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Prestiti per Dipendenti Privati, Migliori Banche e Finanziarie per Preventivo Cessione

In questo articolo vogliamo approfondire il discorso della migliore cessione del quinto per dipendenti privati.

Sappiamo che quando si parla di cessione del quinto per dipendenti privati non è sempre tutto semplice. Benché teoricamente essi possano accedere alla cessione del quinto dello stipendio, nella pratica la situazione è diversa.

Non tutti i dipendenti hanno le stesse opportunità di successo nella presentazione della domanda per un finanziamento.

Nonostante questo, ci sono ancora oggi delle possibilità interessanti, ed in questo articolo andremo a vedere le migliori banche e finanziarie dove poter presentare domanda di prestito da dipendente privato.

Migliore cessione del quinto per Dipendenti Privati: Banche e Finanziarie

Simulazione da 20.000 euro per una durata di 120 mesi (10 anni) per un impiegato di 40 anni residente in provincia di Milano. Rilevazione prestiti on line del 07/07/2022. La simulazione è fatta sui rispettivi siti ufficiali delle banche e delle finanziarie.

Younited Credit
Rata mensile: 212,03 €
Younited Credit - Cessione del Quinto
TAN fisso2.77 %
Importo Massimo50.000 €
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Fiditalia
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Importo Massimo75.000 €
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Findomestic
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Findomestic - Cessione del Quinto per Dipendenti Privati
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Importo Massimo0 €
TAEG (Indice Sintetico di Costo)7.26 %
Rata234,91 €

 

Younited Credit

Si tratta di un mediatore creditizio che propone prestiti tra privati. Younited Credit (link al sito ufficiale) è autorizzata ad operare in Italia dalla Banca d’Italia, e si occupa di mettere in relazione diretta richiedenti e investitori.

I finanziamenti di Younited Credit possono andare da 3.000 a 40.000 euro, e hanno una durata massima di 72 mesi.

Possono essere richiesti da tutte le persone con reddito dimostrabile (dunque, anche dai dipendenti privati) fino a 70 anni di età.

Cessione del Quinto per Dipendenti Privati INPS, chi la può richiedere

In generale, per poter richiedere una cessione del quinto per dipendenti privati, bisogna lavorare in un’azienda che rispecchi una delle seguenti caratteristiche:

  • SpA;
  • SRL con più di 16 dipendenti

Spesso è proprio il limite dei 16 dipendenti che pone un freno alla possibilità di fare domanda di cessione del quinto da parte dei dipendenti privati.

Cessione del Quinto per Dipendenti Privati: Limiti e Problemi

Non tutti possono richiedere una cessione del quinto per dipendenti privati. Ecco infatti alcune categorie di persone che potrebbero avere delle difficoltà.

Dipendenti di piccole imprese

Per chi lavora in aziende di piccole dimensioni, magari imprese individuali, può essere alquanto difficile ottenere un prestito. Il problema principale, in questo caso, è che per la banca o la finanziaria quell’impresa ha un fattore di rischio troppo elevato per procedere a finanziarne un dipendente.

Considerando che la garanzia principale della cessione del quinto dello stipendio è proprio lo stipendio stesso, accompagnato dal TFR (il Trattamento di Fine Rapporto), se l’impresa dovesse chiudere e licenziare i suoi dipendenti, egli si ritroverebbe nell’impossibilità di pagare le rate del suo finanziamento, con tutto quello che ne consegue.

Cattivi pagatori o protestati

Le cose potrebbero diventare più complicate nel caso in cui il dipendente sia stato segnalato come cattivo pagatore o come protestato.

La cattiva storia creditizia potrebbero essere un campanello di allarme per la banca e per la finanziaria (benché esistano diverse opzioni di cessioni del quinto per cattivi pagatori e per protestati) e rendere ancora più difficile ottenere un prestito.

Nonostante questo, ci sono ancora delle banche o finanziarie che concedono la cessione del quinto per cattivi pagatori e protestati.

Dipendenti a tempo determinato

Potrebbe capitare che un dipendente a tempo determinato abbia difficoltà ad accedere al finanziamento, anche se in teoria potrebbe aver diritto alla cessione del quinto.

Spesso la soluzione la si trova nel confronto tra la durata del finanziamento e quella del contratto di lavoro: la durata del prestito dev’essere inferiore a quella residua del contratto di lavoro.

Ad esempio, se mancano ancora 24 mesi alla scadenza del contratto di lavoro, questa sarà anche la durata massima entro la quale il prestito dovrà essere stato ripagato per intero.

Leggi di più sui prestiti con contratto a tempo determinato per saperne di più.

Neo-assunti

Chi è stato assunto da poco in un’azienda privata potrebbe dover attendere qualche mese prima di poter fare domanda di prestito. Solitamente l’anzianità lavorativa minima sufficiente per presentare domanda è di 6 mesi, ma ovviamente la decisione finale spetta alla società finanziaria.

Si parla, in questo caso, di anzianità lavorativa minima che viene calcolata a partire dalla fine del periodo di prova. Come detto prima, poiché non c’è una normativa chiara che indica tale anzianità minima, occorre valutare finanziaria per finanziaria.

Leggi di più sui prestiti per nuovi assunti per sapere che possibilità ci sono.

Con altre spese fisse mensili a carico

La situazione si complica ancora di più se si hanno altre spese mensili a carico. Prendiamo ad esempio un affitto da dover pagare, le rate dell’auto da rimborsare, uno o più figli da campare e magari il coniuge che non lavora.

Sono tutte situazioni che, praticamente, vanno ad incidere economicamente sullo stipendio che si prende e che rendono difficile riuscire ad ottenere un prestito.

Calcolatrice alla mano, bisognerebbe vedere quanto rimane a fine mese tolte tutte le spese che giù si hanno e capire se tale somma è sufficiente per poter rimborsare un nuovo finanziamento.