lunedì, 25 Marzo, 2019
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Prestiamoci, Opinioni e Recensioni 2019. E’ affidabile?

Prestiamoci è una piattaforma di Peer-to-Peer Lending attiva già da 10 anni nel panorama nazionale, la cui serietà è garantita dall’autorizzazione e vigilanza da parte della Banca d’Italia.

Ma cosa è il P2P Lending? Nient’altro che una forma di prestito tra privati, e Prestiamoci si occupa di mettere in contatto il Richiedente, ossia colui che ha necessità di una certa somma di denaro, e il Prestatore, cioè colui che è disposto a prestare suddetta quota, e che chiaramente avrà un suo guadagna (vedremo tra poco più nel dettaglio).

I prestiti sono erogati a dipendenti che possono offrire quindi una busta paga come garanzia, e a pensionati che possono ottemperare agli obblighi previsti dal piano di ammortamento; non sono invece concessi a protestati e cattivi pagatori.

Prestiamoci: come funziona?

Se il Richiedente ha i requisiti di merito creditizio, la domanda viene inserita da Prestiamoci all’interno del Marketplace. Il Prestatore mette a disposizione il capitale, che però viene suddiviso dalla piattaforma in un numero x di quote, ognuna da 50 euro. Ciascuna “fetta” viene dirottata a Richiedenti differenti, in modo che un ipotetico rischio di insolvenza sia ridotto al minimo.

A questo punto, Prestiamoci preleva più quote da diversi Prestatori e li accorpa sino al raggiungimento della somma necessaria al Richiedente, che ottiene così il suo finanziamento. Il denaro gli viene accreditato tramite bonifico bancario, direttamente sul suo conto corrente.

Il piano di ammortamento è mensile e prevede un addebito diretto SEPA, così da scongiurare il pericolo di un’eventuale dimenticanza.

I prestiti avvengono online, dunque con tempi molto ridotti rispetto a quelli offerti dai tradizionali istituti di credito; normalmente, nel giro di 24 ore dall’invio della documentazione si ottiene una risposta. Il credito viene invece erogato tra i 7 e i 15 giorni dalla ricezione della risposta.

Quanto costa un prestito su Prestiamoci?

Prestiamoci offre prestiti a tassi davvero competitivi, con TAN a partire dal 3,90% e TAEG a partire dal 5,40%, in tutti i casi a tasso fisso.

Il sito non addebita spese né per l’apertura del finanziamento né per un’eventuale estinzione anticipata, mentre la commissione dovuta può andare dallo 0,50% sino al 6,50%, più le spese di bollo di 16€.

In caso di ritardi si dovranno invece corrispondere 10€ a rata insoluta, il 2% in più rispetto al tasso di interesse effettivo e 10€ per ogni mese di ritardo.

Ma quanto possiamo chiedere su Prestiamoci? I prestiti vanno da un minimo di 1.500€ ad un massimo di 25.000€, mentre il piano di ammortamento tra i 12 e i 72 mesi.

Classi di merito creditizio: i requisiti

La mission di Prestiamoci è quella di erogare prestiti su misura. Non trattandosi di una finanziaria ciò comporta una responsabilità non da poco, ossia quella di garantire il massimo della sicurezza ai Prestatori che mettono a disposizione il loro capitale. Per questa ragione ogni Richiedente viene inserito in una classe di merito, un po’ come accade con l’assicurazione per l’autovettura.

I più virtuosi si ritrovano in classe A, “eccellente”, con un TAN al 3,90%.

Segue la classe B “molto alto” con TAN al 4,81%, mentre la C “alto” ha TAN al 5,85%.

Gli interessi seguenti sono: per la classe D “buono” al 6,57%, per la E “medio” al 7,45%, per la F “adeguato” all’8,75% e infine per la G “sufficiente” al 10,35%.

L’incasellamento in una classe o in un’altra dipende da una molteplicità di fattori che sono elaborati da un algoritmo al momento della richiesta. Naturalmente i primi requisiti al fine di potere ambire ad una classe più alta (e pagare meno interessi!) sono stabilità del reddito e storico creditizio. A questo proposito ricordiamo che Prestiamo non accetta richieste da cattivi pagatori e protestati.

Concorrono a formare il numero dei criteri utilizzati l’attuale livello di indebitamento e informazioni come età e professione. Insomma, se sei stato in passato un pagatore ligio e puntuale, hai un posto di lavoro a tempo indeterminato e sei un under 50, hai ottime probabilità di finire in classe A. Al contrario, se sei un precario, con uno stipendio che non eccede la rata (o comunque di poco), puoi aspettarti un’attribuzione a fasce di merito di grado inferiore.

Guadagnare prestando

Come abbiamo accennato, il sistema di Prestiamoci è vantaggioso non solo per il Richiedente, che in pochissimo tempo può beneficiare della somma che gli necessita, ma anche per il Prestatore.

Egli, infatti, costruisce il tuo portafoglio scegliendo su quali tipi di prestito investire le varie quote nel quale il suo capitale viene suddiviso. Come per ogni tipo di investimento, la diversificazione è fondamentale allo scopo di minimizzare i rischi, massimizzare i profitti e rendere il meccanismo P2P più efficiente.

Ad esempio, mettendo a disposizione un capitale di 5.000€, lo si può scomporre sino a coprire 100 prestiti differenti.

Ma quanto si può guadagnare prestando del denaro sul marketplace di Prestiamoci?

Tutto dipende dal TAN. La piattaforma prevede 7 classi di prestiti, dalla A alla G, ossia da un TAN più basso (per Richiedenti meritevoli con basso rischio di insolvenza) ad uno più alto (nel caso di Richiedenti in cui è considerato elevato il tasso di perdita).

Ciò che guadagna il Prestatore si chiama rendimento atteso, ed è la differenza tra il rendimento, ossia il TAN per i Richiedenti, e il tasso di perdita atteso.

Al momento della scrittura, i rendimenti attesi vanno dal 3,62%, nel caso di quote prestate a Richiedenti meritevoli, dunque con TAN e tasso di perdita atteso basso, sino al 6,60%, per prestiti a Richiedenti più “rischiosi”.

Il Prestatore riceve già dal primo mese un ritorno di quote capitale ed interessi.

Investimenti manuali e automatici

Iniziamo subito col dire che l’investimento manuale e quello automatico non sono “in concorrenza”: si può decidere di dedicare una somma di capitale alla prima modalità e un’altra quota alla seconda, ad esempio.

Con l’investimento manuale il vantaggio è che il Prestato decide come investire i propri soldi (già divisi nelle summenzionate quote), scegliendo tra le richieste che trova sul marketplace, così da calcolare in anticipo il suo target di ritorno economico.

L’investimento automatico è meno dispendioso a livello di tempo: basta solo inserire il rendimento atteso e la piattaforma distribuisce da sé le quote tra i prestiti disponibili. Al momento sono attivi tre profili attivabili (e facilmente disattivabili) di investimento automatico in base al tasso atteso: troviamo un profilo base, con un ritorno del 4,72%, un profilo medio, con un tasso del 5,24%, e un profilo alto, con rendimento dell’8,87%.

Investire sul mercato secondario

Il mercato secondario è un servizio esclusivamente dedicato ai Prestatori: in pratica, si possono qui cedere quote dei propri prestiti ad altri Prestatori, oppure comprarne da loro.

Acquistando quote di prestiti regolarmente pagati si può accelerare il rendimento, rendendo le proprie strategie di prestito più efficaci, diversificate, veloci e sicure. Dall’altro lato, vendere significa mantenere nel conto una certa liquidità e potenziare con questa le opportunità di futuri investimenti.

Adempimenti fiscali

Prestiamoci ha una commissione davvero molto bassa, che ammonta all’1% del capitale prestato. Iscrizione, apertura del conto e bonifici sono gratuiti. Dobbiamo tuttavia ricordare che gli interessi percepiti dall’attività di Peer-to-Peer Lending sono tassati al 26%, esattamente come per altri prodotti finanziari come ad esempio i conti deposito. A ciò occorre aggiungere l’imposta di bollo, pari allo 0,2% del capitale non investito in prestiti.

Prestiamoci conviene? Ecco i Vantaggi

La prima evidenza circa la convenienza di Prestiamoci riguarda i tassi di interesse, spesso più bassi rispetto alla media. Ciò è possibile perché non vi sono mediatori: Prestiamoci si limita a creare un ponte, tramite il marketplace, tra Richiedenti e Prestatori, abbassando così i costi.

Il Richiedente ha il vantaggio di una procedura totalmente telematica, intuitiva, e soprattutto trasparente, senza costi nascosti. E a proposito di esborsi, sottolineiamo ancora una volta che i tassi di interesse sono inferiori rispetto alla media, proprio perché proporzionali rispetto al merito creditizio. Il denaro è erogato in pochi giorni, l’ideale per chi ha urgenza di un piccolo prestito veloce per far fronte a spese impreviste, ad esempio.

Le condizioni contrattuali sono trasparenti: nessun costo nascosto o improvvisi aumenti nelle aliquote: tutte le rate sono dello stesso importo, inclusa la prima.

Infine, un’accortezza verso il cliente che ci è molto piaciuta. La maggior parte delle piattaforme di settore offrono infatti tali assicurazioni, spesso non necessarie e piuttosto costose. A volte, poi, sono obbligatorie o per lo meno spacciate per tali. Ebbene, Prestiamoci non propone la sottoscrizione dell’assicurazione sul credito ad alcun utente della piattaforma.

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