domenica, 16 luglio, 2017
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Licenza tabacchi: come aprire una tabaccheria

La crisi economica non molla in Italia, i numeri della crescita sono leggermente in salita ma ancora molto lentamente, a livello politico c’è ancora tanto da fare. Nonostante questo, uno dei lavori che sembra non conoscere crisi è quello del tabacchino: aprire una tabaccheria permette, ancora oggi, a tanti giovani e meno giovani di arrivare più o meno tranquillamente a fine mese. Ma come si fa per mettersi in proprio aprendo una tabaccheria? Come avere una licenza tabacchi?

Conviene aprire una tabaccheria oggi, nel 2016?

La risposta a questa domanda dipende molto dalla posizione della tabaccheria che si apre e dal fatto se si acquista un tabacchi già aperto, quindi con un certo giro di clienti, o meno.

Indubbio dire che la posizione migliore per un’attività del genere sono i luoghi molto affollati: per definizione in tabaccheria ci si va per comprare sigarette, valori bollati, quotidiani, riviste, a volte magari dei libri, ma in ogni caso sono tutti acquisti che si fanno “al volo”, dove prima ci si trova.

Ecco perché è fondamentale riuscire a scegliere una posizione davvero ottimale.

In termini di posizione, è fondamentale anche conoscere la zona dove aprire il proprio negozio, cercando di capire se è in espansione oppure se si sta spopolando.

Allo stesso modo, se acquistare un tabacchi con un certo giro di clientela, potreste avere parte del lavoro già fatto grazie a quanto compiuto dal precedente proprietario, in caso contrario dovete armarvi di pazienza ed iniziare da zero.

Licenza tabacchi: le 4 tipologie previste dall’AAMS

Ad oggi la legge italiana permette di scegliere tra 4 licenze di tabacchi, tutte gestite dall’AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato).

Rivenditorie ordinarie, sono le normali tabaccherie, che devono rispettare determinate caratteristiche:

  • nelle città con meno di 30.000 abitanti devono trovarsi ad oltre 300 metri l’una dall’altra;
  • nelle città con un numero di abitanti compreso tra 30.001 e 100.000 devono trovarsi a più di 250 metri di distanza;
  • in quelle con oltre 100.000 abitanti, la distanza minima tra due tabacchi è di 200 metri.
  • Nelle cittadine con meno di 10.000 persone, inoltre, bisogna tenere conto che può esserci una tabaccheria ogni 1.500 persone.

Rivenditorie speciali, quelle che si trovano nei pressi di aeroporti, stazioni marittime o ferrovie, strutture alberghiere di grandi dimensioni, metropolitane e centri commerciali.

Patentini, si tratta di autorizzazioni speciali che vengono concesse a chi ha già altre attività, come un bar, e vuole iniziare a vendere prodotti da tabaccheria. In questo caso, il patentino viene concesso solo se manca, nelle vicinanze, una tabaccheria vera e propria.

Distributori automatici, sono installati nei pressi di una tabaccheria, ovvero il locale predisposto alla vendita di tabacchi.

Il requisito della produttività

Per poter aprire una tabaccheria bisogna considerare la produttività, così come stabilita dall’AAMS. Per capire se è possibile avviare una nuova attività, viene considerato il ricavo netto riservato al rivenditore, noto come “aggio”, delle tre tabaccherie più vicine da un punto di vista geografico e situate a meno di 600 metri dal luogo dove si vuole aprire il nuovo tabacchi.

Affinché sia possibile aprire la nuova tabaccheria ricevitoria, occorre rispettare questi importi minimi, calcolati sulla quarta parte dei ricavi in questione:

  • 19.965 € nei comuni fino a 30.000 abitanti;
  • 31.990 € nei comuni tra 30.001 e 100.000 abitanti;
  • 39.825 € nei comuni con oltre 100.000 abitanti

Il requisito della produttività non viene applicato se non ci sono tabaccherie a meno di 600 metri da dove si vuole aprire la nuova attività.

Come richiedere una licenza tabacchino

Per poter fare domanda di una nuova licenza tabacchi, bisogna presentare domanda all’AAMS, in ogni momento dell’anno. La domanda va presentata in carta semplice.

Ogni 6 mesi l’Agenzia competente per territorio raccoglie tutte le richieste di competenza e crea un piano provvisorio di nuove aperture, che viene pubblicato sul sito AAMS. Entro i 20 giorni successivi alla pubblicazione, tutti possono fare le loro osservazioni.

Dopo questo periodo di tempo, lo stesso Ufficio Territoriale formula un piano definitivo e lo pubblica sempre sul sito internet, procedendo poi ad assegnare ad ogni area idonea la licenza tabaccheria.

Per poter rimanere aggiornati in merito, vi consigliamo di visitare direttamente il sito ufficiale.

Acquistare una licenza per tabaccheria ricevitoria

Piuttosto che fare domanda per una nuova licenza, una procedura che potrebbe portare via diverso tempo, un’alternativa è quella di comprare una licenza già concessa. In questo caso, nella valutazione dell’affare, bisogna ovviamente considerare il costo richiesto, tenendo presente che questo tipo di licenze non sono mai economiche, anzi si tende sempre a chiedere un prezzo particolarmente alto per lucrare al massimo.

Quanto costa una licenza tabacchi?

Il costo di una licenza tabacchi varia molto a seconda della zona dove la si richiede e delle richieste del caso.

C’è da dire che potrebbe comunque valerne la pena perché si tratta di un mercato chiuso, dunque i guadagni sono, nella maggior parte dei casi, assicurati, soprattutto se la zona dove si trova il tabacchi è ben fornito.

Attenzione alle liberalizzazioni

Se volete acquistare oggi una licenza per tabaccheria nel 2016, tenete presente che c’è sempre il rischio di liberalizzazioni, ovvero del rendere possibili a tutti poter aprire un tabacchi.

In altri paesi è già stato fatto, se la cosa dovesse arrivare anche da noi in Italia, state pur tranquilli che il valore di una licenza tabacchi crollerebbe.

Quanto si guadagna con una tabaccheria?

Qui si potrebbe aprire una discussione infinita, perché in Italia c’è il problema tasse da considerare. In generale, se un tabacchi guadagna 100.000 € all’anno, per ipotesi, deve pagare almeno il 60% in tasse, dunque rimarrebbero circa 40.000 € puliti, ovvero 3.300 € al mese circa.

Bisogna poi considerare anche il costo delle bollette, dell’affitto del locale (o del mutuo se lo si è acquistato) e delle spese “di contorno”. Se si riesce a tenere il business in famiglia, si può ancora fare, altrimenti inizia a diventare difficile poter arrivare a fine mese in maniera conveniente.+

Quanto costa aprire una tabaccheria

Tenete presente che l’investimento minimo per poter aprire una tabaccheria ricevitoria è di 50.000 € , a cui aggiungere anche il costo per interessi nel caso in cui decidiate di chiedere un finanziamento per aprire una nuova attività.

La spesa può arrivare anche a 100.000 € se si vuole acquistare una licenza, mentre si parla anche di 200.000 € per il subentro in un tabacchi già avviato.

Aprire una tabaccheria conviene oggi, nel 2016?

Le spese legate all’apertura del tabacchi non sono da poco e prima di farle, oggi, bisogna pensarci certamente due volte. Quello che possiamo dire è che si tratta di un lavoro che va e che, se il posto è giusto, può garantire buoni guadagni economici, soprattutto se poi di fianco al lavoro di tabacchi ci si mette magari un bar, la vendita di alcuni libri, di giocattoli e così via.

Insomma, non c’è quasi limite a quello che potete fare per guadagnare denaro.