Home / Miglior Finanziamento Auto / Finanziamento auto con maxirata finale conviene? Cos’è?

Finanziamento auto con maxirata finale conviene? Cos’è?

In questo articolo forniamo una guida completa sul finanziamento auto con maxirata finale. Per comprendere se conviene davvero, come funziona nei dettagli, cosa lo differenzia dal leasing e così via.

Si tratta di una formula ideata negli anni ‘70 dalle banche americane e messa in atto per la prima volta nel settore automobilistico da Ford. Proprio per spronare ad acquistare automobili in un periodo di contrazione del mercato automobilistico. Complice la crisi energetica di quel periodo (corsi e ricorsi storici). Fu la prima grande crisi del settore auto, dopo il boom economico anni ‘50-’60.

Oggi è molto proposto anche in Italia dalle concessionarie per spronare ai consumi. Ma è utilizzato anche in altri settori, soprattutto quello dell’elettronica e degli elettrodomestici.

Vediamo quindi cos’è e come funziona il finanziamento auto con maxirata finale.

Finanziamento auto con maxirata finale cos’è

Cos’è il finanziamento auto con maxirata finale? Si tratta di una formula particolare di credito al consumo. In pratica, un cliente acquista un’auto (restiamo su questo tipo di bene come esempio) stipulando una finanziaria mediante la quale pagherà un anticipo (ma non sempre), affronterà una rateizzazione per alcuni anni ad una somma contenuta mensile (in genere tra i 3 e i 5 anni) e infine pagherà una maxirata finale per saldare la somma rimanente.

E’ una pratica pensata quindi per quanti hanno necessità di acquistare un’auto (perché la propria ormai è inutilizzabile, oppure ne serve una aggiuntiva in famiglia, ecc.) o per un semplice capriccio (ci ha attirato una pubblicità) ma non hanno disponibilità immediata di tutta la somma.

A differenza delle finanziarie che di solito partono con un piccolo anticipo per poi rateizzare tutta la somma, qui invece la rateizzazione del costo finale è solo parziale, mentre buona parte dell’importo si pagherà alla fine appunto con una maxirata.

Comunque, solitamente questa formula è molto adatta per le auto dal costo medio-alto e alto, per consentire anche a chi ha uno stipendio da operaio o da impiegato di coronare il proprio sogno.

Come funziona il Finanziamento auto con maxirata finale?

Qualcuno potrebbe chiedersi: che senso ha pagare rate mensili minori per poi andare incontro ad una maxirata finale? In realtà, il vantaggio principale di questa formula sta nel fatto che, alla fine del contratto, il cliente ha tre opzioni davanti a sé:

  • pagare la maxirata ed entrare in definitivo possesso dell’auto
  • decidere di non pagare la maxirata e di riportare in concessionaria l’auto, quindi rinunciandovi
  • decidere di rateizzare la restante parte anziché pagare un’unica soluzione

Dunque, i vantaggi sono molti (li vedremo meglio in seguito).

Occorre comunque dire che bisogna stare attenti al contratto che si stipula, affinché la rinuncia dell’auto sia riportata tra le opzioni. Del resto, è proprio il vantaggio principale di questa formula.

Inoltre, badiamo sempre bene a tutte le postille, affinché non ci siano clausole rescissorie o penali se decidiamo di non continuare.

Conviene il finanziamento auto con maxirata finale?

Sicuramente è una ottima opzione per quanti vogliono acquistare un’auto ma hanno solo una parte della cifra totale che dovranno pagare. Così, quanto meno, potranno affrontare l’eventuale anticipo richiesto e le successive rate, per poi rimandare alla fine il pagamento finale.

Conviene però soprattutto se non si è totalmente convinti dell’acquisto. Certo, si potrebbe obiettare dicendo che così si pagano delle rate con tanto di interessi per qualcosa che poi non sarà nostro definitivamente. Tuttavia, in questo modo si potranno aggirare problemi come l’usura del veicolo, il ripensamento all’atto pratico del suo utilizzo, un cambio di gusti. Ma anche per sopravvenuti problemi. Del resto nel giro di 3-5 anni possono cambiare tante cose nella vita (un divorzio, una malattia, la perdita del lavoro, ecc.).

L’importante, è, come detto, stare attenti a cosa c’è scritto nel contratto. E se contiene la possibilità di poter rinunciare all’auto non pagando la maxirata e se non ci sono penali al seguito.

Conviene anche per il fatto che, qualora non avessimo disponibilità di corrispondere tutta la maxirata, possiamo stilare un’altra rateizzazione.

Ovviamente, dobbiamo fare bene i nostri conti in tasca, poiché, potrebbe andare a finire che per corrispondere la maxirata dobbiamo incorrere ad altri prestiti per corrisponderla. Aggravando la situazione.

Ricordiamoci sempre che, se tutte le condizioni sono scritte sul contratto, non possiamo prendercela con la concessionaria se magari abbiamo problemi a pagare la maxirata o a rifare un’altra finanziaria. Ecco perché dobbiamo leggere bene il contratto che stipuliamo, senza lasciarci attrarre solo dalle rate basse. Perché dietro pubblicità luccicanti, si nascondono tante postille contrattuali.

Quindi, per rispondere alla domanda di partenza: il finanziamento auto con maxirata finale è un’ottima opportunità, ma bisogna sempre valutare la propria situazione finanziaria personale e cosa c’è scritto sul contratto. Come del resto in tutte le formule di prestito.

Solitamente, si presta bene soprattutto per le auto costose, diciamo dai 30mila euro in su. Sebbene ormai sia proposta anche per auto sotto i 20mila euro. La crisi del settore è profonda e ormai atavica e ormai si aprono più strade possibili per spingere all’acquisto.

Diciamo che, come tutte le finanziarie, comporterà sempre il fatto di pagare per un’auto molto di più rispetto al pagamento in un’unica soluzione. Certo, accessibile a pochi.

Esempio finanziamento auto con maxirata finale

Facciamo un esempio pratico per capire meglio come funziona il finanziamento auto con maxirata finale.

Valeria vuole acquistare una Ford che costa 44.500 euro. Il concessionario le propone un anticipo di 9mila euro, che ella pagherà così: 4.000 euro tramite valutazione del proprio vecchio veicolo e 5.000 euro per la parte restante.

Per la parte restante, accende un finanziamento di 456 euro al mese per 3 anni. E, in conclusione, una maxirata di 24.500 euro a saldo dell’importo rimanente. Il finanziamento è a un tasso del 2,90%.

Alla scadenza della maxirata, però, Valeria si accorge suo malgrado che il rifinanziamento dei 24.500 euro non viene offerto dalla casa automobilista allo stesso tasso promozionale. Bensì ad un tasso standard del 7% e che per il periodo limite per rimborsare questo debito, offerto dalla finanziaria del brand, è di soli 36 mesi.

Valeria è dunque dinanzi a più opzioni:

  • può sostituire il veicolo alle condizioni che il brand le propone, ma per mantenere la stessa rata, dovrà versare nuovamente almeno 9.000 euro di acconto, come minimo, per ottenere un’auto simile a quella che aveva preso
  • potrà pagare la maxirata corrispondendo 24.500 euro e acquisendo definitivamente l’auto
  • decide di riattivare un nuovo finanziamento per pagare a rate la restante parte, rivedendo le condizioni

A questo punto, Valeria decide di sostituire l’auto con una nuova. Dovendo tirar fuori di nuovo un bell’acconto dal suo conto corrente. In quanto, per accantonare 9.000 euro in 36 mesi, Valeria ha dovuto accantonare almeno 260 euro al mese per i 3 anni precedenti in cui già pagava la rata del suo finanziamento.

Alcuni brand sono anche disposti a restituire una parte degli interessi nel primo periodo o a incrementare lo sconto sul veicolo.

Cosa occorre per ottenere il finanziamento auto con maxirata finale

Generalmente, a formulare la finanziaria sarà la stessa concessionaria, che ha accordi con società o banche. Quindi, loro stessi vi presenteranno vari piani. Altrimenti, potremo noi chiedere un finanziamento ad una banca o ad una finanziaria presso la quale siamo già correntisti o ci troviamo bene avendo attivato altri prestiti.

Nel secondo caso, ci verranno richiesti una serie di documenti da presentare. Sebbene le banche possono attingere a banche dati apposite dove siamo tutti schedati e dove possono valutare se abbiamo altri prestiti in corso, se siamo cattivi pagatori, se abbiamo subito dinieghi ad altre richieste di prestiti, ecc.

I documenti da presentare sono generalmente i dati anagrafici e i documenti reddituali, come busta paga, cedolino pensionistico e dichiarazione dei redditi.

Va da sé che ogni banca e ogni finanziaria ha propri parametri di valutazione più o meno severi. Comunque, di solito i requisiti principali per vedersi incassare un esito positivo per una finanziaria sono:

• Percettore di reddito stabile: lavoratore dipendente statale o privato, lavoratore autonomo che presenti la dichiarazione dei redditi degli ultimi anni, proprietario di beni che producono rendite mensili, pensionati

• Essere maggiorenni, fino ai 75 anni (alcuni discriminano già dai 70 in poi)

• Avere un Conto corrente movimentato

• Non avere protesti o pignoramenti in corso

• Non ritrovarsi in una situazione di sovraindebitamento (cioè avere già altri prestiti attivi)

• Non essere garanti di debitori a rischio

E’ anche possibile recarsi da creditori privati, ma occorre stare attenti a chi ci si rivolge. Un consiglio è quello di mettere nero su bianco le condizioni, ricordando poi che eventuali tassi di interesse non debbano superare le soglie ritenute d’usura dal Ministero. E’ comunque un’opzione generalmente sconsigliabile, salvo caso in cui la persona a cui ci si rivolge non sia di fiducia e ben conosciuta.

Come calcolare il finanziamento auto con maxirata finale

Per calcolare le rate bisogna tenere conto di:

  • importo del prestito
  • tasso di interesse
  • periodo di ammortamento
  • anni precedenti alla maxirata finale

La maxi rata calcolata include di tutti i tassi di interesse e del Tan e Taeg.

Online è possibile trovare dei simulatori semplici da utilizzare, messi a disposizione anche dalle banche o finanziarie stesse per darci un’idea.

Vantaggi del Finanziamento auto con maxirata finale

Quali sono i vantaggi di stipulare un finanziamento auto con maxirata finale? Elenchiamoli di seguito:

  1. Si entra subito in possesso del bene, pur pagandolo in futuro
  2. Si aggira il suo reale ciclo di vita e l’usura a cui sono soggette le auto nel tempo (se si decide alla fine di restituire il veicolo e di non pagare la maxirata finale)
  3. Rinuncia all’auto in caso di insoddisfazione (l’auto ha deluso le nostre aspettative) o cambiamenti positivi o negativi sopraggiunti (la nascita di un figlio, il divorzio, un licenziamento, un aumento di stipendio, una malattia invalidante, ecc.)

Svantaggi Finanziamento auto con maxirata finale

Quali sono gli svantaggi di stipulare un finanziamento auto con maxirata finale? Elenchiamoli di seguito:

  1. Rischio di pubblicità ingannevoli: il marketing spesso ci mostra solo le rate mensili da pagare, riportando in piccolo la somma da anticipare e quella della maxirata
  2. Pagheremo di più rispetto ad un’unica soluzione: la rateizzazione consente anche a chi non ha uno stipendio alto di accedere a determinati acquisti. Ma siamo sempre consapevoli che aumenterà il costo finale del bene, come accade con un finanziamento auto tradizionale anche se il quest’ultimo caso il costo viene diluito sulle rate mensili.

Differenza tra leasing e Finanziamento auto con maxirata finale

I più attenti avranno trovato molte similitudini con un altro tipo di finanziamento: il leasing.

Questa modalità prevede di pagare a rate il noleggio di un’auto, in genere per un lasso di tempo compreso tra uno e tre anni. Per poi avere 3 opportunità:

  1. Può riformulare il leasing in base al valore aggiornato dell’auto e continuare a pagarla fino a diventarne proprietario
  2. Può “riscattare” il mezzo pagando un’unica soluzione in base al valore attuale del mezzo e divenirne proprietario (questa opzione è molto simile alla maxirata finale)
  3. Può restituire il mezzo al concessionario e chiudere il contratto optando per un nuovo veicolo e un nuovo contratto leasing

Diciamo che la differenza tra leasing e finanziamento con maxirata finale è davvero minima e trova la sua ragion d’essere soprattutto nel principio che spinge a sceglierli.

Il leasing è stato ideato per i professionisti che noleggiano auto esclusivamente per lavoro. Mentre il secondo è finalizzato all’acquisto di un’auto. Tuttavia, la differenza si è fatta più sottile da quando il leasing viene scelto da sempre più privati per entrare in possesso di un’auto senza diventarne proprietari.