giovedì, 24 maggio, 2018
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Estinzione anticipata prestito, può essere rifiutata?

Hai acceso un prestito personale in passato e oggi, magari perché hai un extra flusso di cassa, stai pensando di estinguerlo in via anticipata? Nessun problema, puoi farlo e per legge l’istituto di credito non può rifiutare la tua richiesta. Ci sono due modalità di estinzione anticipata prestito, scopriamole entrambe e valutiamo quale tra le due è più conveniente.

Estinzione del proprio debito

Si ha una liquidità extra a disposizione e si desidera estinguere il proprio finanziamento per risparmiare, alla lunga, sulla spesa per gli interessi. E’ questa la principale motivazione che porta all’estinzione del proprio debito.

In tal caso la scelta può essere duplice: estinguere in tutto o in parte il prestito. Nel primo caso si rimborsa il 100% del debito residuo, nel secondo caso solo una parte a scelta del debitore.

La penale di estinzione anticipata

In alcuni casi è possibile che l’istituto di credito possa richiedere una penale economica a chi vuole estinguere in maniera anticipata il proprio debito.

Penale di estinzione anticipata: cosa dice la legge

Secondo la legge, ci sono alcuni parametri e considerazioni da rispettare nel calcolo della penale, così come riportiamo in questa tabella.

Debito residuo Durata residua Penale massima
> 10.000 € > 1 anno 1%
> 10.000 € < 1 anno 0,5%
< 10.000 € indifferente 0

Come vediamo, per prima cosa la penale può essere richiesta solo se il debito residuo è maggiore di 10.000 euro. Se la durata residua del finanziamento è maggiore di 12 mesi, la penale massima che può essere applicata è del 1%, in caso contrario dello 0,5%.

In nessun caso l’importo della penale da pagare può essere maggiore rispetto alla somma degli interessi residui che si pagherebbero se non si estinguerebbe il prestito in anticipo.

Se l’importo del debito residuo è inferiore a 10.000 euro, invece, non si dovranno pagare penali.

Estinzione del debito con l’apertura di un nuovo finanziamento

E’ un’alternativa di estinzione del prestito che consiste nel “trasferire” il proprio debito presso un’altra società finanziaria o banca. I vantaggi di questa soluzione sono principalmente due:

  • ottenere delle condizioni di credito più convenienti
  • allungare la durata del prestito per beneficiare di una rata mensile più bassa

La legge italiana prevede che tutti possano richiedere il trasferimento del proprio debito e non è possibile, per la “vecchia” banca, rifiutare tale passaggio.

Prestiti di consolidamento debiti

Il nome “tecnico” di questa soluzione è noto come prestiti di consolidamento debiti. In pratica, la nuova banca si occupa di saldare il vecchio finanziamento e ne apre un altro per lo stesso importo, ma a condizioni solitamente più vantaggiose e per una durata più lunga.

A scelta del debitore, è possibile optare per un finanziamento di importo maggiore rispetto al vecchio. In questo caso la somma extra è nota come “prestito liquidità” ed è soggetto ovviamente all’approvazione della nuova società finanziaria.

Nella scelta del miglior istituto di credito a cui rivolgersi per aprire un nuovo finanziamento è importante fare il giusto confronto di preventivi e paragoni, in maniera particolare quello tra i tassi TAEG.

Il nostro consiglio è quello di usare comparatori di prestiti come prestitionline per trovare la soluzione migliore per le proprie necessità e chiedere, in pochi click, preventivi “ad hoc”.

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