giovedì, 24 maggio, 2018
Home / Guide Utili / Rimborso Prestiti Personali con Bonifico: la Guida Completa 2017

Rimborso Prestiti Personali con Bonifico: la Guida Completa 2017

Quando si parla di rimborsare un prestito ci sono diverse alternative tra cui poter scegliere: bonifico bancario, bollettini postali, trattenuta diretta dalla busta paga o dalla pensione, cambiale. Tra tutte, il bonifico è sicuramente l’opzione più veloce e conveniente, scopriamo insieme perché.

Rimborso Prestiti Personali con Bonifico, i vantaggi

Il primo e indubbio vantaggio di usare il bonifico per rimborsare i prestiti personali lo si ha da un punto di vista dei costi, in quanto questo metodo di pagamento non comporta solitamente spese da dover pagare per ogni singola rata, a differenza ad esempio dei bollettini postali che hanno un costo fisso e delle cambiali che hanno il costo del bollo.

Altro vantaggio sta nella certezza del rimborso, nel senso che la rata mensile si paga tramite un bonifico automatico che la propria banca effettua, periodicamente, alla finanziaria.

Tale soluzione è nota come RID (addebito diretto), e consiste nella propria banca che effettua un bonifico periodico, ogni mese, all’istituto di credito creditore.

Questo modo di rimborsare un prestito ha il vantaggio di non richiedere alcun appunto sul calendario per ricordarsi di fare il pagamento mensile della rata, cosa che invece è necessario fare nei bollettini postali o nelle cambiali, con il rischio di dimenticarsi e ritrovarsi magari iscritto nel registro dei cattivi pagatori; purtroppo potrebbe accadere.

Estinzione anticipata del prestito tramite bonifico

Il bonifico bancario può essere usato tranquillamente anche per rimborsare anticipatamente un prestito personale o un mutuo. Si tratta del caso in cui si ha un certo extra di soldi in banca e lo si vuole usare per pagare tutto o in parte il prestito personale contratto, così da avere un risparmio di interessi.

Il bonifico nei prestiti tra familiari

Quando ci si presta denaro tra familiari, dai genitori ai figli o viceversa, oppure tra fratelli e sorelle, l’Agenzia delle Entrate chiede necessariamente che l’operazione sia svolta tramite un metodo di pagamento tracciabile, nello specifico il bonifico bancario.

Se, dunque, non si ha un lavoro ma si acquista un’auto grazie ad un prestito di mamma e papà, non si potrà più dire semplicemente “me li hanno prestati i miei genitori”, ma bisognerà documentare la cosa.

Lo stesso vale per un regalo di compleanno: se si riceve una certa somma di denaro e la si impegna per comprare un telefono, ad esempio, l’Agenzia delle Entrate sa esattamente qual è il reddito mensile netto di chi acquista lo smartphone, e se l’importo spesso è ritenuto troppo alto, scatta l’accertamento.

Per ovviare a questa cosa bisogna fare così:

  • firmare un atto scritto privato di donazione che riporti una data certa;
  • fare un bonifico bancario, anch’esso con data certa.

Niente più busta di compleanno dunque, ma solo bonifici! Ma per fortuna per somme di piccola entità non ce n’è bisogno.

Per poter fare la scrittura privata con data certa, è possibile scegliere tra:

  • registrazione della scrittura presso l’Agenzia delle Entrate;
  • scambio di corrispondenza tramite raccomandata con ricevuta di ritorno;
  • scriversi tramite email PEC

Il conto corrente per ricevere la somma richiesta in prestito

Sappiamo ovviamente che il bonifico è legato in maniera univoca al conto corrente. Detto questo, oltre che per pagare le rate periodiche, il conto è fondamentale anche per ricevere la somma richiesta in prestito. Addirittura, ci sono alcune banche che concedono finanziamenti solo ai loro correntisti, altre ancora non prestano denaro a chi non ha un conto corrente.

Dopo aver confrontato i preventivi di prestito e aver trovato il prestito online che fa per sé, si lasciano i dati del proprio conto corrente bancario per ricevere la somma richiesta, procedura che avviene solitamente nel giro di pochi giorni dall’accettazione della domanda (24/48 al massimo nel caso di prestiti veloci, un po’ di più se si tratta di finanziamenti per cattivi pagatori o per protestati).

Altre modalità di rimborso del prestito

Oltre che tramite bonifico, come anticipato in apertura, ci sono altre modalità di rimborso del finanziamento, che vediamo brevemente qui per approfondire a parte:

  • bollettini postali, molto comodi per chi non ha un conto corrente o, per qualunque motivo, preferisce non usarlo per pagare le rate del proprio finanziamento. Non tutte le banche e finanziarie permettono di averli;
  • cessione del quinto dello stipendio o della pensione, è la modalità di rimborso tipica dei prestiti per dipendenti e pensionati. Consiste semplicemente nel pagare la rata periodica tramite una trattenuta dallo stipendio o dalla pensione netta, è un metodo di rimborso veloce e diretto, senza rischi di dimenticanze, spesso concesso anche a cattivi pagatori e protestati;
  • cambiali, modo di pagamento che si applica ai prestiti cambializzati e che comporta il rimborso delle rate tramite pagamento di una cambiale per ogni rata del finanziamento. E’ una modalità particolarmente costosa in quanto ad ogni cambiale va applicato un bollo.

Check Also

pagamento rateale

Il Pagamento Rateale, come funziona?

Che cos'è il pagamento rateale e come funziona? Che cosa si può comprare a rate? In questo approfondimento ti parliamo delle rate.