mercoledì, 17 Luglio, 2019
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Primo Prestito Personale? Inizia da Qui!

Nel corso della vita capiterà a tutti di chiedere il primo prestito personale. I dubbi e le preoccupazioni saranno sicuramente molti, e per questo motivo abbiamo deciso di realizzare questa guida che ti aiuterà ad orientarti in questo mondo.

Preventivo gratis in 1 minuto di Cessione del Quinto:

Perché ti serve un prestito personale?

La prima domanda da porsi è “mi serve realmente un prestito personale?“.

Non è affatto una domanda banale e la risposta non è così scontata come sembra.

Quando si hanno bisogno di soldi per comprare qualcosa, la prima cosa a cui si pensa è “faccio un prestito e pago a rate l’auto / il dentista / il viaggio“.

Il prestito ha un costo, principalmente legato ai tassi di interesse. Le banche e le società finanziarie prestano soldi per business, per guadagnare proprio sugli interessi: ti prestano “X” e devi ridargli “X+Y”.

In realtà ci sono tante occasioni per le quali un prestito non è così fondamentale come si pensa:

  • devo comprare un’auto nuova: ho necessariamente bisogno di quel modello da 10.000 € , o può andar bene una vettura da 5.000 ?
  • devo andare in vacanza: conviene realmente fare un prestito personale?
  • ho bisogno di acquistare qualcosa di particolarmente costoso: devo fare un prestito o posso farmi dare i soldi dai genitori, dai figli, da un fratello o sorella, o magari da degli amici?

Solo una volta che sei realmente convinto che il prestito è la soluzione necessaria per te, puoi procedere al passo successivo: i requisiti.

I requisiti

Non tutti possono richiedere un prestito personale, è una cosa risaputa.

Le banche e le finanziarie scelgono con molta attenzione i loro clienti perché non vogliono correre rischi: preferiscono non prestare soldi piuttosto che darli ad un soggetto che potrebbe non restituirli.

Questo perché per una banca o per una finanziaria fare recupero crediti è un processo lungo e costoso.

Ecco allora che i requisiti fondamentali da possedere sono:

  • avere un lavoro;
  • non essere iscritti nel registro dei cattivi pagatori o dei protestati;
  • avere un’età compresa tra 18 e 75 anni (non compiuti)

In linea generale, le banche preferiscono concedere denaro a chi è un lavoratore dipendente (meglio se di una grande azienda o del settore pubblico) e a chi non ha mai avuto disguidi finanziari, perché si è dimostrato capace di gestire il denaro.

Approfondimenti:

Non è tutto bianco o nero, però.

Ci sono tutta una serie di sfumature intermedie che permettono a chi non ha proprio tutte le caratteristiche perfette di ottenere comunque un finanziamento: stiamo parlando dei lavoratori a tempo determinato, degli autonomi senza una busta paga, delle casalinghe e dei disoccupati, degli studenti, e così via.

Per quello che riguarda il discorso età, la legge italiana prevede che l’età minima per poter presentare domanda di prestito sia 18 anni. Di fatto, poi, le finanziarie tendono a preferire clienti più grandi, almeno 23 o 24 anni.

Allo stesso modo per l’età massima: la maggior parte delle finanziarie concede prestiti solo fino a 75 anni non compiuti al momento del pagamento dell’ultima rata (e non quello dell’accensione del prestito). Sono rari i casi in cui si può fare domanda fino a 80, 85 o 90 anni.

L’affidabilità creditizia

Bisogna sempre porre particolare importanza sull’affidabilità creditizia di chi richiede il finanziamento.

Questo significa che non bisogna essere iscritti nel registro dei cattivi pagatori, né essere stati segnalati come protestati.

Certo, a volte le banche concedono prestiti anche a chi ha avuto dei disguidi (ad esempio nel caso di dipendenti o pensionati cattivi pagatori, oppure con i prestiti cambializzati), ma la buona norma vorrebbe che non ci siano disguidi finanziari precedenti.

Il dilemma del primo prestito: quanto chiedo e sono a rischio rifiuto?

Il primo prestito è sempre un po’ un dilemma: quanto conviene chiedere?

Perché a volte viene rifiutato?

Partendo dall’importo, diciamo che più è basso e meglio è. Le banche tendono a concedere in maniera più semplice dei piccoli prestiti fino a 2.000 o 3.000 euro, piuttosto che finanziamenti di 10.000 € ed oltre. I rischi sono ovviamente minori.

Relativamente alla causa di rifiuto, se si è il primo finanziamento e si chiede troppo denaro, ad esempio, si potrebbe venire rifiutati perché la banca non conosce ancora il soggetto e non sa se fidarsi del fatto che potrà essere un buon pagatore.

Il rapporto rata – reddito

Questa è una considerazione importantissima da fare: in linea di massima il rapporto tra rata e reddito mensile non dovrebbe mai superare il 30%.

Questo significa che se si prende uno stipendio da 1.000 € al mese, non bisognerebbe mai chiedere un prestito che comporti il pagamento di una rata maggiore di 300 €.

Se, infatti, una rata impegna una quota elevata del proprio budget mensile, ci si potrebbe trovare in forti difficoltà in caso di spese impreviste.

Questo le banche lo sanno, e infatti tendono a rifiutare prestiti con un rapporto tra rata e reddito troppo elevato.

Con garante o senza?

La presenza di un garante è sempre una cosa gradita a banche e finanziarie, soprattutto se si tratta di prima richiesta di prestito.

Il garante può essere un genitore, un fratello o una sorella, un amico, la cosa fondamentale è che abbia tutte le caratteristiche giuste per esserlo:

Quello che le finanziarie non dicono…

  • l’età minima legale per chiedere un prestito è 18 anni, ma a volte l’età “ufficiosa” gradita ad una finanziaria è di 23 / 24 anni;
  • se non si ha una certa anzianità di servizio non si può fare domanda: sono richiesti almeno 6 mesi di lavoro presso lo stesso datore di lavoro (sono rari i casi in cui è possibile chiedere prestiti per neoassunti);
  • se la prima richiesta di prestito è stata rifiutata, conviene attendere almeno 30 giorni lavorativi (quindi più o meno 45 giorni) prima di fare di nuovo domanda. Ogni richiesta rifiutata rimane segnalata per 30 giorni lavorativi)

Il primo preventivo

Sei giunto al momento della richiesta del primo preventivo: a chi rivolgersi?

Partiamo dal presupposto che è fondamentale chiedere quanti più preventivi possibile, internet mette a disposizione dei servizi di comparazione che fanno il lavoro “sporco” al posto tuo:

  • Supermoney, quello che confronta più istituti
  • Prestiti online

In conclusione

Andando a chiudere questo argomento, abbiamo cercato di fornire una panoramica il più possibile completa per quello che riguarda il primo prestito.

Queste considerazioni valgono sia per i prestiti personali (anche online) che per i finanziamenti (come quelli per le auto o le moto, ad esempio).

Se avete domande, scriveteci pure a info [chiocciola] mondo-prestiti.it