lunedì, 20 novembre, 2017
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Prestiti non Finalizzati

I prestiti non finalizzati sono una delle due tipologie di finanziamenti in cui è possibile dividere i prestiti personali in generale (l’altra è quella dei prestiti finalizzati).

Con il concetto di prestiti non finalizzati ci si riferisce a dei finanziamenti che vengono richiesti senza necessità di fornire una spiegazione sul perché si ha bisogno di quel dato denaro. In sostanza, la banca e la società finanziaria non “indagano” oltre e si limitano a verificare i criteri di solvibilità del richiedente per decidere se dare o meno il prestito richiesto.

Prestiti non finalizzati: le tipologie

Possiamo elencare i finanziamenti non finalizzati in:

  • prestiti personali
  • cessione del quinto dello stipendio
  • cessione del quinto della pensione
  • doppio quinto, o prestito delega
  • prestiti con cambiali

Prestiti personali

I prestiti personali rientrano di diritto tra i finanziamenti non finalizzati, perché con questo termine ci si riferisce a tutti i prestiti in sé, a patto che siano concessi a delle persone fisiche (e non siano dunque dei prestiti per aziende).

La somma di denaro che viene ottenuta può essere usata per qualunque finalità, dall’acquisto di un’auto nuova o usata fino a quello di una moto, oppure ancora finanziare una vacanza, un matrimonio e tanto altro. Davvero, non ci sono limiti a quello che si può fare e il bello è che, per avere questo prestito, non bisogna fornire alcuna spiegazione.

Possono farne domanda sia gli autonomi (imprenditori in genere, liberi professionisti, commercianti, ecc) che i dipendenti, anche se per quest’ultima categoria di lavoratori è consigliata la cessione del quinto poiché più conveniente da un punto di vista dei tassi di interesse.

Cessione del quinto dello stipendio

La cessione del quinto dello stipendio è il finanziamento richiesto da lavoratori dipendenti del settore pubblico e di quello privato. Possono farne domanda, ad esempio, dipendenti di enti pubblici o ministeriali, oltre che dipendenti presso grandi aziende SPA (come i dipendenti Fiat) o piccole aziende individuali.

La caratteristica principale di questo finanziamento sta nella modalità di rimborso, con le rate che vengono rimborsate tramite ritenuta dell’importo della stessa direttamente dallo stipendio netto e versate, dal datore di lavoro, nelle casse della finanziaria. Ne consegue che il dipendente non deve mai preoccuparsi del rimborso poiché avviene tutto in maniera automatica. Certo è che se l’azienda omette di pagare per qualunque motivo, chi ne subisce le conseguenze è anche il dipendente, che potrebbe essere iscritto nel registro CRIF e segnalato come cattivo pagatore.

L’importo massimo che si può pagare come rata mensile per questo prestito non finalizzato è pari a 1/5 dello stipendio netto.

Cessione del quinto della pensione

In maniera simile alla cessione quinto stipendio, il quinto della pensione è un prestiti non finalizzato che ha lo stesso funzionamento di base ma si rivolge ai pensionati INPS ed ex-INPDAP.

> Prestiti per pensionati INPS

> Prestiti per pensionati ex-INPDAP

Due sono le differenze principali quando si parla di rimborso rata (tutto il resto rimane simile):

  • l’importo, sempre di 1/5, viene calcolato sulla pensione netta e, in questo conteggio, bisogna sempre considerare la pensione minima (che non può mai essere oggetto di ritenute)
  • l’età massima del richiedente deve essere di solito non superiore a 75 anni al momento del pagamento dell’ultima rata (esistono anche delle eccezioni note come prestiti per pensionati fino a 80 anni, prestiti per pensionati fino a 85 anni e prestiti per pensionati fino a 90 anni).

Prestiti doppio quinto, o prestiti delega

Il doppio quinto è una modalità di finanziamento che, come si intuisce dal nome, è due volte la cessione del quinto:

  • rata mensile massima pari a 2/5 dello stipendio
  • importo massimo ottenibile pari al doppio della cessione quinto stipendio

Ci sono ovviamente delle caratteristiche più strette a cui un dipendente deve rispondere per poter avere accesso a questo finanziamento (come ad esempio la tipologia del contratto di lavoro, che deve essere a tempo indeterminato), che analizzeremo nell’articolo apposito sui prestiti delega o doppio quinto.

Il garante nei prestiti non finalizzati

A seconda della propria storia finanziaria personale, del lavoro che si fa e dell’importo che si vuole richiedere, alcune banche ed istituti di credito potrebbero chiedere la presenza di un garante. Se così fosse, si parla di prestito a doppia firma piuttosto che a firma singola.

La figura del garante è utile in quanto egli si impegna a rimborsare il prestito nel caso in cui il debitore principale non vi adempie (potrà poi rifarsi su quest’ultimo per riavere indietro la somma pagata), dunque è una garanzia in più per l’istituto di credito.

Non tutti, però, possono essere dei garanti: per poterlo essere bisogna necessariamente avere un lavoro fisso (meglio se da dipendente e a tempo indeterminato) e non essere stati segnalati né come cattivi pagatori e né come protestati.

Ti invitiamo a leggere il nostro approfondimento sul garante dei prestiti.

Le cambiali nei prestiti non finalizzati

Altra tipologia di garanzia che solitamente può venire richiesta a chi vuole sottoscrivere dei prestiti non finalizzati, soprattutto se autonomo e cattivo pagatore, è la firma di un titolo cambiario. Si parla di prestiti con cambiali (che possono venire chiesti anche città per città, come a Roma o a Torino) per indicare quei finanziamenti concessi solo dietro firma di un titolo cambiario.

In questo caso, la cambiale è firmata o a garanzia di tutto l’importo del prestito (si firma una sola cambiale) oppure se ne firma una per ogni rata mensile.

Per approfondimenti ti invitiamo a leggere la nostra guida sui prestiti cambializzati, poi i prestiti con cambiali senza busta paga e infine i 10 punti importanti da conoscere sui prestiti cambializzati.

Come si possono richiedere prestiti non finalizzati

La richiesta di prestiti non finalizzati può venire fatta direttamente presso la sede di una società finanziaria o di una banca, oltre che da casa con i prestiti on line.

In maniera particolare se si decide di procedere su internet, è tutto molto semplice e diretto, basta cercare il finanziamento ideale per sé e presentare domanda, fornendo inoltre tutti i documenti di cui la finanziaria ha bisogno, a partire da quelli che attestano il reddito (come una busta paga, il cedolino della pensione o la dichiarazione dei redditi) e l’identità (passaporto o carta di identità), per finire con quelli di residenza (fondamentali quando a fare domanda di prestiti sono gli stranieri, sia comunitari che extra-comunitari).

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