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Prestiti Bancari a Breve Termine

Si parla di prestiti bancari a breve termine per indicare quei finanziamenti che devono avere una durata massima di 18 mesi (1 anno e mezzo).

Sono finanziamenti alle imprese che hanno bisogno di liquidità durante lo svolgimento della propria attività, e che ne necessitano per un breve periodo di tempo (massimo 18 mesi, appunto).

Oltre che alle aziende (PMI o grandi imprese), i finanziamenti a breve termine possono essere richiesti anche dai liberi professionisti o come prestiti per lavoratori autonomi.

In questa guida vedremo cosa sono i prestiti bancari a breve termine, come si possono suddividere e quali sono le migliori banche in Italia che li concedono.

Prestiti Bancari a Breve Termine: come si dividono

I prestiti bancari a breve termine si possono suddividere in:

  • prestiti diretti;
  • operazioni auto-liquidabili

Prestiti Diretti

I prestiti diretti sono quelli per i quali la banca presta del denaro al soggetto che ne fa richiesta (noto come “affidato”). Esempi ne sono:

  • apertura di credito in conto corrente;
  • anticipazione bancaria garantita;
  • sovvenzione bancaria

Apertura di credito in conto corrente

Con l’apertura di credito in conto corrente la banca tiene a disposizione del cliente, per un certo periodo di tempo, una somma di denaro a disposizione del cliente, che la può usare come meglio crede (facendo dei prelievi parziali, ad esempio).

Quando il cliente usa parte o tutta la somma che la banca gli ha messo a disposizione come apertura di credito in c/c , poi il cliente dovrà reintegrare la somma usata facendo dei versanti di denaro.

Il contratto tra la banca e cliente si chiama “lettera di contratto”, e al suo interno sono riportati:

  • la durata del contratto;
  • il tasso di interesse che si applica sulle somme che li cliente effettivamente usa;
  • altri costi;
  • la scadenza del contratto;
  • tutte le altre parti necessarie, come ad esempio i giorni di preavviso per interrompere il contratto prima della scadenza.

Anticipazione bancaria garantita

Si tratta di un tipo di prestito su pegno con il quale un’azienda dà alla banca una serie di beni in garanzia, assicurandone la disponibilità ma non la proprietà.

Questi beni sono la garanzia del prestito, e dovranno essere conservati dalla banca fino a che il finanziamento non sarà estinto.

Qualora l’azienda non onorasse il debito, allora i beni saranno venduti all’asta, permettendo alla banca di rientrare delle somme anticipate.

Questo tipo di prestito può essere:

  • scoperto di conto: l’azienda ha la possibilità di eccedere le somme depositate sul conto corrente per un certo periodo di tempo;
  • anticipazione di conto: la banca mette a disposizione dell’azienda un fido bancario al quale attingere per ogni esigenza.

Sovvenzione bancaria

E’ il caso in cui un’azienda deve riscattare una cambiale o un pagherò in un certo periodo di tempo futuro, la cede alla banca che gliela paga prima della scadenza tramite la procedura di “sconto”.

In sostanza, la banca diventa creditrice della cambiale e ne anticipa una somma inferiore all’azienda.

La differenza tra la somma anticipata e l’importo complessivo della cambiale sarà poi il guadagno dell’istituto di credito.

Operazioni auto-liquidabili

Anche le operazioni auto liquidabili si possono dividere in 3 tipologie diverse:

  • sconto bancario
  • anticipo su portafoglio salvo buon fine
  • factoring

Sconto bancario

Lo sconto bancario è un servizio con il quale un’azienda cede alla banca un suo credito non scaduto verso un cliente.

In questo caso la banca diventa creditrice nei confronti di quel cliente, e paga all’azienda l’importo del credito al netto di uno “sconto” che rappresenta il guadagno bancario stesso.

Anticipo su portafoglio salvo buon fine

Anche in questo caso si tratta di un anticipo che la banca dà all’azienda per dei crediti che essa ha e che non sono ancora scaduti.

In questa maniera, il cliente può usare subito le somme che la banca gli ha messo a disposizione, anche se questo poi crea uno “scoperto di valuta” che genera degli interessi passivi ed una serie di altri oneri.

Și tratta di una procedura che ricorda quella dello sconto bancario, ma che è meno vantaggiosa perché ha dei rischi maggiori dato che mancano le cambiali, che sono dei titoli esecutivi.

Factoring

Il factoring si ha quando un’azienda si impegna a cedere i suoi crediti commerciali a breve termine ad un’azienda specializzata, nota come società di factoring (oppure ad una banca).

Questa società, o la banca, dietro compenso, si impegna ad assicurarne sia la gestione che l’incasso, garantendone di fatto il buon fine anche se il debitore finale non dovesse pagare.

I finanziamenti bancari a breve termine formalmente hanno scadenza?

Non tutti sanno che i finanziamenti bancari a breve termine hanno formalmente una scadenza, che dipende sia dagli accordi tra banca e azienda, che dal tipo di finanziamento.

Le scadenze possono essere:

  • a tempo indeterminato: il contratto dura fino a che una delle due parti non recede con un preavviso massimo di 15 giorni;
  • a tempo determinato: la scadenza massima viene decida dalle parti e può essere massimo 18 mesi;
  • allo scoperto: non ci sono garanzie reali da parte dell’azienda che richiede il prestito;
  • garantita: l’azienda che ne fa richiesta potrà scegliere se fornire una garanzia reale o una personale.