venerdì, 24 novembre, 2017
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Prestiti per dipendenti pubblici e statali: Guida 2017

Sono tanti gli istituti di credito che propongono prestiti per dipendenti pubblici e statali, soluzioni di finanziamento convenienti ed adatte ad ogni esigenza di chi lavora presso un ente pubblico (comune, provincia, regione, enti ministeriali, ecc).

Considerando la sicurezza legata a questi finanziamenti, è davvero difficile non riuscire a trovare prestiti per dipendenti pubblici e statali economici concessi, nella maggior parte dei casi, secondo la modalità della cessione del quinto dello stipendio.

Abbiamo analizzato le migliori soluzioni presenti sul mercato e abbiamo riportato solo le migliori. Per qualunque informazione, puoi contattarci tramite il modulo dei commenti a fondo pagina.

Prestiti NoiPA

Si tratta di una delle grandi novità 2017 per il mondo dei dipendenti pubblici, statali e ministeriali: i piccoli prestiti NoiPA, finanziamenti di piccolo importo che si possono chiedere in maniera vantaggiosa, per importi fino a 4 mensilità di stipendio (estendibili, in alcuni casi, fino a 8 mensilità).

Noi di Mondo Prestiti stiamo creando una guida completa a questi finanziamenti, cui sotto gli argomenti principali:

Migliori prestiti per dipendenti statali

  • Il Tuo Prestito, società finanziaria che si specializza in finanziamenti fino a 60.000 euro ottenibili con la cessione del quinto dello stipendio e rimborsabili entro 120 mesi. Anche per cattivi pagatori e protestati;
  • Prestiti BancoPosta, si tratta della soluzione proposta da Poste Italiane per tutti i dipendenti che hanno bisogno di realizzare progetti di ogni genere, dall’acquisto di un’auto nuova o usata fino ad un viaggio, la ristrutturazione di casa, l’acquisto di una casa e tanto altro. BancoPosta propone una cessione del quinto riservata ai dipendenti pubblici e alle forze armate, anche sotto forma di prestiti online;
  • Compass, finanziamenti per i quali non c’è bisogno di dare nessun garante richiesto, importi fino a 75.000 € da rimborsare pagando delle rate mensili di importi fino al 20% dello stipendio entro un massimo di 10 anni. Le rate sono sempre fisse e costanti e non ci sono spese di intermediazione;
  • BNL, Banca Nazionale del Lavoro, finanziamento a tasso fisso della durata massima di 120 mesi per importi fino a 100.000 € . Si tratta di un finanziamento sostenibile, con una rata calcolata per le esigenze di ogni cliente, rinnovabile, nel senso che è possibile rivedere l’importo della rata per adattarla alla nuova capacità di rimborso del soggetto (a partire dalla sesta rata) e flessibile (dopo 12 mesi si può sospendere il rimborso delle rate);
  • DirectaFin, prestiti veloci che vengono erogati sul proprio conto corrente entro 24 ore dalla firma del contratto. Nessuna motivazione richiesta e possibilità di ottenere finanziamenti che si possono personalizzare sulla base delle esigenze di ognuno, per poter fare domanda di prestiti dipendenti statali e pubblici da DirectaFin è sufficiente avere un reddito che possa coprire l’importo della rata mensile e una storia creditizia pulita, dunque nessuna segnalazione come cattivo pagatore o come protestato;
  • Italprest, agenzia finanziaria che propone prestiti a dipendenti tra i più convenienti del mercato, la richiesta può essere fatta direttamente online usando l’apposito modulo a disposizione. Rata fissa per tutta la durata del prestito e opportunità di rimborso tramite la cessione del quinto sono le caratteristiche principali;
  • TuttoDipendenti, finanziamenti per dipendenti pubblici ex-Inpdap. Le condizioni di prestito sono tra le migliori del mercato, i finanziamenti sono comodi e richiedibili direttamente da casa;
  • IBL Banca, importi fino a 60.000 euro da rimborsare entro un periodo massimo di 120 mesi, costruito su misura per le esigenze del cliente. La rata è costante e il tasso d’interesse è fisso per tutta la durata del finanziamento. Il rimborso avviene, come di consueto, con la modalità della cessione del quinto dello stipendio;
  • Agos Ducato, prestiti per dipendenti pubblici e statali per importi fino a 30.000 euro, ricevuti entro 48 ore dall’approvazione della domanda di finanziamento. Sono finanziamenti flessibili, nel senso che è possibile modificare una rata o saltarne il pagamento senza incorrere nel rischio di essere segnalati come cattivi pagatori.

Prestito INPS per dipendenti statali

Oggi l’INPS si occupa della concessione del prestiti anche ai dipendenti statali. Fino al 2011, di questo tipo di prestito se ne occupava l’INPDAP, in quanto ente previdenziale dei pubblici e degli statali. Con la chiusura dell’INPDAP e l’accorpamento all’interno dell’INPS, oggi è questo ente che si occupa della concessione di finanziamenti, anche per dipendenti pubblici e statali, per importi sia piccoli che medio/grandi.

I finanziamenti INPS hanno delle condizioni particolarmente vantaggiose rispetto ad altre soluzioni previste dal mercato.

Maggiori informazioni sui prestiti INPS.

Prestiti segnalati CRIF: cosa fare per i cattivi pagatori

Di solito non c’è alcun limite alla richiesta di prestiti da parte di dipendenti statali che sono iscritti nel registro dei cattivi pagatori. Considerando la presenza di uno stipendio fisso e la sicurezza che il posto statale garantisce, la maggior parte delle società finanziarie concedono prestiti anche a segnalati CRIF.

Se proprio volete essere sicuri della possibilità di fare domanda di prestito se la vostra storia creditizia non è buona, potete chiedere direttamente in banca o in finanziaria prima di fare domanda (leggi anche cosa fare nel caso di domanda di prestito rifiutata).

Attenzione al fatto che ci sono alcune finanziarie che respingono a priori le domanda di prestiti per dipendenti pubblici e statali da parte dei cattivi pagatori ed altre che, invece, sono specializzate (come Il Tuo Prestito e ItalPrest).

Anche nel caso dei cattivi pagatori, la modalità di cessione del finanziamento è sempre la cessione del quinto dello stipendio.

Documenti da presentare

Nel caso in cui volessi fare domanda di prestito, ci sono tutta una serie di documenti cessione quinto da allegare alla propria domanda di credito:

  • Copia dell’ultima o delle ultime due buste paga;
  • Codice fiscale;
  • Documento di identità (passaporto o carta di identità);
  • Estratto conto bancario;
  • CUD

Ovviamente la tipologia di documenti che occorre presentare in banca o in finanziaria dipende molto dall’istituto di credito in sé e da eventuali garanzie extra che c’è bisogno di fornire.

Dipendente pubblico e statale, differenza

In genere, le accezioni dipendente pubblico e dipendente statale sono considerate alla stessa stregua, tant’è che vengono impiegate in maniera indifferente, l’una o l’altra.

Alla fine, tuttavia, c’è una differenza:

  • il dipendente pubblico è colui che lavora per lo Stato, per i Comuni, per le Province o per le Amministrazioni. Diciamo che è un termine più generico per differenziare il soggetto da un dipendente privato (che, invece, lavora per un’azienda privata).
  • il dipendente statale è, invece, colui che lavora per le pubbliche amministrazioni statali, sia locali che centrali. Nella lista possiamo includere i dipendenti ministeriali – chi lavora per i Ministeri -, le forze di polizia e quelle armate.

A livello di finanziamenti non c’è differenza ed entrambe le figure sono “considerate” esattamente alla stessa stregua.

Potrebbe interessarti leggere anche come diventare dipendente pubblico.

Perché i prestiti per dipendenti pubblici sono vantaggiosi

Si parla spesso del fatto che il prestito per il dipendente pubblico e statale sia una soluzione molto vantaggiosa, ed effettivamente è così. Perché? Dove sta il vantaggio?

Prima di tutto, dobbiamo riconoscere dei tassi di interesse più bassi della media, che favoriscono il richiedente e permettono di avere un finanziamento che, alla fine, costerà di meno.

Altro vantaggio è la semplicità della richiesta, nel senso che bastano pochi documenti per fare domanda e nella maggior parte dei casi si tratta sempre di una domanda di prestiti a firma singola, che non richiedono alcun garante.

Questo ci porta al terzo vantaggio, ovvero la velocità di richiesta del finanziamento. Di solito, dal momento in cui si presenta la domanda passano 24/48 ore prima di poter avere risposta, dal momento in cui essa è positiva – quindi la domanda di finanziamento è accettata – l’accredito sul conto corrente dell’anticipo del finanziamento è molto veloce.

Altro vantaggio è la semplicità del rimborso, con cessione del quinto: la rata periodica viene trattenuta direttamente dallo stipendio netto e versata, dal datore di lavoro, alla società finanziaria, senza alcun bisogno di intervento da parte del dipendente.

Ultimo vantaggio, è il fatto che anche cattivi pagatori e protestati possono farne richiesta, potendo contare su condizioni economiche e generali vantaggiose esattamente come tutti gli altri dipendenti pubblici e statali.

Le conclusioni

Chi lavora nel settore pubblico può fare richiesta di prestiti per dipendenti statali e pubblici e, nella maggior parte dei casi, essa verrà accettata. Dal momento in cui la banca o la finanziaria forniranno una risposta positiva, entro un massimo di 24 / 48 ore si riceverà l’accredito della somma di denaro richiesta sul proprio conto corrente e la si potrà spendere per quello che più si preferisce e di cui si ha bisogno.