Home / Guide Utili / Che cosa valutano le banche per concedere un prestito?

Che cosa valutano le banche per concedere un prestito?

Ad un certo punto della vita, per svariati motivi, può capitare di doversi rivolgere ad una banca – magari dove abbiamo già un conto corrente attivo e/o dei titoli depositati – per chiedere un prestito. Ma si vuole andare preparati all’appuntamento con il consulente. Dunque, ci si chiede prima: che cosa valutano le banche per concedere un prestito?

Del resto, grazie al web, è possibile conoscere queste informazioni preventivamente. Anche per capire se sarà una cosa semplice oppure la strada è più complicata del previsto.

Va da sé che ogni situazione fa caso a sé. Quindi per alcuni chiedere un prestito ad una banca può rivelarsi più semplice che per altri. Ma, in generale, bisogna tener presente che il quadro finanziario complessivo si è fatto più complicato in generale. E le stesse banche erogano meno facilmente prestiti a chi ne fa richiesta.

Fatta questa premessa, torniamo alla domanda di partenza e vediamo che cosa valutano le banche per concedere un prestito?

🔖 Storia finanziaria👨‍🦰 Età💵 Reddito🏡 Garanzie
elenco CRIFoltre 18 annirata sostenibile dal redditovalore immobili per eventuale ipoteca
elenco protestifino a 75 annirata mensile non superiore al 30-35% del reddito netto mensilefideiussione
presenza di altri prestiti o mutuirari casi fino a 80 anni
fallimento
situazione di potenziale fallimento

Che cosa valutano le banche per concedere un prestito? Le tappe

Vediamo prima in sintesi quali sono le fasi che seguono quando una persona chiede un prestito ad una banca:

  1. il cliente si reca presso la banca dove ha già un conto corrente o dei titoli depositati, oppure la sceglie in base alla sua solidità almeno presunta
  2. il consulente, ascoltate le richieste del cliente e se ci sono le premesse, dice a quest’ultimo quali documenti occorrono al fine di richiedere il prestito presso l’istituto di credito
  3. il cliente torna presso la banca per presentare la documentazione richiesta, che sarà valutata da chi di dovere
  4. la banca contatta il cliente per comunicargli l’approvazione o il diniego del prestito, e, nel primo caso, avvia la procedura di Istruttoria
  5. sarà poi stipulata la dichiarazione notarile, con tutto messo nero su bianco: dall’importo ai tassi d’interesse fino ai tempi per il rientro
  6. erogazione effettiva del prestito

Cosa valutano le banche per concedere un prestito

Vediamo nella pratica cosa le banche controllano per concedere un prestito a chi ne fa richiesta.

Le politiche di rischio

La banca, come giusto e naturale che sia, prima di concedere un prestito deve essere a conoscenza del rischio a cui va incontro. In che modo? Attraverso i dati statistici del richiedente (credit scoring), con cui ogni società finanziaria riesce a tenere le insolvenze sotto controllo.

Situazione redditizia del richiedente

La banca deve conoscere la capacità del richiedente di rimborsare il prestito ottenuto. Per farlo, utilizza sia il livello di reddito sia il rapporto tra questo e la presunta rata di rimborso.

Affidabilità creditizia del cliente

La banca alla quale è stato richiesto il prestito esegue un’analisi accurata allargando la propria ricerca anche alle banche dati delle centrali di rischio.

Chiedere un prestito alle banche: cos’è il credit scoring

Prima abbiamo accennato al credit scoring. Ma cos’è esattamente? Si tratta del punteggio di affidabilità mediante il quale si dà un giudizio sull’affidabilità creditizia del cliente.

Questo punteggio è basato su parametri oggettivi e soggettivi.

I dati oggettivi si ricavano mediante 3 fonti:

  1. Dati anagrafici del cliente
  2. Banche dati pubbliche, o Centrali Rischi (Banca d’Italia e della Società Interbancaria per l’Automazione)
  3. Banche dati private, o Sistemi di Informazione Creditizia (come può essere l’elenco cattivi pagatori CRIF)

I dati soggettivi, invece, sono estrapolati dalla credit policy della finanziaria e dal rapporto rata-reddito.

Cosa valuta una banca per concedere un prestito?

Ci sono dei parametri imprescindibili utilizzati dalle banche prima di concedere un prestito ad un richiedente:

  1. storia finanziaria del cliente
  2. età del richiedente
  3. compatibilità tra l’importo richiesto e il reddito del cliente richiedente
  4. compatibilità tra l’importo richiesto e il valore dell’immobile che potrebbe essere ipotecato

Come fatto in precedenza, analizziamo i vari punti in maniera più approfondita.

Cosa si intende per storia finanziaria del cliente?

Molti possono essere spaventati da questo parametro di valutazione. In realtà, serve per l’erogatore del prestito per valutare più precisamente la condizione finanziaria del richiedente, basandosi sui suoi precedenti bancari.

Quindi, valuterà il grado di affidabilità del cliente nei pagamenti, affidandosi agli archivi delle banche dati.

Ma cosa di preciso la banca andrà a valutare?

  1. Il Controllo protesti, per valutare se il richiedente abbia pagato puntualmente impegni come assegni o cambiali
  2. La verifica presso la Camera di Commercio di eventuali partecipazioni in società ad alto rischio di fallimento. O che egli stesso abbia una società che rischi il fallimento
  3. Un esame dello storico dei prestiti per comprendere se il richiedente sia stato puntuale nel restituire prestiti precedentemente ottenuti

Come si può notare facilmente, si tratta di tutti elementi che servono alla banca per valutare se il richiedente è davvero affidabile, sulla base della sua storia passata ma anche sulla situazione attuale.

C’è un limite di età per ottenere un prestito?

Purtroppo, per quanto ci si possa sentire giovani e per quanto le aspettative di vita si siano allungate, è improbabile che una banca conceda un prestito a chi abbia più di 75 anni di età.

Possiamo però aggiungere che l’età massima per richiedere un prestito può anche variare sulla base di altri elementi, come la durata del prestito, le politiche creditizie interne alla banca, se ha attive eventuali polizze assicurative e ci sono dei garanti.

Se la somma richiesta è bassa, la durata è breve, se ci sono garanti, se ci sono polizze, e se la banca non è troppo restrittiva, non è escluso che anche una persona che abbia superato anche gli 80 anni possa ottenere un prestito.

Cos’è la compatibilità tra l’importo richiesto e il reddito del cliente richiedente

Questo parametro rileva la compatibilità tra l’importo del prestito richiesto e il reddito del cliente, ovvero il rapporto di equilibrio che deve sussistere tra la somma della rata che andrà a pagare e la sua forza economica reale.

Dunque, va a misurare l’incidenza della rata del prestito sul reddito netto mensile del richiedente, che non deve superare la soglia del 30-35%. Quindi, se il reddito del richiedente è di 1200 euro, la soglia massima delle rate mensili deve essere inferiore ai 400 euro.

Cos’è la compatibilità tra l’importo richiesto e il valore dell’immobile che potrebbe andare ipotecato

Veniamo all’ultimo punto: in questo caso, un perito di fiducia della banca dovrà valutare l’immobile posseduto dal richiedente per capire se è una sufficiente garanzia per la banca erogatrice del prestito.

Leggi anche l’articolo sulla fideiussione.

Quali sono i requisiti che valuta una banca prima di concedere un prestito

Chiudiamo questo articolo su che cosa valutano le banche prima di concedere un prestito con un riepilogo dei requisiti fino ad ora enunciati.

  1. Il requisito dell’età: in genere, un prestito viene concesso a persone tra i 18 e i 75 anni. Se ci sono solide garanzie, la banca potrebbe concederlo anche agli Over 80
  2. Il requisito del reddito: la rata del prestito non deve superare il 30-35% del reddito del richiedente
  3. Il requisito dell’affidabilità: il cliente deve dimostrare che in passato abbia onorato eventuali prestiti già ottenuti e non sia in una situazione di potenziale fallimento
  4. Il requisito dell’immobile da ipotecare: la banca potrebbe chiedere una valutazione dell’immobile del richiedente (o del suo garante) che potrebbe servire per accendere un’ipoteca