venerdì, 29 Maggio, 2020

Prestiti Coronavirus

Sei alla ricerca di informazioni sui prestiti coronavirus? In questo articolo parliamo in maniera approfondita ed aggiornata di tutto quello che bisogna sapere sui prestiti per aziende ed imprese colpite dal coronavirus Covid-19.

Prestiti Coronavirus: garanzia Italia

E’ pronta per partire Garanzia Italia, una copertura pubblica che finanzierà le imprese che sono state maggiormente influenzate dal coronavirus.

Si tratta di un prestito garantito dalla SACE che le aziende e le società italiane potranno richiedere direttamente in banca o su internet, ma procediamo con ordine.

Prestiti Coronavirus: le ultime news

Prestiti 25.000 euro coronavirus

Secondo quello che leggiamo su Il Messaggero, a partire dal 17 aprile 2020 le aziende potranno fare domanda di prestiti, direttamente sul sito web del Fondo di Garanzia Pmi (sito ufficiale).

Certo, è ancora tutto da collaudare, ma sembra che le imprese potranno iniziare a fare domanda ed i primi bonifici dovrebbero arrivare già dal 20 aprile.

Fino a 25.000 euro, il prestito sarà garantito al 100% dallo stato, mentre per importi maggiori bisognerà presentare delle garanzie aziendali, e si preannunciano tempi più lunghi.

Prestiti Coronavirus: guida 2020

Chi può chiedere il nuovo prestito?

Questo prestito causa coronavirus può essere richiesto da ogni impresa che ha sede in Italia, indipendentemente dal settore di attività e dalla dimensione.

La condizione fondamentale è che tale impresa non era in difficoltà economica fino al 31 dicembre 2019, il che garantisce che le attuali problematiche siano state scatenate esclusivamente a causa del coronavirus.

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La somma di denaro che si chiede in prestito deve essere usata per:

  • costi del personale;
  • investimenti (tranne le acquisizioni di partecipazioni societarie);
  • per aumentare il capitale circolante negli stabilimenti produttivi e nelle attività che si trovano in Italia.

Importo massimo

L’importo massimo che ogni azienda può richiedere è pari al valore massimo tra:

  • il 25% del fatturato prodotto in Italia del 2019;
  • oppure il doppio della spesa per stipendi e salari nel 2019.

L’importo più alto tra i due elencati qui sopra, è anche la somma massima del prestito causa Covid19.

Durata massima

La durata massima di rimborso è pari a 6 anni, con possibilità di preammortamento pari a 12, 18 o 24 mesi.

La garanzia SACE massima

Secondo le ultime novità, l’importo della garanzia da parte dello Stato dipende dalla grandezza dell’azienda che fa richiesta:

  • aziende con meno di 5.000 dipendenti e fino a 1,5 miliardi di fatturato all’anno, saranno garantite fino al 90% dell’importo richiesto;
  • aziende con più di 5.000 dipendenti e fatturato compreso tra 1,5 miliardi e 5 miliardi, fino al 80%;
  • aziende con fatturato superiore a 5 miliardi, fino al 70%.

Iter semplificato per le PMI

Il decreto prevede un iter veloce e più semplice per le aziende più piccole (quelle fino a 5.000 dipendenti e con meno di 1,5 miliardi di fatturato annuo).

In questo caso, la Sace emetterà la garanzia entro due giorni dalla richiesta della banca.

Per tutte le altre aziende, c’è bisogno di una procedura ordinaria alla quale dovrà prendere parte il Ministero dell’Economia, che effettuerà una sua istruttoria sulla garanzia.

Interessi e costi del prestito coronavirus SACE

Il costo del prestito deve essere diviso tra costo del finanziamento stesso (che viene deciso dalla banca che eroga il prestito) e quello della garanzia.

Il costo della garanzia dipende dalle dimensioni dell’azienda e dalla durata di rimborso.

Per le imprese con meno di 5.000 dipendenti e fino a 1,5 miliardi di fatturato, costa 25 punti base il 1° anno, 50 punti base il 2° e il 3°, 100 punti base negli ultimi 3 (ricordiamo che la durata massima di rimborso del prestito SACE è di 6 anni).

Tutte le altre aziende, invece, dovranno sostenere un costo di 50 punti base nel 1° anno, di 100 punti base nel 2° e nel 3° anno, di 200 punti base negli ultimi 3.

Il costo del prestito, come dicevamo, dipende dal tasso di interesse che la banca decide di applicare.

Vincoli per chi chiede il prestito

L’azienda che fa richiesta di prestito deve rispettare dei vincoli ben precisi:

  • il prestito dovrà essere usato per pagare il personale, oppure per fare investimenti, oppure ancora per aumentare il capitale circolante negli stabilimenti produttivi che si trovano in Italia;
  • l’azienda non dovrà approvare la distribuzione dei dividendi, né riacquistare azioni proprie per tutto il 2020;
  • infine, i livelli occupazionali dovranno essere gestiti tramite degli accordi specifici con i sindacati.

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L'importanza dei prestiti per le imprese è nota: il denaro serve per crescere, per investire, per diventare grandi. A Pontedera il comune ha pensato a dei prestiti agevolati per le aziende, ma la stretta creditizia delle banche non ha permesso (fino ad ora) di ottenere il meglio da questa decisione della Giunta.