.

10-20 aprile 2016, Spesometro

Lo spesometro è l’obbligo, da parte di tutti i soggetti, di comunicare in maniera telematica, all’Agenzia delle Entrate, le operazioni che sono rilevanti ai fini IVA (acquisti o cessioni di beni, servizi prestati o ricevuti).

La data di scadenza ultima per il 2016 è il 20 aprile e per poterlo presentare occorre usare il Modello di Comunicazione Polivalente.

Dallo spesometro 2016 sono stati esonerati, in maniera parziale, i commercianti all’ultimo minuto e i tour operator.

15 aprile 2016, Modello precompilato 730/2016

Si tratta di un modello precompilato che deve essere usato dai dipendenti e dai pensionati per provvedere in maniera veloce al rimborso delle imposte a credito.

Con questo modello si possono dichiarare i seguenti redditi:

  • da lavoro dipendente o assimilati
  • da terreni
  • da fabbricati
  • da capitale
  • da lavoro autonomo nei casi in cui non è necessario avere partita IVA
  • redditi assoggettabili a tassazione separata
  • altri redditi

L’uso del modello precompilato aiuta a svolgere il compito di presentazione del 730/2016 , rendendolo di fatto più veloce e snello.

16 giugno 2016, saldo IRPEF 2015 e primo acconto IRPEF 2016

Entro la data del 16 giugno 2016 bisogna pagare l’IRPEF per i redditi che sono stati generati nel 2015 e versare la prima rata dell’acconto dei redditi che, si prevede, verranno generati nel corso del 2016.

Leggi anche l’approfondimento sulle Detrazioni liberi professionisti 2016.

E’ possibile, in alternativa, versare la somma spettante entro i 30 giorni successivi al 16 giugno, pagando però una maggiorazione dello 0,40%.

Una parola deve essere spesa in merito all‘acconto IRPEF 2016 / 2017: esso va versato in un solo pagamento entro il 30 novembre 2016 nel caso in cui sia inferiore a 257,52 € . Se, invece, è superiore a questo importo, allora bisogna dividerlo in due rate.

La prima è pari al 40% dell’acconto totale, la seconda è pari al restante 60%.

16 giugno 2016, prima rata IMU e TASI (la TASI no per le prime case)

Il 16 giugno è la data ultima per poter pagare l’IMU sulla casa e la TASI (in questo caso tranne sulle prime case, grazie all’abolizione che è stata fatta dalla Legge di Stabilità 2016).

Per il pagamento occorrerà usare il modello F24 e andare in banca, oppure il bollettino postale.

Sconti del 50% sia per IMU che per TASI nel caso un immobile viene ceduto in comodato d’uso gratuito ai figli (che devono però sceglierlo come abitazione principale) e sconti del 25% per chi affitta l’immobile a canone concordato.

Diversi comuni hanno congelato le aliquote del 2015, mentre altri stanno apportando delle modifiche a quanto già deliberato.

31 luglio 2016, Modello ordinario e semplificato 770/2016

Si tratta di un modello che devono presentare tutti i sostituti di imposta (dunque i datori di lavoro e tutti gli enti previdenziali) per fare la loro dichiarazione dei redditi. Con questa dichiarazione si comunica all’Agenzia delle Entrate l’importo totale delle ritenute che sono state fatte nel periodo di imposta precedente (in questo caso nel 2015).

Nello specifico, sono considerati i seguenti importi:

  • totali imponibili e contributi versati per la pensione;
  • TFR
  • TFS
  • Fondo Credito

A seconda dei casi è possibile presentare un modello 770 semplificato, o quello ordinario.

30 settembre 2016, Modello Unico

Si tratta della più grande novità per la dichiarazione dei redditi 2016. Acronimo di Modello Unico Precompilato (da cui Uni.Co.) ci sono quattro tipologie di modelli:

  • Unico per le persone fisiche, che deve essere presentato da chi presenta la dichiarazione dei redditi in alternativa al modello 730, e la dichiarazione IVA;
  • Unico per le Società di Capitali (SpA e Srl);
  • Unico per le Società di Persone, siano esse semplici, in nome collettivo o in accomandita semplice, società di armamento, di fatto, irregolari, aziende coniugali, gruppi di interesse economico e associazioni senza personalità giuridica;
  • Unico per Enti non Commerciali, ovvero tutti quegli enti il cui scopo principale non è lo svolgimento di un’attività economica, come ad esempio i soggetti pubblici.

31 ottobre 2016, Comunicazione dei dati dei beni e dei finanziamenti, oltre che delle capitalizzazioni fatte dai soci

E’ una dichiarazione che deve essere fatta dalle imprese, le quali dovranno dichiarare quali sono i beni che i soci e i familiari dell’imprenditore hanno in godimento.

Devono presentare questa comunicazione:

  • imprenditori individuali
  • società di persone o di capitali
  • società cooperative
  • organizzazioni stabili di società non residenti
  • enti privati di tipo associativo, ma solo per i beni che sono interessati dalla sfera commercialie

30 novembre 2016, secondo acconto per le imposte 2016

Si tratta della data di scadenza del versamento della seconda parte dell’acconto per le imposte calcolate sul fatturato che, si prevede, verrà fatto nel 2016.

Tale percentuale è pari al 60% del totale dell’acconto.

Nel caso in cui l’acconto è inferiore a 257,52 € , allora il 30 novembre è la data in cui occorrerà versarlo per intero.

16 dicembre 2016, saldo IMU e TASI (la TASI no per le abitazioni principali o prime case)

In questa data bisognerà pagare il saldo relativo all’IMU 2016 per la propria abitazione.

27 dicembre 2016, acconto IVA

Devono presentare dichiarazione IVA e pagare il relativo acconto tutti i soggetti di importa passivi. Gli omessi versamenti sono punibili con sanzioni che sanno da 50.000 € a 250.000 € .

Alcuni soggetti sono esonerati, come coloro che hanno iniziato un’attività nel 2016, oppure chi aveva un credito IVA, oppure ancora i soggetti che, per opzione, prevedono di avere un credito d’IVA nella dichiarazione annuale 2016.

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