giovedì, 19 luglio, 2018
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Domanda di Prestiti Personali: a Maggio 2015 crescono quasi del 10%

Il mese di maggio è stato alquanto positivo per la domanda di prestiti per le famiglie (sia finalizzati che non finalizzati).

Uno studio pubblicato a inizio giugno da CRIF (azienda che gestisce una delle più grandi banche dati creditizie in Italia e nel mondo) ha messo in evidenza come il mese scorso la quota di prestiti ha fatto vedere una interessante accelerata rispetto a maggio dello scorso anno: +9,9%.

Questo dato mette in evidenza ancora una volta come, nonostante la crisi economica che ha colpito le famiglie del nostro paese, sembra che qualche cosa si inizi a muovere (finalmente) e che forse i nostri connazionali guardano al futuro con un po’ più di ottimismo.

CRIF, dati affidabili

I dati pubblicati da CRIF sono molto attendibili e rappresentano davvero per bene la situazione creditizia italiana, poiché si riferiscono ai prestiti andati a buon fine (dunque concessi dalle società finanziarie) e non a mere richieste di preventivi o informazioni (che potrebbero non finalizzarsi e dunque andare a falsare il risultato).

Da gennaio a maggio 2015 la crescita è del 8,6%. TABELLA

Si parla di crescita nelle richieste di finanziamenti personali anche se si guarda il periodo che va da gennaio a maggio.

Ecco una tabella che spiega, in maniera semplice e chiara, il trend positivo nelle richieste di finanziamenti in Italia.

Periodo di riferimento Variazione %
Gen. 15 – Mag. 15 / Gen. 14 – Mag. 14 +8,6%
Gen. 15 – Mag. 15 / Gen. 13 – Mag. 13 +0,9%
Gen. 15 – Mag. 15 / Gen. 12 – Mag. 12 +1,0%
Gen. 15 – Mag. 15 / Gen. 11 – Mag. 11 -9,7%
Gen. 15 – Mag. 15 / Gen. 10 – Mag. 10 -11,1%
Gen. 15 – Mag. 15 / Gen. 09 – Mag. 09 -15,7%

Certo, i dati positivi fatti registrare nell’ultimo periodo non devono far distrarre dal fatto che siamo ancora nettamente in ritardo (oltre il 15%) rispetto al 2009, anno in cui la crisi è iniziata ufficialmente (dopo il fallimento di Lehman Brothers).

grafico-crescita-domanda-prestiti-personali

Prestiti finalizzati (auto, moto, ecc), le vere STAR della ripresa

CRIF entra anche nel dettaglio di questo aumento delle richieste di prestiti e finanziamenti, evidenziando come la più grande salita sia dovuta ad un particolare incremento nella domanda di prestiti finalizzati (quelli che vengono richiesti per acquistare un particolare bene o servizio).

Confrontando i primi cinque mesi del 2015 con i primi cinque del 2014, si nota come la differenza sia un netto +15,3% in favore di quest’anno (miglior performance dal 2008).

I prestiti personali non finalizzati, invece, crescono “solo” del 4,3% (i periodi di riferimento sono sempre gli stessi), un dato che rimane comunque incoraggiante anche se decisamente meno forte rispetto ai prestiti per auto, moto, viaggi e vacanze, ecc.

grafico-crescita-domanda-prestiti-personali-prestiti-finalizzati

Gli importi medi richiesti, la TABELLA per classe di importo

Nel dettaglio degli importi medi che vengono richiesti, CRIF evidenzia come i prestiti finalizzati abbiano avuto, a maggio 2015, un importo medio di 5,042 € (in crescita del 2,6% rispetto a maggio 2014), mentre l’importo medio dei prestiti personali non finalizzati è stato di 11.505 € (in salita del 3,5%).

Ecco una tabella che riepiloga i finanziamenti per classe di importi. Come si nota, oltre la metà sono piccoli prestiti fino a 5.000 € (nella categoria rientrano anche i piccoli prestiti INPDAP).

I dati sono aggregati tra prestiti finalizzati e non.

Classe di importo Quota % gennaio – maggio 2015
Fino a 5.000 € 50,7%
Da 5 a 10.000 € 19%
Da 10 a 20.000 € 21,3%
Da 20 a 35.000 € 7,5%
Da 35 a 75.000 € 1,4%
+ 75.000 €  0,1%

Dalla prima fascia (quella più bassa) fino all’ultima (quella più alta) le quote sono sempre decrescenti ad eccezione del passaggio dalla seconda alla terza fascia (la salita è di circa 2 punti percentuali).

Il motivo potrebbe essere ricercato in quello che abbiamo detto prima relativamente alla media degli importi richiesti, con i prestiti personali che rientrano mediamente proprio nella gamma compresa tra 10.000 e 20.000 €.

I PICCOLI PRESTITI

Sottolineiamo l’importanza dei piccoli prestiti nella vita degli italiani: piccole somme di denaro chieste in prestito per far fronte ad un acquisto rateale di beni o servizi.

Trattandosi di piccole somme di denaro sono più facilmente ottenibile anche da chi non ha un contratto di lavoro da dipendente (prestiti senza busta paga), dai pensionati (prestiti per pensionati), da chi ha un contratto di lavoro a tempo determinato (prestiti con contratto a tempo determinato) e da chi, in generale, rientra nella fascia bassa di redditi.

In conclusione

Chiudiamo dicendo che le analisi CRIF fanno onestamente ben sperare per il futuro.

Nonostante il fatto che la crisi economica non sia ancora passata e nonostante l’alto numero di disoccupati (che, per ovvie ragioni, non richiedono prestiti o comunque farebbero molta fatica a poterne ottenere uno), le richieste di prestiti salgono.

Questo significa un’economia che si sta muovendo di più rispetto al passato, un italiano leggermente più fiducioso del futuro che ora si “azzarda” anche a fare acquisti più grandi, che devono essere finanziati ricorrendo al credito.

Fonte dello studio (comprese immagini)

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