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Come capire se una banca è sicura?

Come capire se una banca è sicura e affidabile? Una domanda non di certo banale, visto che oggi come oggi scegliere la banca sulla quale aprire un conto corrente o depositare titoli è diventata un’operazione molto delicata. In quanto anche questo settore è stato da tempo liberalizzato e dunque la concorrenza pure qui è diventata molto elevata.

Oltre poi al fatto che la cronaca ci restituisce spesso e volentieri casi di frodi bancarie. E non solo di piccole banche popolari territoriali, ma purtroppo anche da parte di colossi bancari che si credeva seri e impeccabili.

In questo articolo ci occuperemo di illustrare i parametri per stabilire come capire se una banca è sicura, se rientra tra le migliori banche sul mercato e se è affidabile come ad esempio Hype (clicca per sito ufficiale).

Quali sono i parametri per capire se una Banca è sicura

Partiamo da quelli che sono parametri squisitamente tecnici. Cercando sempre di spiegarli in modo semplificato.

Cet1

Acronimo di Common Equity Tier1 ratio, questo parametro misura la capacità di una banca di fronteggiare un’eventuale crisi finanziaria partendo dal capitale che ha a disposizione.

Va da sé, del resto, che avere più capitale a disposizione pone nelle condizioni di fronteggiare un momento difficile. Senza dover ricorrere al fatto di scaricare il peso della situazione difficile su investitori o, peggio ancora, sui correntisti.

La Banca Centrale Europea – che dirama le direttive alle quali tutte le banche nazionali dei paesi membri dell’Unione europea devono attenersi – ha stabilito un valore minimo accettabile del Cet1 del 7%. Sotto il quale una banca viene considerata pericolosa per i clienti.

Di contro, più è alto il Cet1, più l’istituto di credito viene considerato solido ed affidabile.

Solvency ratio

Siamo al secondo parametro, che misura invece la patrimonializzazione. Il Solvency ratio misura di fatti il coefficiente di solvibilità di un istituto di credito. Ed in questo caso, il valore minimo accettabile deve essere “a due cifre”.

Se il valore scende sotto questa soglia, la banca viene considerata rischiosa per i suoi clienti. Investitori e correntisti che siano.

Total Capital Ratio (TCR)

Il TCR si calcola dividendo il patrimonio di vigilanza per i crediti concessi ai clienti, ponderati per il rischio. Il Total Capital Ratio minimo sindacale è è stabilito al 10,5% e valuta quanto la banca è sicura nel restituire il denaro ai propri clienti. Pertanto, sotto quella soglia vuol dire che la Banca non è in grado di farlo.

Negli ultimi anni il TCR ha assunto un ruolo cruciale, poiché siamo in un’epoca di grandi volumi di cosiddetti crediti deteriorati. Cioè non più esigibili.

Come capire se una banca è sicura dalla liquidità

La liquidità di una banca, inutile dirlo, è fondamentale. E anche qui ci sono dei parametri per quantificarla, stabiliti dal Comitato di Basilea III. Misura il rischio che una banca si ritrovi senza la liquidità necessaria a garantire la stabilità dei bilanci.

Ecco i due parametri che misurano la liquidità di una banca:

  1. Liquidity Coverage Ratio (LCR): Introdotto nel 2015 monitora in un lasso di tempo di 30 giorni, il livello e la resilienza della liquidità dell’istituto di credito in esame in momenti di stress finanziario
  2. Net Stable Funding Ratio (NSFR): entrato in vigore nel 2018, misura la liquidità in un lasso di tempo medio: 12 mesi. Misura la capacità di un istituto di credito in questione di avere delle scorte adeguate di liquidità per affrontare momenti di stress finanziario

La Valutazione del rischio (RWA)

Il Risk-Weighted Assets (RWA) pondera i fattori di rischio tipici di un’attività finanziaria. Si rifà sempre ai dettami del Comitato di Basilea, ma questa volta per soddisfare i requisiti di adeguatezza patrimoniale a copertura del rischio. Quindi, quella parte di capitale accantonata per coprire eventuali rischi di attività finanziarie.

L’RWA ci dice quanto la banca posta sotto esame è capace di accantonare fondi per le situazioni emergenziali.

Cosa valutare per capire se una banca è sicura?

Ci sono poi altri aspetti per capire se è una banca è davvero sicura. Per esempio, i Credit Default Swap, polizze assicurative contro il rischio di default della società che emette il titolo. Ma anche contro il rischio di vedersi ripagare solo una parte degli interessi promessi o del capitale investito.

Per esempio, è possibile valutare il valore del CDS per un’obbligazione emessa dalla banca che vogliamo sottoporre a stress test. In pratica, maggiore è il prezzo del Credit Default Swap, altrettanto alto è il rischio di quel titolo. E, quindi, di conseguenza, altrettanto rischiosa è la Banca che lo emette.

Del resto, è un po’ il discorso che si fa per i titoli di stato. Quelli che rendono di più sono i titoli dei paesi cosiddetti emergenti. Con economie più volatili e quindi anche più pericolose. Va da sé che l’alto rischio viene ripagato poi con interessi più alti.

Anche i dati della borsa di Milano ci vengono incontro per stabilire se una Banca è rischiosa o meno. In sostanza, passeremo al setaccio i titoli e le obbligazioni emessi dall’istituto di credito che intendiamo analizzare. Titoli che sono valutati da analisti del settore ma anche da quanti hanno investito su di essi.

Va da sé che se una Banca è finanziariamente in affanno, di conseguenza anche i titoli ne risentiranno. Con tanto di rischio insolvenza per chi li ha acquistati.

Infine, un qualcosa di meno tecnico ma sicuramente utile è quello di cercare news sulla banca in questione e capire come ne parlano i clienti (feedback). Così da avere un ulteriore elemento di valutazione.

Conclusioni

Dunque, nel corso di questa guida completa su come capire se una banca è sicura, abbiamo cercato di fornire gli strumenti migliori per farlo. Certo, si tratta soprattutto di strumenti tecnici, ma trattandosi di finanza, non possiamo fare altrimenti.

Oltre ai dati tecnici ed empirici, anche quelli qualitativi, come la valutazione dei clienti e notizie di cronaca relative alla banca, hanno la loro importanza.