Abbassare la Rata del Prestito

4 Modi per Abbassare la Rata di un Prestito, la guida aggiornata

  1. Rinegoziare il finanziamento
  2. Scegliere dei prestiti flessibili
  3. Il consolidamento debiti
  4. La surroga del finanziamento
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Se sei alla ricerca dei modi per abbassare la rata di un prestito, di un finanziamento o di un mutuo e iniziare a pagare di meno, in questo articolo dei forniamo tutte le opzioni che hai a disposizione.

I motivi per i quali si può voler abbassare la rata di un finanziamento in generale sono diversi: la perdita del posto di lavoro, una riduzione delle ore lavorative, delle spese impreviste, un calo di fatturato nel caso di lavoratori autonomi.

Quando si parla di come abbassare la rata del finanziamento ci sono varie possibilità: per ognuna di esse ti spiegheremo cos’è e come funziona, e ti diremo anche i vantaggi e gli svantaggi.

Come abbassare la rata del prestito

Ci sono 3 modi efficaci per abbassare la rata di un prestito. La scelta del modo migliore dipende dalle tue necessità e dalla tua situazione attuale.

  1. Rinegoziare le rate: parlare con la banca o la finanziaria allo scopo di modificare i termini del prestito per ottenere rate mensili più basse.
  2. Consolidamento debiti: Unire più debiti in un unico prestito, solitamente con interessi minori.
  3. Surroga: Sostituire il prestito attuale con uno nuovo, spesso a condizioni più vantaggiose.

Rinegoziare le condizioni del prestito

Rinegoziare le condizioni del prestito è di solito la prima opzione da considerare quando si hanno difficoltà economiche e si cerca un modo per abbassare le rate.

Il processo consiste nel parlare direttamente con la banca o la finanziaria, per discutere la situazione attuale e richiedere un piano di rientro più sostenibile.

Per essere accettati, è fondamentale spiegare chiaramente e onestamente la propria situazione economica, fornendo prove oggettive delle difficoltà incontrate. Se i motivi sono solidi e dimostrabili, la maggior parte delle banche si mostrerà disponibile a rivedere i termini del prestito.

Questo ovviamente può comportare l’allungamento del periodo di rimborso, il che, di conseguenza, ridurrebbe l’importo di ciascuna rata.

Ad esempio, se si sta rimborsando un prestito di 5.000 euro pagando delle rate mensili di 300 euro l’una, si può rinegoziare una nuova rata mensile da 150 euro, estendendo di conseguenza la durata totale del prestito.

Ricorda che, sebbene questa scelta riduce la rata mensile, per contro avrai un aumento degli interessi complessivi pagati nel tempo.

Consolidamento debiti: riunire tutte le rate in una sola

Questa è un’opzione che ha chi ha aperto, in passato, più di un finanziamento e oggi la somma di tutte le singole rate mensili è diventata davvero troppo pesante.

In questo caso si può chiedere un prestito per consolidamento che ha la funzione principale di estinguere tutti i prestiti “vecchi” al fine di averne uno solo da dover rimborsare, che però ha una rata mensile di importo più basso.

Facciamo un esempio per capire meglio e ipotizziamo di aver accesso questi tre prestiti in passato:

  • prestito auto, rata mensile 500 €, ancora da pagare 10.000 €;
  • prestiti per il frigorifero, rata mensile 100 €, ancora da pagare 1.000 €;
  • prestiti per pagare l’università di un figlio, rata mensile 120 €, ancora da pagare 2.000 €

La somma delle tre rate mensili (500 € + 100 € + 120 €, ovvero 720 €) potrebbe essere davvero troppo alta da pagare mese dopo mese, anche perché ci sono altre spese da dover affrontare: l’affitto / mutuo, le bollette, il cibo, i trasporti, i vestiti e così via.

Come funziona

Un prestito per consolidare i debiti funziona così: ottieni un finanziamento pari alla somma del debito residuo dei prestiti (nel nostro esempio sono 13.000 € in totale), con tale importo si estinguono tutti e tre i prestiti vecchi (ci pensa direttamente la banca o la finanziaria a farlo) e tu avrai un solo prestito da dover rimborsare, così composto:

  • prestito consolidamento, rata mensile 400 €, ancora da pagare 13.000 €

Come abbiamo visto, il consolidamento permette di pagare una rata mensile più bassa. Questo è possibile perché la durata di questo finanziamento è più lunga rispetto a quella dei tre prestiti accesi in passato, dunque l’importo residuo viene “spalmato” per più tempo.

Scegliere dei prestiti flessibili

Ci sono alcune finanziare, come Younited Credit (vedi sito ufficiale) o Findomestic, che permettono di chiedere dei prestiti flessibili. Questo significa che il richiedente ha facoltà di modificare l’importo della rata mensile per adattarlo alle sue nuove necessità.

Di solito tale modifica può essere fatta in più o in meno (dunque aumentando o diminuendo l’importo della rata periodica) e solo per un certo numero di volte nel corso della vita del prestito.

Le finanziarie pongono anche delle condizioni “restrittive”, come ad esempio l’obbligo di aver rimborsato senza ritardi un certo numero di rate (di solito 6) prima di poter fare domanda di cambio rata. E’ una misura preventiva per essere ragionevolmente certi di trovarsi di fronte ad un buon pagatore.

Non riesco a pagare le rate, che faccio?

La questione del non riuscire a pagare le rate di un prestito è molto delicata, ma purtroppo tante persone la hanno.

Il rischio è quello di essere iscritti nel registro CRIF come cattivi pagatori.

Come detto in apertura, nel corso della propria vita le cose cambiano e magari una rata che inizialmente era sostenibile, oggi non lo è più.

  • il primo passo da fare è quello di cercare di abbassare le rate del prestito, dunque pagare una rata più bassa;
  • ricordarsi di sottoscrivere un’assicurazione sui prestiti;
  • chiedere aiuto ad un amico o un parente

L’assicurazione sui prestiti

Se la strada dell’abbassamento della rata non fosse percorribile, o non è quello di cui hai bisogno, tieni presente che l’assicurazione sui prestiti potrebbe venire in tuo aiuto. Si tratta di una copertura assicurativa che costa davvero poco, di solito poche decine di euro, e che effettua il rimborso di alcune rate mensili nel caso in cui tu non potessi farlo (magari per la perdita del lavoro), oppure addirittura che rimborsa il saldo residuo del prestito, estinguendolo, se l’assicurato dovesse malauguratamente morire o avere un incidente così grave tale da essere invalido.

Alcune volte le banche e le finanziarie obbligano il richiedente a sottoscrivere tale assicurazione (è il caso dei prestiti per pensionati e di quelli per dipendenti con cessione del quinto), altre volte no, ma indipendentemente da questo, firmare un’assicurazione mette al riparo da tanti imprevisti futuri e permette di vivere con maggior serenità il periodo del rimborso.

Chiedere aiuto ad un amico o un parente

La legge italiana permette di richiedere prestiti infruttiferi tra parenti, familiari ed amici, delle soluzioni con cui si chiede un prestito monetario ad una persona che si conosce, e ci si impegna a rimborsare la somma.

Affinché questo “spostamento di denaro” da una persona all’altra possa essere fatto nel rispetto della legge, è necessario che si faccia una scrittura privata e che il pagamento, dal prestatore al richiedente, venga fatto in maniera tracciabile (ad esempio con bonifico bancario).

Se questa soluzione ti interessa e vuoi saperne di più, ti invitiamo a leggere la nostra pagina sui prestiti tra parenti, familiari ed amici.

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