sabato, 28 Novembre, 2020
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Prestiti con Assegno (ex Pensione) Sociale

I prestiti con assegno sociale, o ex pensione sociale, sono una tipologia di finanziamento per pensionati che potrebbe venire richiesta avendo a disposizione una pensione sociale, ovvero quell’emolumento che viene concesso dall’INPS al raggiungimento di un’età minima (65 anni e 7 mesi), e solo se si ha un reddito mensile particolarmente basso e se si è residenti da almeno 10 anni continuativi in Italia.

L’assegno sociale è concesso sia ai cittadini italiani che agli stranieri (comunitari ed extracomunitari, a condizione di avere il permesso di residenza).

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La cessione del quinto

La legge italiana vieta di poter fare domanda di prestiti con la pensione sociale, un po’ lo stesso discorso dei finanziamenti con pensione minima: l’importo che si incassa mese dopo mese è troppo basso per poter sopportare il rimborso delle rate periodiche di un prestito personale.

Pari a 448,07 €, l’assegno sociale (altro nome con cui la pensione sociale è conosciuta) è un importo troppo basso per fare domanda di prestito, che verrebbe sempre rifiutata.

Potrebbe interessarti leggere quali sono le pensioni escluse dalla cessione del quinto.

Il motivo del rifiuto sta nella normativa vigente in merito all’importo minimo di sopravvivenza, che deve essere sempre uguale all’importo della pensione minima. Ne parliamo anche nel nostro approfondimento sulla cessione del quinto della pensione.

Avendo capito che non si può fare domanda di prestiti per pensionati avendo un assegno sociale, che alternative ci sono?

Alternative ai prestiti con pensione sociale

Prestito vitalizio ipotecario

Il prestito vitalizio ipotecario è l’unica vera alternativa prevista: per tutti gli anziani pensionati che hanno una casa di proprietà e necessitano di denaro, possono procedere con un finanziamento vitalizio. Si tratta dello stesso finanziamento che si può chiedere avendo la pensione minima. Per maggiori informazioni, leggi il nostro articolo sui prestiti con pensione minima.

In pratica, si accende un’ipoteca sulla casa in favore della banca, che concede in prestito una certa somma di denaro calcolata sulla base del valore dell’immobile in garanzia (ovviamente inferiore).

Tale importo non dovrà essere restituito, se non alla morte del richiedente e da parte degli eredi (figli o nipoti). Questi ultimi possono decidere di rimborsare il finanziamento per riscattare l’immobile ipotecato, oppure possono valutare l’ipotesi di cedere la casa alla banca, che la venderà all’asta per rientrare delle somme prestate. L’eventuale differenza in più, sarà pagata agli eredi.

Consiglio: se hai delle garanzie, prova a chiedere un preventivo a Signor Prestito, aperta a questo tipo di finanziamenti. Qui le banche che concedono il prestito vitalizio ipotecario.

Vendita della nuda proprietà

Non si tratta di un finanziamento in sé, ma è comunque un metodo con cui i pensionati possono avere denaro.

Esso consiste nel vendere la nuda proprietà di una casa, lasciandosi i diritti di usufrutto e di abitazione. Questo significa che, fino al suo decesso, il pensionato avrà il diritto di vivere in quella casa, indipendentemente da tutto.

Si tratta di una soluzione ideale per chi non ha eredi e ha bisogno di denaro.

Prestiti finalizzati

I prestiti finalizzati sono pensati per i pensionati che hanno bisogno di denaro per affrontare delle spese specifiche, come ad esempio la ristrutturazione o l’acquisto di un’auto, ad esempio.

Leggi che cosa sono i prestiti finalizzati.

Si tratta di finanziamenti che vengono concessi direttamente dai negozi o dai servizi dove si fanno gli acquisti, che hanno sottoscritto un accordo con le società finanziarie (come Signor Prestito, ad esempio) per offrire un prestito personale.

Prestiti con pensione sociale, le conclusioni

Abbiamo capito che i prestiti con la pensione sociale sono davvero di difficile ottenimento. La delicata situazione economica personale fa da limite all’ottenimento di un qualunque finanziamento, e anche avere una casa di proprietà potrebbe aiutare, ma si finirebbe poi per lasciare l’incombenza del debito a figli e nipoti, cosa che forse non si è disposti a fare.

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In conclusione, possiamo dire che piuttosto che cercare denaro in prestito presso i canali tradizionali, si potrebbe chiedere aiuto ai parenti più stretti, quelli più vicini, tramite l’istituto del prestito tra parenti.