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Cambiare mutuo cointestato

Il mutuo cointestato è una procedura piuttosto comune, in quanto è un ottimo metodo per una coppia trovare facilmente il mutuo, come ad esempio su Mutui Supermarket (sito ufficiale), per acquistare un immobile e diluire le possibili variabili negative. Questa pratica infatti, permette di avere molti più vantaggi, a fronte di maggiori garanzie che si possono prospettare essendo due i soggetti debitori e che dunque spingono la banca a offrire condizioni più vantaggiose per i contraenti.

Ovviamente, la cointestazione di un mutuo ha anche un rovescio della medaglia da non sottovalutare. Nel caso i due vincolati del contratto di debito si separino infatti, l’eliminazione di uno dei due nomi presenti sui documenti non è così semplice. Visto che il mutuo solitamente ha una durata di svariati anni, l’eventualità che si verifichino separazioni o situazioni simili, risulta tutt’altro che remota.

In questa guida affronteremo l’argomento, cercando di capire come effettuare un cambiamento, liberando uno dei due nomi presenti sulla documentazione da ogni qualsivoglia obbligo.

Cambiare mutuo cointestato: quali sono le possibilità?

La situazione in cui si verifica l’eventualità in cui uno dei due soggetti può sottrarsi dal mutuo può essere diversa.

Ovviamente, nel caso di rapporti amichevoli, il tutto risulta più fluido e meno complesso. Come esempio agli antitesi, possiamo esporre il caso di due persone che si propongono di convivere ed acquistare un immobile in comune e che il rapporto termina.

Nell’altro caso, due persone che intendono aprire un’attività in società e che uno dei due dopo un lasso di tempo e per motivi imprevisti, intende rinunciare, in accordo con il consociato, a proseguire l’impresa. A prescindere da ciò, esistono varie potenziali soluzioni per risolvere tale problematica.

Rinegoziare il mutuo

Così come tutti i termini previsti da un contratto di un mutuo, anche i nomi degli intestatari possono essere soggetti a una variazione, o meglio, rinegoziazione. In parole povere, i due intestatari e la banca trattano una o più modifiche rispetto al contratto originario.

In questo senso, va considerato che la banca può permettere l’uscita di scena di un intestatario, solo se l’altro offre adeguate garanzie. Non solo: l’istituto potrebbe anche richiedere un’ulteriore ipoteca o una fideiussione per procedere con l’estromissione di un intestatario. Chiaramente la parte forte del negoziato è la banca, in quanto ha nelle mani una sottoscrizione del preesistente documento e quindi forzerà per avere il massimo ottenibile in fatto di assicurazione.

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Quindi, vanno sempre lette attentamente le varie postille nel contratto originale. D’altronde gli istituti di credito, nell’ultimo ventennio, hanno subito una vera emorragia di liquidità a causa di crediti inesigibili, facendo quasi fallire decine e decine di banche che avevano prestato denaro con troppa facilità.

Ricorda, che per la ricerca di un mutuo, conviene sempre affidarsi a servizi seri e sicuri come Mutui Supermarket (sito ufficiale qui).

Sostituzione del mutuo

Un’altra soluzione riguarda la cosiddetta sostituzione del mutuo. In tal senso, uno dei due soggetti coinvolti nel mutuo cointestato, ne ottiene uno nuovo, in questo caso come unico sottoscrivente.

Con questo finanziamento, lo stesso va a estinguere quello precedente, liberando di fatto il cointestatario. In tal senso, ovviamente, vanno attentamente considerate le condizioni proposte con il secondo mutuo. Inoltre vanno poi aggiunte le classiche spese legate a prodotti finanziari di questo tipo. Senza dubbio potrebbe risultare la soluzione migliore, se la banca non pone troppe clausole capestro che potrebbero inficiare sull’investimento, rendendolo svantaggioso.

Al di là di tutto ciò poi, va dato per scontato che uno dei due soggetti sia disposto ad accollarsi tutte le rate rimanenti del mutuo. In un contesto del genere inoltre, la banca ha meno certezze.

Tutto ciò, di contro, può essere bilanciato dal fatto che il nuovo mutuo è presumibilmente più contenuto rispetto al precedente. Il precedente, quello cointestato, probabilmente ha già visto una parziale restituzione durante i mesi/anni precedenti.

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Accollo del mutuo

L’alternativa ai precedenti metodi è l’accollo di un mutuo. In questo caso, una delle due parti coinvolte acquista l’altra metà dell’abitazione.

Tale operazione, di fatto, libera totalmente l’altro sottoscrivente da ogni tipo di obbligo. Va comunque chiarito che esistono due tipologie di assumersi il carico del mutuo.

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Accollo del mutuo liberatorio

Questa modalità prevede che la banca analizzi attentamente lo stato finanziario del sottoscrittore che intende accollarsi il mutuo. In caso di verifica positiva, il mutuo passa totalmente sulle spalle di tale soggetto, liberando l’altro.

Accollo del mutuo non liberatorio

In questo caso, la banca prende come riferimento il soggetto che si intesta il mutuo. Nell’ipotesi però che questo salti delle rate, l’istituto bancario può comunque rifarsi sull’ex-cointestatario.

Come è facile intuire, il primo esempio è indicato per chi ha una situazione di conflitto con l’ex-cointestatario, mentre nel secondo caso si parla di una soluzione decisamente più amichevole.

Per concludere possiamo consigliarvi di presentarvi alla banca o all’istituto erogante il mutuo, in modo pacifico e avendo già stabilito i termini dello scioglimento a priori. In perfetto accordo, perché eventuali discordanze andranno sicuramente a scapito vostro e non avrete nulla da guadagnarci in una disputa legale. Chi ne trarrà beneficio sono solo la banca e gli avvocati.

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