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Prestiti Cassa Integrazione CIG

Una delle domande più frequenti da un po’ di tempo a questa parte è legata ai prestiti e cassa integrazione:

  • si possono ottenere prestiti in cassa integrazione?
  • cosa fare se si ha già un finanziamento e si viene messi in cassa integrazione?

Bisogna effettivamente distinguere i due casi, perché la situazione è molto diversa.

Chiedere un NUOVO prestito se si è in cassa integrazione

Riuscire ad ottenere un prestito (o, peggio, un mutuo) se si è in cassa integrazione è molto difficile.

Le banche e le finanziarie considerano la situazione particolare del soggetto, il temporaneo periodo di difficoltà economica, e con ogni probabilità potrebbero rifiutare il prestito.

Alcune piccole possibilità si potrebbero avere:

  • con la cessione del quinto;
  • con un garante

La cessione del quinto è un finanziamento che viene concessa anche ai cattivi pagatori e ai protestati, dunque potrebbero esserci delle piccole speranze anche per i cassaintegrati.

Questo però a condizione che la ditta sia solida anche durante il periodo di cassaintegrazione.

Una volta valutata la posizione del richiedente, la banca o la società finanziaria saranno in grado di dire se il prestito è concedibile o no.

In generale, per avere riscontro positivo, occorre:

  • contratto di lavoro a tempo indeterminato;
  • lavorare in una SpA o in una SRL con + di 16 dipendenti
  • assunzione da almeno 2 anni;
  • meno di 40 ore di cassaintegrazione ordinaria al mese;

E’ fondamentale essere in CIG (Cassa Integrazione Ordinaria), e non in Cassa Integrazione Straordinaria, perché in quest’ultimo caso non si riuscirà ad avere un finanziamento.

SI HA GIA’ un finanziamento e si viene messi in cassa integrazione

Se si ha già un prestito e si viene messi in cassa integrazione, allora il dipendente ha diritto a rivedere le rate, secondo quanto indicato dall’art. 35 del DPR 180/1950, che prevede un adeguamento delle spese mensili.

Questo significa che, dato che la Cassa Integrazione comporta una riduzione dello stipendio, anche le rate mensili dovrebbero essere ridotte (e non devono mai superare il quinto dello stipendio).

Per rivedere il prestito, il dipendente dovrà comunicare all’azienda che è entrato in CIG.

Se l’azienda fallisce

Se l’azienda che ha messo in CIG il dipendente dovesse fallire, in questo caso entra in gioco l’assicurazione obbligatoria sulle cessioni del quinto, che si occuperà di saldare le rate insolute ed estinguere il finanziamento.

In questo modo il dipendente licenziato a causa del fallimento non avrà più alcun debito sulle spalle (almeno per quella cessione del quinto).

Prestiti e Finanziamenti in Cassa Integrazione: le CONCLUSIONI

Andando a concludere questo articolo, diciamo quindi che:

  • un nuovo prestito con la cassa integrazione è difficile da ottenere, ma (a seconda dei casi) non impossibile;
  • se si ha già un prestito e si viene messi in CIG, si può chiedere di adattare le rate mensili alla nuova situazione economica.