venerdì, 19 ottobre, 2018
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Migliore Banca Italiana per conto corrente, deposito e prestiti: opinioni 2018

Sei alla ricerca di un prestito, o di un nuovo conto corrente o di deposito, e vuoi sapere qual’è la migliore banca italiana 2018?

E’ una domanda importante perché bisogna dormire sonni tranquilli, sia quando si chiede un finanziamento e sia se si apre un nuovo conto corrente o un conto di deposito.

In questo articolo ti forniamo prima di tutto la classifica aggiornata delle migliori banche italiane 2018, le più affidabili e sicure.

Nella seconda parte, invece, vedremo quali sono i fattori economici da prendere in considerazione per la classificazione degli istituti di credito italiani.

Banche italiane più sicure secondo Altroconsumo, classifica aggiornata 2018

Ecco le migliori banche in Italia, secondo le ultime classifiche aggiornate.

  • Banca Progetto spa, oltre 950 punti, rating 5*
  • Aletti e. C, una Banca di Investimento Mobiliare che ha fatto segnare 563 punti, rating 5*
  • Widiba Banca, 556,43, rating ancora in sospeso
  • ICCREA Banca, 492,21, rating 5*
  • BCC di Napoli, 479,17, rating 4*
  • BCC di Turriaco, 463,98, rating 4*
  • BCC di Laurenzana e Nova Siri, 413,21, rating 4*
  • Banca Leonardo, 383,55, rating 4*
  • Banca di Sconto e C.C. S. Maria Capua Vetere, 382,50, rating 4*
  • BCC Santeramo, 376,19, rating 4*
  • Binck Bank, 373,81, rating 5*
  • BCC la Riscossa di Regalbuto, 369,33, rating 4*
  • Credito cooperativo di Anagni, 353,50, rating 4*
  • Credito Fondiario, 352,90, rating 4*
  • BCC di Triuggio e della Valle del Lambro, 351,69, rating 4*

Migliori banche in Italia secondo la BCE

La Banca Centrale Europea effettua degli stress test per dare una valutazione alle banche di tutta Europa e cercare di capire in che maniera potrebbero far fronte ad eventuali scenari di crisi.

L’analisi del profilo di rischio è la SREP (Supervisory Review and Evaluation Process) e considera due valori: il Cet 1 (Common Equity Tier 1, indice che misura il grado di solidità di una banca) e il Cet 1 ratio, cioè un rapporto che indica la soglia di capital guidance.

Ecco la classifica secondo BCE:

  • Intesa Sanpaolo, Cet 1 del 12,8%, Total Capital Ratio del 17,2%;
  • Unicredit, Cet 1 dell’11%, Total Capital Ratio del 14,5%;
  • UBI Banca, Cet 1 del 11,68%, Total Capital Ratio del 14,55%;
  • Credem, Cet 1 del 13,51%, Tier1 Ratio del 13,51%, Total Capital Ratio del 14,69%;
  • Bper, Cet 1 del 14,47%, Total Capital Ratio del 15,98%.

Le migliori banche italiane secondo l’Università Bocconi di Milano

Una classifica stilata da UniBocconi ha messo in evidenza le banche più sicure del nostro paese.

I dati considerati sono stati diversi, dal ratio relativamente all’andamento in Borsa nell’anno fino alla redditività sul totale attivo, indici come il Cet1, Tier 1 e il Total capital ratio, e infine due indicatori sintetici di costo annuo.

In base a questi dati, 4 istituti di credito hanno ottenuto più di 100 punti:

Altri 6 hanno invece ottenuto punteggi inferiori:

  • Bpm, 95;
  • Mps, 85;
  • Bper, 85;
  • Unicredit, 81;
  • Credito Valtellinese, 80;
  • Banca Carige 71.

Crisi delle banche in Italia

Da qualche anno, la situazione delle banche in Italia non è delle più tranquille, e per questo è diventato ancora più importante avere la certezza di scegliere una banca tranquilla per i propri prestiti, risparmi ed investimenti.

Le 3 classifiche qui sopra possono dare una buona indicazione di massima sui vari istituti di credito.

Come scegliere una banca sicura

Trovare una banca solida ed affidabile cui versare i propri risparmi, chiedere dei prestiti o investire è di fondamentale importanza per dormire sonni tranquilli.

Oltre alle classifiche stilate sopra, possiamo vedere alcune opinioni e consigli su come trovare una banca affidabile.

Prima di tutto occorre valutare la grandezza dell’istituto di credito, tenendo presente che più è grande e meglio è.

La banca opera a livello nazionale o addirittura internazionale? Oppure è un piccolo istituto di credito locale?

Indubbiamente, le prime sono più sicure rispetto alle seconde, soprattutto per una questione di capitali a disposizione.

Le grande banche, inoltre, devono necessariamente rispettare degli obblighi informativi particolari nei confronti dei risparmiatori e dei correntisti. Inoltre, se sono quotate in borsa, sono obbligate ad una certa trasparenza di informazioni e sono soggette al controllo da parte della Consob.

Entrando ora nel tecnico, un parametro utile per valutare correttamente la sicurezza di una banca è il Common Equity Tier 1: più è alto e più una banca è (teoricamente) solida.

Si tratta di un indice monitorato dalla Banca Centrale Europea per valutare la solidità di una banca, e la stessa BCE suggerisce che le banche debbano avere un Cet 1 ratio almeno dell’8% .

La banca ha un canale online? Oggi internet è un canale di accesso fondamentale anche per le banche: sempre più utenti desiderano controllare il proprio saldo di conto dal computer o da smartphone, oltre che compiere da casa tutte le operazioni più basilari.

Se una banca ha accesso ad internet, si apre ad un maggior numero di clienti rispetto a quella che, invece, è ancorata ad un modello di business tradizionale.

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