mercoledì, 26 luglio, 2017
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Prestiti per Pensionati 2017, Guida Completa

Il settore dei prestiti per pensionati è alquanto vantaggioso. Chi ha lavorato una vita e oggi si “gode” la meritata pensione può richiedere un finanziamento a tassi vantaggiosi, per qualunque finalità.

Andiamo a dare tutte le informazioni del caso in questa guida completa per i prestiti per pensionati.

Come scegliere il miglior prestito per pensionati

Iniziamo ovviamente dal modo con il quale si può riuscire a trovare il miglior finanziamento per le proprie necessità, quello più conveniente.

Internet è la soluzione, con i prestiti online che sono ottime soluzioni in grado di rispondere ad ogni esigenza.

Il vantaggio di richiedere un finanziamento in rete è che i tassi di interesse sono più bassi rispetto a quelli che si potrebbero ottenere in una banca o in una finanziaria “di mattoni”.

Anche le condizioni e le spese accessorie sono di solito più convenienti e spesso si possono avere dei prestiti a zero costi accessori.

Il tutto, ovviamente, nella massima sicurezza e privacy di ogni ricerca o transazione che viene fatta, senza dimenticare anche la velocità con cui si può essere in grado di ricevere prestiti richiesti in internet.

Chi sono i pensionati che possono fare domanda di prestito

In linea di massima diciamo che tutti i pensionati che hanno una pensione di anzianità lavorativa possono fare domanda di prestiti per pensionati.

Distinguiamo tra due tipologie di pensionati:

  • del settore pubblico
  • del settore privato

Nel primo caso si usa parlare ancora oggi di prestiti INPDAP (o ex-INPDAP), mentre nel secondo caso si parla di prestiti INPS. Ad oggi non c’è differenza, in termini di finanziamenti, tra queste due categorie.

Tutte le pensioni possono ottenere prestiti?

No, ci sono alcune pensioni che non possono essere usate per fare domanda di prestito, come accade con i prestiti con pensione sociale. Per saperne di più ti invitiamo a leggere la lista delle pensioni escluse dalla cessione del quinto.

I principali enti pensionistici

Se è vero che la maggior parte delle pensioni viene gestita dall’INPS, il maggior ente pensionistico nel nostro paese, è anche vero che non c’è solo questo ente ad occuparsi di previdenza.

Ce ne sono altri che sono più adatti per particolari categorie di lavoratori, tra cui citiamo:

  • Cassa Italiana di previdenza ed assistenza per i geometri liberi professionisti;
  • Cassa Nazionale di Previdenza e assistenza forense, per gli avvocati;
  • ENPAF, Ente Nazionale di previdenza ed assistenza Farmacisti;
  • INPGI, Istituto Nazionale di previdenza dei giornalisti italiani;
  • ENPALS, Ente Nazionale di previdenza ed assistenza lavoratori dello spettacolo;
  • ENPAM, Ente Nazionale di previdenze ed assistenza medici ed odontoiatri;
  • ENASARCO, Ente Nazionale di assistenza degli agenti e rappresentanti di commercio;
  • Cassa del Notariato.

A questi enti, fino al 2011 si aggiungeva anche l’INPDAP, che si rivolgeva in maniera esclusiva ai lavoratori del settore pubblico e ministeriale, gestendone le pensioni e concedendo finanziamenti (i cosiddetti prestiti ex-INPDAP, di cui ci sono i piccoli prestiti).

Tale ente, per far fronte agli elevati debiti, è stato poi sciolto e inglobato all’interno dell’INPS, che da sempre era invece specifico per i lavoratori del settore privato.

Cosa deve fare il pensionato

Semplicemente deve richiedere la comunicazione di cedibilità della pensione. La si ottiene facendo domanda presso la sede INPS di competenza, quella più vicina a dove si abita.

Entro pochi giorni tale comunicazione sarà pronta e potrà essere ritirata dal pensionato al fine di consegnarla alla banca o alla finanziaria per poter essere valutata per decidere se concedere o meno il finanziamento.

Se il pensionato sceglie di rivolgersi ad una banca convenzionata INPS (o ad una finanziaria convenzionata INPS) allora la comunicazione verrà inviata direttamente dall’ente pensionistico all’istituto di credito, permettendo un risparmio di tempo ai fini dell’ottenimento del denaro.

La rata da pagare

Il prestito per pensionato viene concesso con la modalità della cessione del quinto (della pensione). In sostanza, la rata mensile del finanziamento viene detratta dalla pensione netta e girata direttamente nelle casse della banca o della finanziaria (fa tutto l’INPS).

La rata massima è pari a 1/5 della pensione netta che si riceve.

Il vantaggio è che non ci si deve ricordare di dover pagare mese dopo mese la rata e, soprattutto, che anche i cattivi pagatori possono far ricorso a questo tipo di prestito.

La pensione minima

Il concetto fondamentale da tenere a mente in ogni momento è quello della pensione minima, ovvero l’importo minimo stabilito per legge che ogni pensionato deve ricevere al mese per poter vivere dignitosamente.

La differenza tra la pensione netta che si riceve e l’importo della rata mensile (calcolato come abbiamo detto poco più sopra, ovvero 1/5 dell’emolumento mensile che si riceve) non deve mai essere inferiore alla pensione minima.

Calcola la quota cedibile per i prestiti per pensionati.

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